Dopo il poker di sconfitte, arriva anche quello di vittorie per le italiane impegnate in Champions League. Il Como compie un altro capolavoro battendo per 4-1 al “Sinigaglia” il Manchester United, centrando la seconda vittoria su tre uscite europee. Esulta per la prima volta l’Inter, la quale è riuscita a prevalere per 1-0 a San Siro sullo Shakhtar Donetsk grazie alla zampata di Carlos Augusto. Un en plein del genere non si verificava da ottobre 2018, quando Juventus, Roma, Inter e Napoli batterono rispettivamente Young Boys, Viktoria Plzen, PSV Eindhoven e Liverpool.
Champions League: Nico Paz sugli scudi e Como travolgente con lo United
Un Como regale riscatta il passo falso di Rotterdam contro il Feyenoord e sconfigge il Manchester United con eloquente quanto netto 4-1.
Al “Sinigaglia”, i lariani hanno impartito una vera e propria lezione di calcio ai Red Devils, apparsi impacciati e in imbarazzo per buona parte del match. L’allerta arancione sembrava potesse portare al rinvio della partita e per lo United sarebbe stato quasi un sollievo. L’imbarcata presa in riva al lago ha fatto capire a chiare lettere che il Manchester United che avevamo imparato a conoscere ora è solo uno sbiadito ricordo. L’amarezza provata da Bruno Fernandes nel post-partita ha reso palese una situazione che già sembrava nota ai più. Nella serata, però, in cui la parabola discendente dello United ha trovato il punto di non ritorno, si è assistito alla consacrazione di Nico Paz. L’ex Real Madrid, con una doppietta e un assist, ha regalato una notte magica al Como e alla città di Como, dando un ulteriore assaggio del suo immenso talento.
Rispetto alla vittoria di Firenze, Cesc Fabregas ha concepito il suo capolavoro tra cambi forzati e rotazioni per il suo 4-2-3-1. Gli infortuni occorsi a Chalobah, Liberali e Jesus Rodriguez hanno portato all’inserimento in lista UEFA di Maxence Caqueret, partito dalla panchina insieme a Smolcic. In campo sono scesi Jacobo Ramon, Yan Couto, Perrone e Baturina. Anche Micheal Carrick ha fatto delle modifiche sostanziali nel 4-2-3-1 dello United rispetto a quanto mostrato nel pareggio in trasferta contro il Leeds United: fuori Licha Martinez, Yoro, Baleba e Diallo, dentro Mazraoui, De Ligt, Mount e Matheus Cunha.
A partire meglio sembrano i Red Devils, con Dalot che, al 1′, manca il bersaglio per centimetri con il sinistro a giro. La replica del Como al 2′, però, sarà letale: Nico Paz riceve palla da Da Cunha in area e il suo sinistro a giro è imprendibile per Lammens. 1-0 Como e “Sinigaglia” in festa per il primo gol in Champions League per l’asso argentino con la maglia comasca.
Gli inglesi sembrano già storditi dalla sberla prematura dei lariani, i quali, invece, iniziano a giocare sul velluto. Douvikas ha due buone occasioni per raddoppiare prima dell’intervallo: nella prima, al 35′, Lammens gli chiude lo specchio con una parata problematica sul primo palo; nella seconda, al 39′, il greco spara alto da posizione ottimale su imbeccata di Yan Couto.
L’ex Celta Vigo avrà modo di riscattarsi al 49′: Nico Paz trova l’imbucata centrale e Douvikas, questa volta, non sbaglia il gol che vale il 2-0. Per il greco è il terzo gol in altrettante partite europee.
Il Como diventa sempre più travolgente e arrembante. Al 54′, Da Cunha sfiora il terzo gol con un sinistro a giro poco preciso. Al 57′, invece, Nico Paz non sbaglia: palla rubata sulla trequarti a Baleba, corsa inarrestabile verso la porta e conclusione vincente a beffare Lammens in uscita. Il 3-0 è servito.
A questo punto, lo United pensa che sia arrivato il momento di far notare al pubblico del “Sinigaglia” la propria presenza in campo. Il neo-entrato Diallo, al 66′, impegna Butez con una sventola mancina dalla distanza che il portiere francese smanaccia in angolo. Ciò, però, farà da preludio al quarto gol del Como al 76′: cross dalla sinistra di Kaiki Bruno e colpo di testa vincente di un insospettabile Jacobo Ramon.
Il 4-0 poteva assumere contorni addirittura peggiori se, al 79′, Lammens non avesse fermato Nico Paz dalla tripletta con un ottimo intervento in due tempi. Lo United riuscirà almeno a trovare il gol della bandiera al 91′ con Zirkzee, abile nello sfuggire alla trappola del fuorigioco sul cross di Diallo e battere Butez con una girata di destro in area.
