Si è conclusa la stagione 2025/2026 della Serie A Enilive. La trentottesima giornata di campionato ha emesso gli ultimi verdetti per quanto riguarda le qualificazioni alle prossime coppe europee e la lotta salvezza. Roma e Como beffano Milan e Juventus nella corsa agli ultimi piazzamenti per la Champions League, mentre il Lecce vince il duello salvezza con la Cremonese condannando i grigiorossi all’immediato ritorno in cadetteria.
Serie A: Roma e Como da sogno, beffate Milan e Juventus
Epilogo clamoroso quello avveratosi nella corsa al piazzamento Champions League. Roma e Como fanno il loro dovere a domicilio contro, rispettivamente, Hellas Verona (già retrocesso) e Cremonese e ottengono la qualificazione alla massima competizione europea.
I giallorossi, grazie al 2-0 in Veneto targato Malen ed El Shaarawy, ritornano in Champions League dopo 7 anni di assenza chiudendo il campionato al terzo posto con 73 punti. Un vero e proprio capolavoro quello concepito dal tecnico Gian Piero Gasperini, il quale ha ottenuto 19 punti nelle ultime 7 partite, concretizzando una rimonta che pareva impossibile dopo il pareggio con la Juventus, le sconfitte con Como, Genoa e Inter e il divorzio burrascoso con Claudio Ranieri. Ago della bilancia è stato sicuramente l’arrivo nel mercato di gennaio dell’attaccante olandese Donyell Malen, autore di 14 gol in 18 partite. Un impatto devastante quello del centravanti ex Aston Villa e Borussia Dortmund, che si è rivelato decisivo per il ritorno dei giallorossi in Champions.
La vera favola di questa stagione di Serie A, però, l’ha scritta il Como. La squadra di Fabregas si guadagna la prima, storica, qualificazione alla prossima Champions League rimontando 12 punti al Milan e tagliando il traguardo all’ultima curva. Il 4-1 esterno nel derby che ha condannato la Cremonese alla retrocessione in Serie B è stata l’ultima tessera del mosaico creato dal tecnico catalano. Certo, il Como ha pure allestito una squadra giovane e talentuosa con una spesa complessiva di 107 milioni, ma il risultato non era affatto scontato. I lariani avevano già scritto una pagina importante di storia ottenendo l’aritmetica certezza dell’Europa vincendo la trasferta di Verona e diventando la miglior difesa del campionato con 29 gol subiti, ma nessuno si sarebbe immaginato che i gol di Jesus Rodriguez, Douvikas e Da Cunha (doppietta) avessero potuto avere tutto questo valore. I grigiorossi avevano provato ad aggrapparsi inutilmente alla Serie A col rigore di Bonazzoli, ma le notizie nefaste che arrivavano da Lecce non hanno aiutato.
Tempo di riflessioni in casa Milan e Juventus: senza Champions sarà rivoluzione
Se Roma e Como sono al settimo cielo, la stessa cosa non lo si può dire per Milan e Juventus.
I rossoneri, secondi per gran parte del campionato, hanno dilapidato un patrimonio clamoroso negli ultimi due mesi terminando il campionato con un deludente quinto posto. Un girone di ritorno da incubo, che ha raggiunto l’apice del disastro soprattutto nelle ultime 6 partite, dove il Milan ha totalizzato 4 punti su 18 disponibili. La sconfitta casalinga per 2-1 con il Cagliari già salvo all’ultima giornata è stata la ciliegina sulla torta per la squadra di Max Allegri. Passati in vantaggio dopo 2′ grazie a Saelemaekers, i rossoneri non riescono a gestire il vantaggio e si fanno ribaltare dai sardi con due gol in mischia di Borrelli e Rodriguez.
Questo epilogo nefasto della stagione ha fatto crollare tutte le certezze costruitesi nel girone d’andata e ha portato alle dovute riflessioni in via Aldo Rossi. Il tecnico Allegri è finito sulla graticola, così come sono traballanti le posizioni di Geoffrey Moncada, Giorgio Furlani, Igli Tare e Zlatan Ibrahimovic. Il patron Gerry Cardinale vorrebbe avviare una rivoluzione sia a livello dirigenziale che a livello tecnico, con la rosa che, quindi, conoscerà un cataclisma di non poco conto. Diversi saranno i big sul piede di partenza (Modric, Rafael Leao, Pulisic, Fullkrug, Gimenez e Nkunku i maggiori indiziati) e molto dipenderà dalla permanenza del tecnico livornese. Si prevede un’estate calda in quel di Milano.
