Scrivi slittino e pensi immediatamente alla Germania, il paese leader della disciplina per numero di piste a disposizione, atleti e budget. Tuttavia, non sempre vincono i più forti: oggi tocca all’Italia del doppio femminile esultare per un oro olimpico sensazionale, conquistato da Andrea Vötter e Marion Oberhofer.
Il doppio femminile dello slittino sul tetto olimpico
Un binomio giovane, così com’è giovane la storia del doppio femminile di slittino, che ha esordito nel programma olimpico proprio ai Giochi invernali di MilanoCortina. «Il posto giusto per fare la storia», avranno pensato Andrea Vötter e Marion Oberhofer. Che hanno colto al volo l’occasione, aggiudicandosi il primo oro olimpico della specialità sulla pista di Cortina d’Ampezzo.
Nonostante la concorrenza fosse ristretta – appena 11 equipaggi al via – le squadre più forti hanno nobilitato il livello della competizione. La coppia azzurra – formata da due atlete che hanno frequentato il circuito di Coppa del Mondo da singolariste prima di dedicarsi alla nuova specialità, conquistando due sfere di cristallo e un titolo mondiale – poteva ambire a un grande risultato, sebbene l’ultimo inverno fosse stato avaro di soddisfazioni (appena due podi). Tuttavia, questa è stata la sera dei miracoli: Vötter e Oberhofer domano le insidie della “Eugenio Monti” con inusitata autorevolezza.
Fin dalla spinta, le italiane non tradiscono alcuna incertezza: solide nei rettilinei, precise nei labirinti. Ce n’è abbastanza per sognare una medaglia dopo la prima manche, in cui Vötter e Oberhofer riescono addirittura a mettere in riga l’equipaggio tedesco formato da Daiana Eitberger e Magdalena Matschina, che pagano un piccolo errore nella prima parte della pista e si accomodano alle spalle delle altoatesine, seppure con un distacco di soli 22 millesimi. In corsa per il titolo anche le austriache Selina Egle e Laura Michaela Kipp, attardate di 91 millesimi.
La seconda manche è un capolavoro
Tutti si aspettano una sfida serratissima per la medaglia d’oro: le austriache confermano il 3° posto della prima discesa, distanziando nettamente la Lettonia nella corsa per il bronzo. Eitberger/Matschina si regalano una manche senza errori (53″280) e attendono la risposta delle italiane.
Stasera, però, non c’è storia: dopo aver migliorato il tempo di spinta, Vötter/Oberhofer continuano a guadagnare sul binomio tedesco. Non una sbavatura, non un passaggio a vuoto: le italiane sono ormai imprendibili e sigillano il titolo con il miglior tempo di manche (53″182). La loro festa è anche la festa di un intero movimento, che spera di trasformare il miracolo in una piacevole consuetudine. Con buona pace di chi ha avversato (a volte con argomenti discutibili) la costruzione della pista cortinese.
Il doppio femminile riporta l’Italia dello slittino femminile per la terza volta sul tetto dell’Olimpiade, dove brillano i titoli nel singolo di Erika Lechner a Grenoble 1968 e di Gerda Weissensteiner a Lillehammer 1994.





















