L’Italia s’è desta nella quarta giornata di Lega A della Nations League. Gli azzurri battono per 3-1 a Bologna una Turchia in disarmo e, non solo condannano la squadra di Montella alla retrocessione aritmetica in Lega B, ma si sono guadagnati anche lo status di testa di serie alle prossime qualificazioni per Euro 2028. Una vittoria preziosissima, quindi, in termini di ranking e di classifica che decreta un bilancio positivo per questo inizio di Mancini-bis.
Italia-Turchia, cambiando gli addendi il prodotto non cambia: 3-1 azzurro
L’Italia fa la voce grossa, anche se con più difficoltà del previsto, con la Turchia anche al ritorno. Gli azzurri, con il 3-1 ai danni dei turchi, ottengono la prima vittoria casalinga in questa edizione della Nations League al “Dall’Ara” di Bologna e si ritrovano al secondo posto in classifica con 7 punti.
La contemporanea sconfitta del Belgio contro la Francia ha permesso agli azzurri di chiudere col segno positivo questa prima tranche del Mancini-bis. Una serie di partite che ha permesso alla Nazionale di guadagnarsi lo status di testa di serie alle prossime qualificazioni per Euro 2028, riuscendo anche a proporre un calcio convincente. Segnali decisamente rinfrancanti dopo la ripassata subita con il Belgio e dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2026.
Mancini ha deciso di giocarsi la partita decisiva con una formazione decisamente sperimentale, ripescando Romano e dando le prime chance da titolari a Doumbia e Vergara. Niente primi minuti, invece, per Samuele Inacio, rimasto a guardare i compagni dalla panchina anche dopo l’infortunio occorso a Vergara nel finale di partita. Ritornato titolare, invece, Maldini quasi un anno e 7 mesi dopo la prima e ultima volta (Germania-Italia 3-3).
A proposito di Vergara e Doumbia, la loro prova è stata assolutamente positiva. Il fantasista del Napoli è stata una spina del fianco continua sulla fascia destra e ha fornito anche una mano preziosa in difesa con diverse chiusure decisive. Importante anche la prestazione del centrocampista dello Sporting Lisbona, andato anche vicino a realizzare il suo primo gol in azzurro. Buoni segnali sono arrivati anche da Romano e Barella, entrambi protagonisti con un assist a testa.
Soprattutto, è stato decisivo l’apporto dei giocatori subentrati dalla panchina. Riccardo Calafiori e Pio Esposito sono stati i match-winner dopo aver rilevato Ruggeri e Scamacca, quest’ultimo andato anche in gol nel primo tempo. L’attaccante dell’Atalanta, tornato titolare dopo quasi un anno dall’ultima volta, ha timbrato il cartellino con una realizzazione colma di rabbia e potenza. Segnali importanti che potrebbero mettere in difficoltà mister Mancini in vista degli impegni futuri. Qualche segnale di risveglio è arrivato anche da parte di Di Lorenzo e Gianluca Mancini, apparsi in netta difficoltà nelle prime uscite. Bastoni e Donnarumma, invece, sono sempre di più i punti forti di una difesa ancora distante dalla perfezione.
Insomma, qualche motivo in più per gioire il ct ce l’ha e le basi ora appaiono più solide dopo questi primi banchi di prova. Nella prossima sosta in programma a novembre si potranno capire il livello raggiunto dalla squadra e il peso specifico dei progressi registrati.
La cronaca della partita: Mancini pesca i jolly dalla panchina
Partita da dentro o fuori per Italia e Turchia quella del “Dall’Ara” di Bologna. Gli azzurri sono alla ricerca della prima affermazione casalinga del torneo, mentre i turchi ambiscono al colpaccio per coltivare le residue speranze di salvezza.
Mancini, per il suo 4-3-3, decide di optare per un robusto turnover rispetto al pareggio esterno con la Francia: fuori Kayode, Scalvini, Calafiori, Tonali, Frattesi, Fagioli, Kean (infortunato) e i fratelli Sebastiano e Pio Esposito, dentro Di Lorenzo, Gianluca Mancini, Ruggeri, Romano, Barella, Doumbia, Vergara, Maldini e Scamacca. Montella, dal canto suo, già privo degli infortunati Yildiz, Çalhanoğlu, Kokcu e Uzun, deve rinunciare anche agli squalificati Baris Yilmaz e Arda Güler. Pertanto, passaggio dal 4-4-2 della sconfitta col Belgio al più collaudato 3-4-2-1, con Kabak, Elmali, Ozcan, Kahveci, Simsir e Akgun a rilevare Demiral, Aydin, Elmaz, Akturkoglu, e gli squalificati Yilmaz e Güler.
La Turchia parte meglio rispetto agli azzurri e, al 15′, Kabak dalla lunga distanza impegna Donnarumma in una parata in allungo piuttosto insidiosa. 1′ più tardi, è Ozcan a saggiare i riflessi del portiere del Manchester City con una pennellata da fuori area facilmente bloccata in tuffo. Al 26′, al primo vero affondo, l’Italia sblocca la partita: cross di Di Lorenzo dalla destra e Scamacca, grazie ad un rimpallo favorevole, si libera per il tiro in area scagliando la sfera in rete con l’aiuto della traversa.
Andati al riposo sull’1-0 azzurro, la Turchia rientra in campo determinata a rimettere in equilibrio il match. L’Italia, però, vuole chiudere la pratica al più presto e ci va vicina al 58′ con Doumbia. Ben liberato al tiro in area dal neo-entrato Pio Esposito, il centrocampista azzurro viene fermato da Cakir in uscita con un prodigio.
La Turchia resta in gara e, al 61′, perverrà al pareggio con Simsir, abile nel ribadire in rete il cross basso di Celik dalla destra prolungato da Elmali sul secondo palo. Mancini, però, si era giocato le carte Pio Esposito e Calafiori dalla panchina e si riveleranno proprio loro gli assi nella manica del tecnico di Jesi. Al 64′, è il difensore dell’Arsenal a riportare gli azzurri avanti con uno stacco imperioso sulla punizione battuta da Barella. All’87’, invece, è il centravanti dell’Inter a trovare il terzo gol ribadendo in rete l’ottimo assist di Romano dalla sinistra. Nel mezzo, Donnarumma aveva avuto il suo bel daffare per negare il pareggio ai turchi con un ottimo colpo di reni al 78′ su Ozcan.
Nel finale, Cakir è ancora decisivo nel negare il quarto gol a Doumbia, prima del triplice fischio dell’arbitro polacco Szymon Marciniak. L’Italia vince e condanna la Turchia alla retrocessione aritmetica in Lega B. La panchina di Montella traballa sempre più.






















