Strappa ancora applausi Federica Brignone all’Olympia delle Tofane. La Tigre di La Salle, dopo la storica vittoria nel Super-G, fa il bis ottenendo il secondo oro olimpico nello slalom gigante. Un’Olimpiade di Milano-Cortina davvero straordinaria per la campionessa azzurra, andata ben oltre le più rosee aspettative dopo il grave infortunio alla gamba sinistra della scorsa stagione. L’argento e il bronzo lo hanno vinto, rispettivamente, Sara Hector e Thea Louise Stjernesund, le quali si sono letteralmente inchinate dinanzi alla magnificenza della sciatrice valdostana. Fuori dal podio, invece, Lara Della Mea (quarta) e Sofia Goggia (decima dopo aver chiuso al terzo posto la prima manche). Chiude al quattordicesimo posto Asja Zenere.
Brignone raddoppia: oro olimpico anche nello slalom gigante
È un’Olimpiade di Milano-Cortina magica per Federica Brignone.
La Tigre di La Salle, dopo l’oro nel Super-G, si prende la medaglia del metallo più prezioso anche nello slalom gigante, disputando una finale da fuoriclasse con il tempo globale di 2’13″50 siglato nelle due manche. La vittoria la sciatrice valdostana se l’era assicurata già con una prima manche monstre, in cui era riuscita a chiudere con il tempo di 1’03″23, a +0.34 sulla tedesca Lena Dürr. Ad insidiare la prima posizione ci avevano pensato, a turno, le due sciatrici scandinave: la svedese campionessa olimpica in carica Sara Hector (a cui è andato l’argento) e la norvegese Thea Louise Stjernesund (bronzo finale), entrambe appaiate a 2’14″12 dopo aver chiuso la prima manche al quarto posto insieme all’italo-albanese Lara Colturi. Curiosità di questa gara: le due scandinave hanno ottenuto lo stesso identico tempo in entrambe le manche.
Tanti rimpianti, invece, per Lara Della Mea e Sofia Goggia, le quali avevano accarezzato la possibilità di andare a podio. La sciatrice friulana era stata a lungo capolista nella seconda manche, ma ha chiuso la sua gara al quarto posto a 0.5 dal podio, dopo aver ribaltato il quindicesimo posto iniziale. Non è andata meglio alla discesista bergamasca che, dopo aver chiuso la prima manche con un ottimo terzo posto a -0.46 dalla Brignone, ha sprecato tutto nella seconda perdendo centesimi preziosi dopo l’ultimo salto, scivolando fino al decimo posto.
Buon quattordicesimo posto, infine, per l’ultima italiana in gara, Asja Zenere. La sciatrice veneta, dopo aver chiuso la prima manche al ventiduesimo posto, è riuscita a terminare la sua gara in top-15. Menzione d’onore per Mikaela Shiffrin: la temuta fuoriclasse statunitense non è riuscita nemmeno ad entrare in top-10, con un deludente 2’14″42 che le è valso l’undicesimo posto finale.





















