Frank Ribery torna a parlare della sua esperienza in Italia e, nel corso dell’intervista alla Filarmonica di Trento, ha ricordato anche il periodo vissuto con la Salernitana.
Frank Ribery e la ‘sua’ Salernitana
L’ex attaccante francese ha ripercorso innanzitutto la sua esperienza alla Fiorentina, iniziata nel 2019 dopo la lunga parentesi al Bayern Monaco: «Terminato nel 2019 al Bayern ho scelto Firenze, perché è un club molto importante in Serie A. C’è una grande passione e ci sono grandi tifosi. Peccato per l’arrivo del Covid. Ma sono stati due anni bellissimi, con tanti ricordi. Un vero onore portare la maglia viola».
Poi il passaggio alla Salernitana, una scelta maturata dalla volontà di continuare a giocare: «All’inizio non sapevo cosa fare, ma volevo continuare a giocare. Ho visto un gruppo di tifosi incredibili. Quando giocavo lì, lo facevo con il cuore. Mi sono sentito come un bambino in campo e sono stato felice. Per questo ho scelto ancora l’Italia e la Salernitana».
Ribery ha ricordato anche il rapporto con il suo allenatore e il momento dell’addio al calcio giocato: «Ho avuto un rapporto ottimo con il mio allenatore (Davide Nicola, nel quale entrò anche nello staff tecnico, ndr). È stato molto difficile, quando è arrivata la fine. Per un grave problema al ginocchio ho dovuto concludere, anche se avrei voluto continuare, ma non potevo».
Da qui la decisione di intraprendere una nuova strada nel mondo del calcio: «Così ho deciso di proseguire da allenatore».






















