Seconda giornata della fase campionato di Champions League iniziata in maniera non ottimale dalle italiane. L’Inter si è fatta cogliere di sorpresa a San Siro dai belgi del Brugge, incappando nella settima sconfitta nelle ultime otto uscite europee, di cui le ultime quattro consecutive. Non va meglio al Napoli all’Estadio de la Ceramica di Vila-real, con gli azzurri passati in vantaggio in avvio e poi veementemente rimontati dagli spagnoli padroni di casa.
Champions League: l’uragano Tresoldi si abbatte su San Siro e travolge l’Inter
Nicolò Tresoldi difficilmente dimenticherà il suo battesimo europeo a San Siro. L’attaccante nazionale Under-21 tedesco, conteso proprio da Germania, Italia e Argentina per lo switch definitivo, ha realizzato una tripletta fondamentale per il cammino europeo del suo Club Brugge. Proprio lui, milanista dichiarato, ha deciso rovinare l’esordio casalingo dell’Inter in questa edizione della Champions League.
Certo, una grande mano la retroguardia meneghina gliel’ha data eccome, ma ciò non toglie nulla sull’incisività e sull’impatto avuto dall’attaccante classe 2004 sulla partita. La squadra di Chivu deve recitare il mea culpa per le clamorose défaillances difensive che hanno permesso ai belgi di fare bottino pieno con un 4-3 da montagne russe. Inoltre, la condizione fisica, in alcuni frangenti, è sembrata a dir poco deficitaria.
Chivu aveva deciso di affrontare questa partita attuando le dovute rotazioni rispetto alla vittoria di sabato contro il Parma. Bastoni, Barella, Zielinski e Lautaro Martinez rilevano Pavard, Sucic, Mkhitaryan e Pio Esposito, mantenendo inalterato l’assetto designato dal tecnico romeno con il suo 3-5-2. Ivan Leko, tecnico croato del Brugge, ha deciso, invece, di confermare gli stessi undici che in campionato hanno travolto a domicilio il RAAL La Louvière, tra cui il grande ex Yann Sommer.
L’Inter parte meglio, con Thuram a mancare di un niente il gol al 5′ con un geniale colpo d’esterno destro a sfiorare il palo. La replica del Brugge arriverà al 26′, con Tresoldi che spacca la traversa dopo una mischia in area interista. Ciò farà da preludio al fallo da rigore di Calhanoglu su Forbs e la conseguente realizzazione dal dischetto di Tresoldi che, terminate le prove per il gol, manda avanti i suoi al 30′.
Il metronomo turco prova a rimediare all’errore mettendosi in proprio al 33′ per cercare il pari, ma la traversa a Sommer battuto scombina i suoi piani. Pari interista rimandato soltanto al 44′: Thuram lavora un pallone sulla sinistra e mette al centro per Dimarco, il quale, con un tacco geniale, permette a Lautaro Martinez di eludere la marcatura di Mechele e battere Sommer.
Andati all’intervallo sull’1-1, ci si aspetta sicuramente un’Inter più arrembante. I nerazzurri, infatti, partono forte e, al 56′, vanno vicini al sorpasso ancora con Lautaro Martinez, il quale viene fermato da Sommer con un miracolo da terra. Dopo un’altra ghiotta occasione mancata da Dimarco al 61′, il Brugge si porta avanti al 63′ in maniera tragicomica. Lancio lungo di Sabbe non particolarmente minaccioso, Josep Martinez esce in maniera disastrosa e Forbs ne approfitta per prolungare il pallone quel tanto che basta per mandare a rete Tresoldi per il 2-1 Brugge.
L’Inter accusa pesantemente il colpo e rischia di subire anche il terzo gol sulla rasoiata di Virgili al 70′, andata a sbattere sul palo a Martinez battuto. Il portiere spagnolo avrà modo di riscattarsi al 72′, quando fermerà in uscita Potts lanciato a rete. Terzo gol, però, rimandato soltanto al 74′, con Tresoldi lesto nel ribadire in rete la respinta di Martinez sul primo tentativo di Forbs. Tripletta per l’attaccante italo-tedesco.
I nerazzurri, però, non vogliono mollare la presa sulla partita e trovano il modo di rifarsi sotto all’81’ ancora con Lautaro Martinez, il più lesto di tutti nel ribadire in rete la respinta di Sommer sul primo tentativo del neo-entrato Sucic. Speranza destinata a durare poco perché, all’87’, Forbs trova il tracciante perfetto per lanciare a rete il neo-entrato Vermant, il quale non ha difficoltà nel superare Martinez in uscita con un delizioso scavetto.
Partita finita? Non ancora perché Bonny troverà almeno il gol del 3-4 definitivo al 93′ con un destro a giro imparabile al termine di una bella azione personale.
Al triplice fischio, l’Inter si ritrova ancora ferma a 0 punti dopo due partite. La prossima gara casalinga contro lo Shakhtar Donetsk diventa già decisiva per le sorti dei nerazzurri.
