Arriva nel fango di Bursa la prima vittoria dell’Italia nel Mancini-bis. Gli azzurri battono a domicilio la Turchia per 4-1 nella seconda giornata della Lega A di Nations League e agganciano il Belgio (sconfitto in casa dalla Francia) al secondo posto in classifica. Un buon biglietto da visita in vista dell’ostica trasferta di Saint-Denis contro la Francia di Zinedine Zidane in programma venerdì 2 ottobre.
Italia bella e convincente a Bursa: un 4-1 che regala ossigeno e fiducia
Dopo la partita persa in casa male contro il Belgio, la situazione sembrava talmente grave in casa Italia da risultare quasi imbarazzante parlarne.
Alla fine, i segnali di vita sono arrivati. E che segnali. La roboante vittoria di Bursa per 4-1 contro la Turchia di Vincenzo Montella ha restituito al pubblico italiano sprazzi degli azzurri campioni d’Europa 2020. Non che bisogna adagiarsi sugli allori, ma finalmente le cose buone hanno superato di gran lunga le brutture, consegnando una vittoria tanto importante per il morale quanto convincente sul piano della prestazione.
Mancini ha operato le dovute correzioni dopo la batosta di Roma, schierando una squadra molto più equilibrata e meglio messa in campo. Qualche esperimento c’è stato (vedi Sebastiano Esposito), ma sicuramente meno rischioso rispetto a quanto offerto contro il Belgio. La difesa davanti a Donnarumma è stata completamente rivoluzionata, per esempio. Kayode e Ruggeri sulle fasce hanno rilevato Di Lorenzo (tra i peggiori con il Belgio) e Calafiori, mentre Scalvini e Bastoni (fresco di rientro dalla squalifica) hanno fatto rifiatare Mancini e Coppola (apparsi in notevole imbarazzo a Roma). A centrocampo, Tonali è tornato nella posizione abituale di mediano davanti la difesa, affiancato da Frattesi e Fagioli. Panchina per Romano, mentre Barella non è stato neanche portato in Turchia insieme a Mancini e Coppola.
Il cambiamento più interessante è avvenuto in attacco. Non più un attacco puramente a tre con due esterni di fascia, ma due trequartisti/seconde punte a supporto dell’unica punta, Pio Esposito. A Giacomo Raspadori e Sebastiano Esposito è stato affidato l’arduo compito di legare attacco e centrocampo, con conseguente panchina per Cambiaghi e Kean.
Il risultato è stato sensazionale: Kayode e Ruggeri hanno arato la fascia con continuità d’azione; Fagioli, S. Esposito e Raspadori hanno offerto soluzioni in fase di palleggio raffinate; Frattesi e Tonali creavano superiorità numerica in entrambe le fasi. Per non parlare dell’affiatamento della coppia difensiva Bastoni-Scalvini, sicuramente più efficace negli 1-vs-1 rispetto agli omologhi di Roma. Per l’interista è arrivata pure la gioia di un gol che sapeva di liberazione dopo l’espulsione di Zenica. Positivo anche l’impatto a gara in corso di Cambiaghi, entrato di prepotenza nell’azione del quarto gol.
Chissà se tutte queste indicazioni positive verranno confermate nella trasferta del 2 ottobre con la corazzata Francia.
La cronaca della partita: primo tempo stellare degli azzurri, secondo tempo di lotta e di governo
Turchia e Italia si ritrovano alla Timsah Arena di Bursa per riscattare le sconfitte della prima giornata: i padroni di casa con la Francia, gli azzurri con il Belgio.
Vincenzo Montella, già privo degli infortunati Kenan Yildiz e Hakan Çalhanoğlu, rispetto alla sconfitta di Izmit contro i transalpini non modifica più di tanto il suo 3-4-3. Cakir (squalificato), Bardakci, Kadioglu e Yuksek rifiatano per fare posto a Bayindir, Kabak, Elmali e Kokçu. Mancini, invece, passa dal 4-3-3 puro di Roma al 4-3-2-1, con Kayode, Ruggeri, Scalvini, Bastoni, Frattesi, Fagioli, Raspadori e S. Esposito a prendere il posto di Di Lorenzo, Calafiori, Mancini, Coppola, Barella, Romano, Kean e Cambiaghi.
L’Italia parte forte nel tentativo di aggredire tecnicamente la partita, nonostante la pioggia e il terreno pesante. Raspadori al 5′ colpisce l’esterno della rete, mentre Bayindir si allunga bene all’8′ sul diagonale velenoso di Pio Esposito. Al 9′, però, il muro già scricchiolante della Turchia crolla: corner basso di Ruggeri, Celik svirgola malamente il pallone in area e Bastoni ne approfitta per girarlo imparabilmente sotto la traversa col sinistro.
L’1-0 non ferma gli azzurri, i quali premono per il raddoppio che arriverà al 22′. Bellissima combinazione al limite dell’area che coinvolge Frattesi, Pio Esposito e Raspadori che libera al tiro in area Kayode: Bayindir respinge come può il diagonale del terzino, ma Frattesi è il più lesto di tutti e ribadisce in rete il facile 2-0.
Gli azzurri ricamano e inventano calcio che è un piacere, quasi rinverdendo i fasti di Euro2020. Non è un caso, quindi, che il tris arrivi al 27′ con addirittura un’azione fotocopia del secondo gol. Combinazione nello stretto tra Fagioli, Raspadori e Pio Esposito, con quest’ultimo a servire Kayode, libero di colpire in area e superare un Bayindir in uscita disperata. Esordio in Nazionale con gol per il terzino del Brentford.
Giunti all’intervallo sul punteggio di 3-0, Montella rivede qualcosina per la Turchia. Barkdaci, Arkturkoglu e Yuksek rilevano Demiral, Uzun e Kokçu per dare alla squadra un assetto più aggressivo. Mossa che paga al 47′: lancio di Bardakci che scavalca Ruggeri posizionato male, Aydin riceve sulla destra e appoggia al centro per Baris Yilmaz il comodo pallone del 3-1.
Mancini non era rimasto inerme. Cambiaghi aveva preso il posto di Raspadori dopo l’intervallo e sarà proprio l’esterno del Bologna il protagonista del quarto gol azzurro al 50′. L’attaccante intercetta un passaggio sbagliato di Bayindir sulla sinistra e, giunto sulla linea di fondo, appoggia al limite dell’area per l’accorrente Tonali. Il centrocampista colpisce il palo con un destro a giro, ma sulla respinta è pronto Pio Esposito nel ribadire in rete la sfera di testa. Un gol importantissimo che spegne le speranze di rimonta turche sul nascere.
Turchia che comunque non molla e, al 56′, avrebbe realizzato anche il secondo gol ancora con Yilmaz, ma il fuorigioco attivo di Aydin sul tiro del compagno ha invalidato la segnatura. Bayindir tiene in piedi i suoi al 72′ con una grande parata in due tempi sul diagonale di Cambiaghi, ma il gol della speranza non arriva. Sebbene la difesa azzurra abbia iniziato a concedere pericolosamente spazio, essa riesce a reggere l’urto. Arkurtkoglu ha l’occasione principe all’80’ sul comodo assist del subentrante Tiknaz dalla destra, ma calcia incredibilmente alto da pochi passi.
Al triplice fischio dell’arbitro Michael Oliver, l’Italia ha potuto liberare la gioia per i tre punti. Sarà interessante vedere i frutti di questa reazione nella proibitiva trasferta di Saint-Denis contro la Francia.






















