Terza giornata della fase campionato di Champions League iniziata con il piede giusto per le italiane. Il Napoli riesce finalmente a muovere la classifica con il sudatissimo successo casalingo contro i norvegesi del Bodø/Glimt, mentre la Roma travolge all’Olimpico il malcapitato Slovan Bratislava. Per entrambe le squadre è il primo successo in questa edizione della massima competizione continentale.
Champions League: un super McTominay decide il confronto con il Bodø/Glimt
Può sorridere finalmente anche il Napoli, e con lui Max Allegri, in questa giornata di Champions League. Gli azzurri regolano con fatica il Bodø/Glimt al “Maradona” con un 4-3 da infarto, trovando il primo successo europeo dopo due sconfitte.
Un Napoli che è ancora apparso troppo fragile difensivamente per potersi definire “guarito”, ma vincere aiuta a vincere e il primo passo gli azzurri lo hanno fatto. Il Bodø/Glimt non si è mai dimostrato domo, accarezzando la possibilità di poter pareggiare la partita fino all’ultimo secondo. Alla fine, i gialloneri sono stati piegati da uno sfortunato autogol, ma a fare la differenza è stato soprattutto Scott McTominay. La doppietta dello scozzese ha pesato parecchio sull’economia della partita, anche se l’ex Manchester United è ancora lontano dalla migliore condizione.
Allegri ha schierato il suo Napoli con diverse e sostanziali differenze rispetto alla sconfitta di Venezia. Passaggio dal 3-4-3 al 4-3-3, con Rafa Marin, Zambo Anguissa, De Bruyne, Lang, Politano e Højlund a prendere i posti di Beukema, Badiashile, Gilmour, Lobotka, Giovane e Lucca. Kjetil Knutsen, guru storico del Bodø/Glimt dei miracoli, ha optato per lo schieramento dell’artiglieria pesante per il suo 4-4-2 rispetto alla vittoriosa trasferta in campionato sul campo dell’Ham Kam. Spazio in campo per Gundersen, Bjorkan, Fet, Hauge ed Helmersen, mentre restano fuori Nielsen, Maatta, Mvuka Mugisha, Saltnes e Brynhildsen.
Pronti, via e il Napoli già sblocca la partita dopo 53″: cross dalla sinistra di Spinazzola e volée tanto violenta quanto spettacolare di Politano che vale l’1-0. Al 24′, sale in cattedra De Bruyne con un filtrante laser che libera al tiro in area Lang, ma Haikin respinge con i piedi.
La replica del Bodø/Glimt non si fa attendere e, al 27′, i norvegesi pareggiano i conti con Hauge, bravo nel piazzare il pallone all’angolino basso su assist smarcante di Fet in area azzurra. È il secondo gol al “Maradona” per l’ex Milan, già a segno in Campania proprio con la maglia rossonera.
Il Napoli non si scompone e, al 41′, mette di nuovo la freccia avanti. De Bruyne inventa un nuovo filtrante per McTominay che, liberato in area dal velo di Lang, batte Haikin grazie anche alla deviazione decisiva di Gundersen per il 2-1 con cui si andrà all’intervallo.
Nella ripresa, le due squadre si affrontano a viso aperto e senza esclusione di colpi. Al 60′, grande occasione per il Napoli per poter triplicare le marcature con McTominay, fermato dal palo nonostante il comodo assist di De Bruyne dalla destra. Di questo il Bodø/Glimt ne beneficerà al 62′ con il diagonale vincente di Helmersen, ispirato dall’imbucata centrale di Fet, che vale il 2-2.
Il Bodø/Glimt acquista coraggio e, al 66′, Berg impegna Meret in una parata complicata con un destro molto angolato dal limite dell’area. Il Napoli, però, non ha intenzione di cedere terreno e, al 75′, troverà il terzo gol con lo stacco vincente di McTominay su assist di Politano dalla destra. Doppietta per lo scozzese che vale il 3-2. Gli azzurri riusciranno a chiudere i conti all’88’ con lo sfortunato autogol di Bjortuft, il quale ha battuto Haikin nel tentativo di intercettare un cross basso dalla sinistra del neo-entrato Giovane.
