Se è vero che il calcio non è soltanto un fatto sportivo, la storia di Paolino Rinaldi – eroe di fantasia incredibilmente simile ai cannonieri che segnano e sognano ogni domenica – è una lezione di vita dal respiro universale. Antonio Barracato e Massimo Proietto l’hanno trasformata in un romanzo, Chi vive d’amore. Il cannoniere, in libreria da mercoledì per Minerva.
Chi vive d’amore è Il cannoniere delle nostre vite
«Chi vive d’amore»: il verso della canzone-manifesto di Rino Gaetano, Ma il cielo è sempre più blu, anno di grazia 1975. Una formidabile successione di istantanee e luoghi comuni che sfocia in un ritornello quasi liberatorio, attraversato da un sottile moto di speranza. Lo stesso sentimento che accompagna Paolino Rinaldi, un ragazzo della periferia milanese che sogna di diventare un calciatore, anche quando dovrà affrontare la prova più difficile della sua vita: la morte dei genitori in un incidente stradale. Un personaggio esemplare che ha ispirato le penne di Antonio Barracato e Massimo Proietto, che hanno appena licenziato Chi vive d’amore. Il cannoniere per i tipi di Minerva.

Una vicenda esemplare – ancorché calata nelle pagine di un romanzo di formazione – che riporta il calcio alla sua dimensione più autentica e profonda: non più uno spettacolo multimilionario e senz’anima, bensì il gioco nella sua più intima essenza, incarnata alla perfezione dal protagonista. Che, una volta rimasto solo, troverà la forza di ricominciare a cullare il suo sogno, senza per questo dimenticare i valori (e i luoghi) della sua infanzia: la solidarietà, l’amicizia, la lealtà.
Neppure le lusinghe della gloria distoglieranno Rinaldi dal suo desiderio più grande: aiutare concretamente la sua comunità, segnando così il gol più bello della sua carriera. Certo: è difficilissimo trovare nel calcio e nello sport dei nostri giorni esempi disinteressati di generosità ed altruismo. Tuttavia, Paolino – un nome che evoca la magia del Mundial spagnolo e del suo inimitabile goleador – continuerà a esistere fino a quando un pallone continuerà a rotolare, su un tappeto d’erba appena falciata o in mezzo alla polvere di un campo di periferia.
Una prefatrice speciale: la presidente della Serie A femminile
Due firme del Sud – Barracato è un versatile scrittore e poeta siciliano, Proietto è partito dalla Calabria per realizzare il suo sogno di giornalista fino a conquistare la vicedirezione di Rai Sport – per un romanzo che attraversa la vita in tutte le sue sfumature, dal dolore al riscatto. Un viaggio intenso e profondo che si apre con la nota introduttiva dell’attuale presidente della Divisione Serie A femminile professionistica della FIGC, Federica Cappelletti, per più di 15 anni compagna di vita di Paolo Rossi.


