Napoli rimontato e privo di mordente: ad Allegri non basta Rrahmani
Il Napoli in Europa non riesce a sbloccarsi nemmeno a Vila-real. La città spagnola della Comunitat Valenciana è stata protagonista in passato di dolci ricordi in casa partenopea, soprattutto in Champions League. Fu proprio all’Estadio della Ceramica che il Napoli di Mazzarri riuscì ad ottenere una storica qualificazione agli ottavi di finale nella stagione 2011-2012. Quel 2-0 firmato da Gokhan Inler e Marek Hamsik suggellò un cammino pazzesco in quella fase a gironi, culminato con l’eliminazione del Manchester City.
Questa volta, il 3-1 con cui il Villarreal si è imposto sugli azzurri può lasciare strascichi determinanti per il prosieguo della stagione. Il Napoli sembra fare fatica anche con Allegri a calarsi nella realtà europea, mostrando sprazzi di superficialità e deconcentrazione dir poco preoccupanti. A vantaggio acquisito, gli azzurri hanno permesso ad un Villarreal in completo affanno di ribaltare la situazione con uno-due devastante in 3′. Gol, tra l’altro, agevolati da due regali clamorosi da parte della retroguardia azzurra: un retropassaggio scriteriato di Politano e una voragine centrale che non si vede molto spesso a livello professionistico.
Ci sarà molto da lavorare per Allegri per cercare di correggere queste mancanze, anche perché, se le idee di gioco latitano, quantomeno devono funzionare i principi tattici basilari.
Allegri si era presentato a Vila-real carico dopo la vittoria casalinga contro il Frosinone. 3-4-3 confermato, con Politano, McTominay, Gilmour e Giovane a rilevare Spinazzola, Lobotka, David Neres e Lang e conseguente spostamento di De Bruyne sulla trequarti. Il Villarreal, reduce dalla contestata sconfitta contro il Real Madrid, viene schierato da Inigo Perez con un 4-4-2 classico, con il 4-3-3 riposto momentaneamente in cantina. Luiz Junior, Mouriño, Romero, Saliba, Gerard Moreno e Mikautadze prendono il posto di Gulacsi (vittima di una rapina alla vigilia della partita odierna), Freeman, Cardona, Foyth, Akhomach e Ayoze Perez.
Partita che, per il Napoli, non era iniziata male. Cross dalla trequarti di Gilmour, primo tentativo di Rrahmani respinto da Luiz Junior con l’aiuto della traversa traversa e ribattuta dello stesso difensore kosovaro corretta in rete dal palo. Dopo 8′ è 1-0 Napoli.
Il Villarreal reagisce e, all’11’, va già vicino al pari con Mikautadze, che si vede la battuta a botta sicura deviata in angolo dallo zampone di Badiashile. Il Napoli non vuole perdere il vantaggio e si costruisce due occasioni importanti per raddoppiare: nella prima, al 17′, McTominay mette la sfera sull’esterno della rete da posizione ottimale; nella seconda, al 22′, è l’incrocio dei pali a frapporsi tra Højlund e il gol sul cross al bacio di Politano dalla destra.
Politano che, al 23′, sarà protagonista in negativo in occasione del pari del Villarreal: retropassaggio folle dell’ex Inter che, praticamente, regala a Mikautadze il pallone dell’1-1. Il Sottomarino Giallo sente che può mettere le mani sulla partita e, al 23′, completa il sorpasso con Mouriño, abile nell’approfittare di un buco a centrocampo per incunearsi e battere Milinkovic-Savic con un staffilata dai 25 m.
Il Napoli non vuole mollare e sfiora il pari al 34′ con McTominay, il cui colpo di testa ispirato dal cross di Giovane dalla sinistra termina di poco a lato dalla porta difesa da Luiz Junior.
Andati all’intervallo sul punteggio di 2-1, il Napoli fa fatica a pungere nel tentativo di rimontare lo svantaggio. Dal canto suo, il Villarreal riesce a gestire agilmente il risultato, non disdegnando qualche tentativo di allungo per mettersi al sicuro da sgradite sorprese. Al 77′, infatti, un’uscita avventurosa di Luiz Junior stava per aprire le porte del pareggio a Rrahmani, il quale sparacchia fuori a porta praticamente sguarnita il pallone che poteva valere il pari. Il portiere brasiliano saprà riscattarsi all’81’, quando in uscita bassa riesce a fermare una pericolosissima incursione di Højlund in area spagnola.
Superata la tempesta partenopea, il Villarreal riuscirà a chiudere il discorso all’86’ con il neo-entrato Oluwaseyi, lesto nel piazzare sotto la traversa la sponda ottimale di Ayoze Perez.
Sconfitta pesante per il Napoli, costretto a rimanere in fondo alla classifica con 0 punti dopo 2 partite. La prova casalinga contro Bodø/Glimt diventerà fondamentale per iniziare a muovere la classifica.






