Nel finale, ci sarà tempo soltanto per il terzo gol norvegese firmato da Fet al 94′, che di testa ribadisce in rete il primo tentativo di Bjortuft respinto dalla traversa.
Il triplice fischio finale consegna i primi tre punti di questa Champions League al Napoli, che aggancia proprio il Bodø/Glimt in classifica. Ci sarà bisogno di conferme per gli azzurri nella prossima trasferta di Oporto contro il Porto.
Tutto troppo facile per la Roma: poker allo Slovan Bratislava e prima vittoria europea
La sconfitta contro il Real Madrid aveva fatto troppo male per la modalità con cui era avvenuta. Ripartire con un 4-0 ai danni dello Slovan Bratislava era il miglior modo per la Roma per potersi finalmente prendere la ribalta europea.
La partita dell’Olimpico è stata praticamente ordinaria amministrazione per gli uomini di Gasperini: attacco martellante, dominio del gioco incontrastato e occasioni concesse pressoché nulle. Insomma, la classica partita d’accademia che non ha lasciato molti dubbi su chi, tra le due squadre, potesse portare a casa l’intera posta in palio. L’unica nota stonata della serata per i giallorossi è stato l’infortunio occorso a Pellegrini in avvio di ripresa.
Rispetto alla vittoria di sabato contro il Genoa, il Gasp ha ritrovato Malen in attacco e gettato nella mischia per il suo 3-4-2-1 Hermoso, Ghilardi, Molina, Wesley e Pellegrini, lasciando fuori Castro, Ndicka, Koulierakis, Lulli, Rensch e Soulé. Lo Slovan Bratislava, allenato dall’ex leggenda del calcio ivoriano Yahya Touré, si è presentato all’Olimpico con un 4-1-4-1 molto compatto, con l’unico cambio in attacco di Marcelli al posto di Griger rispetto alla trasferta vittoriosa in campionato contro lo Spartak Trnava.
Roma già pericolosa al 16′ con Pellegrini, la cui volée in area si perde alta sopra la traversa. Il capitano giallorosso avrà modo di farsi perdonare al 21′ quando, sulla punizione da lui calciata, Ghilardi trova la sponda vincente per il comodo tap-in di testa di Hermoso che vale l’1-0 Roma. Non c’è praticamente partita e la Roma non tarderà molto nel trovare il raddoppio. Al 39′, Molina ribadisce in rete la respinta corta di Takac sul primo tentativo a rete di Malen e firma il 2-0 con cui si andrà al riposo.
La ripresa inizia con due notizie contrastanti per la Roma: l’infortunio di Pellegrini (sostituito da Soulé) e il terzo gol. Al 52′, Barseghyan si addormenta nel tentativo di proteggere una rimessa dal fondo, Soulé gli borseggia il pallone e innesca Malen, il quale serve al neo-capitano Pisilli il comodo pallone del 3-0. Roma che non si fermerà e calerà il poker al 58′ con il rigore procurato da Wesley (trattenuta ai suoi danni in area da parte di Cruz) e realizzato da Malen.
Nonostante il 4-0, i giallorossi vanno diverse volte vicini al quinto gol: al 79′, Molina incrocia troppo la sua volée che poteva valergli la doppietta, all’86’, Takac è miracoloso nel respingere la conclusione ravvicinata di Rodrigo Mora; all’87’, infine, viene annullato il gol a Ghilardi per il fuorigioco attivo di Castro.
Con questo successo, la Roma sale a 4 punti in classifica, a pari-merito con PSV e Atletico Madrid. Al prossimo turno, i giallorossi saranno di scena all’Old Trafford contro il Manchester United.






