Grazie a questa vittoria, il Como sale a 6 punti in classifica, avvicinandosi alla top-8 del campionato. Nella prossima trasferta in terra francese contro il Lens, i lariani avranno modo di poter centrare il primo sigillo esterno europeo.
Carlos Augusto e Pepo Martinez fanno esultare l’Inter: 1-0 allo Shakhtar e prima vittoria europea
Finalmente, dopo quattro sconfitte consecutive, l’Inter ritrova il sorriso in Champions League. La squadra di Chivu batte di misura per 1-0 a San Siro lo Shakhtar Donetsk, trovando la prima vittoria europea di questa stagione.
Una vittoria arrivata più con la rabbia che con al prestazione per i nerazzurri, sofferenti per una situazione che li vede dominanti in Italia e claudicanti in Europa. Il paradosso lo ha risolto Carlos Augusto con una giocata da centravanti vero in un momento di grande difficoltà. L’ingenua espulsione di Bastoni per doppia ammonizione sembrava essere il preludio di un’altra beffa, scongiurata dal laterale brasiliano nella giornata in cui Lautaro Martinez era fuori per infortunio.
Oltre a questa storia, ci sarebbe da raccontare anche il riscatto di Pepo Martinez. Il portiere spagnolo, salito sul banco degli imputati per le sue prestazioni discontinue, si è riscattato alla grandissima con almeno tre parate decisive che hanno assicurato la vittoria della Beneamata.
Chivu si era giocato questa partita fondamentale con delle modifiche importanti al solito 3-5-2 rispetto alla vittoria di Bologna: fuori Bisseck, Luis Henrique, Zielinski e Pio Esposito, dentro Carlos Augusto, Spence, Calhanoglu e Bonny, con il grande ex Mkhitaryan che parte dalla panchina. Il tecnico turco dello Shakhtar Donetsk, Arda Turan, è andato alla ricerca dell’impresa con un 4-1-4-1 che garantisse equilibrio in difesa e una certa pericolosità in proiezione offensiva. Rispetto alla vittoriosa partita di campionato contro il Kolos Kovalivka, si sono seduti Matturro, Karavaev, Nazaryna, Obah, Isaque Silva, Kryskiv, Bruninho e Luca Meirelles per fare spazio a Matvyenko, Pedro Henrique, Ocheretko, Alisson, Pedrinho, Marlon Gomes, Mendoza e Kaua Elias.
L’Inter parte forte, impegnando il portiere Riznyk dopo 3′ con un diagonale di Thuram originato da un errato disimpegno della difesa ucraina. Al 5′, invece, Calhanoglu spaventa ancora Riznyk con un rasoterra dalla distanza uscito a fil di palo. I nerazzurri insistono e, al 21′, Rinzyk ci mette ancora i guanti sulla girata in area di Bonny ispirata da un grande lancio di Akanji dalle retrovie.
Sorrettosi sugli interventi del proprio portiere, lo Shakhtar inizia ad uscire allo scoperto al 40′, quando, su azione da corner, Bondar di testa costringe Martinez ad un grande intervento in allungo per respingere la minaccia.
Andati al riposo sul punteggio di 0-0, Chivu inizia a pescare dalla panchina possibili soluzioni: Zielinski, Bisseck e Diouf rilevano Calhanoglu, Dimarco e Spence, con Carlos Augusto spostato sulla fascia sinistra. Al 66′, Thuram viene fermato da un altro intervento in allungo di Riznyk, bravissimo nel deviare in angolo la conclusione angolata dell’attaccante francese. La partita si complicherà per i nerazzurri quando, al 68′, Bastoni viene espulso per doppia ammonizione in seguito ad una manata ai danni di Ocheretko. Chivu, nonostante l’inferiorità numerica, si gioca il tutto per tutto con gli ingressi di Luis Henrique e Mkhitaryan e proprio l’armeno risulterà decisivo nell’economia della partita.
Al 77′, Mkhitaryan trova un grande lancio ad innescare lo scatto di Carlos Augusto, il quale controlla la sfera col petto e beffa Riznyk in uscita con un tocco di esterno sinistro passato tra le gambe del portiere. L’1-0 non accontenta l’Inter, che va vicina al raddoppio all’84’ proprio con Mkhitaryan che non approfitta della cavalcata di Thuram sulla destra cincischiando al momento del dunque in area.
Il mancato colpo del KO ringalluzzisce lo Shakhtar, che prova ad approfittare del momento per pareggiare la partita nel finale. Qui sale in cattedra nuovamente Pepo Martinez, che risulterà decisivo con due paratissime sul piazzato di Newerton all’87’ e sul colpo di testa di Matvyenko all’88’.
Al triplice fischio, l’Inter ha potuto liberare tutta la sua gioia per una vittoria sofferta che finalmente muove la classifica. Nella trasferta di Rotterdam contro il Feyenoord, i nerazzurri dovranno dare continuità a questo successo per alimentare le speranze di qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.





