La situazione non è migliore in casa Juventus. La sconfitta casalinga alla penultima giornata contro la Fiorentina già salva ha vanificato il tentativo di rimonta avviato dalla squadra di Luciano Spalletti. Il sesto posto finale è stato un fallimento su tutta la linea, con i bianconeri che hanno chiuso un campionato drammatico con un pareggio altrettanto drammatico nel derby esterno col Torino già salvo. Gli scontri tra tifoserie, che hanno preceduto il 2-2 materializzatosi sul campo con un’ora di ritardo rispetto agli altri campi, hanno consegnato un finale surreale. La doppietta di Vlahovic, vanificata dalla rimonta di Casadei e Adams, ha fatto solo da contorno a ciò che è accaduto nel concitato pre-partita. Inoltre, sarà importante capire cosa accadrà in sede di mercato. Yildiz potrebbe rimanere, ma Bremer, Cambiaso e Kephren Thuram sembrano più vicini alla partenza. Idem il portiere Di Gregorio, tra i protagonisti negativi di questa stagione, oltre allo stesso Vlahovic.
Lecce salvo: Banda fa esultare il Via del Mare e fa la Storia del club salentino
Un’altra salvezza, un’altra impresa targata Pantaleo Corvino.
Il Lecce ottiene, per la quarta volta consecutiva, la permanenza in Serie A grazie alla vittoria per 1-0 in casa contro il Genoa. Mai, nei suoi 118 anni di storia, la società salentina aveva ottenuto quattro salvezze di fila in massima serie. Un risultato straordinario ottenuto dalla squadra presieduta da Saverio Sticchi Damiani, la quale ha avuto il coraggio di scommettere ancora su giocatori giovani a costi sostenuti, guidati da un allenatore come Eusebio Di Francesco che aveva bisogno di un epilogo del genere dopo due retrocessioni consecutive con Frosinone e Venezia.
Il gol di Lameck Banda – esterno d’attacco zambiano classe 2001 soprannominato “Giuseppe” dai tifosi salentini – dopo 6′ di partita è stato accolto come una liberazione. Il Lecce ci aveva abituato a salvezze raccolte in extremis in questi ultimi anni e quest’anno il duello con la Cremonese è stato serrato. Alla fine, la maggiore continuità mostrata da salentini in questo girone di ritorno rispetto ai grigiorossi ha fatto tutta la differenza di questo mondo. Senza dimenticare le parate di un Wladimiro Falcone sempre più decisivo e l’incisività nel finale di stagione di giocatori spesso bistrattati come Stulic e Cheddira.
Ironia della sorte, la Cremonese è retrocessa dopo una sola stagione di A con in panchina l’allenatore protagonista dell’ultima salvezza giallorossa: Marco Giampaolo. 34 punti, alla fine, sono bastati ai salentini per centrare l’obiettivo stagionale. Una salvezza, questa, che ha scritto una pagina indelebile della storia del Lecce.
I risultati delle altre partite: Pedro e Conte chiudono con una vittoria, Atalanta in Conference
In mezzo a questi risultati raggiunti, la trentottesima giornata ha chiuso anche dei cicli importanti.
L’Atalanta disputerà per la prima volta nella sua storia la Conference League. La certezza aritmetica per la squadra di Palladino era già arrivata con la sconfitta di misura maturata in casa col Bologna, il quale si è ritrovato, a sua volta, fuori dalle coppe europee dopo due stagioni passate tra Champions ed Europa League. Palladino non proseguirà il suo rapporto lavorativo con gli orobici, ma ha salutato la truppa con il pari esterno per 1-1 con la Fiorentina. Dopo 4 stagioni consecutive, la Viola non disputerà le coppe europee, lasciando il testimone in Conference League proprio alla Dea. Il Bologna di Italiano, invece, ha chiuso il suo mini-ciclo con un pirotecnico 3-3 casalingo contro l’Inter campione d’Italia che è valso l’ottavo posto finale.
Un altro ciclo che si è chiuso è quello di Antonio Conte sulla panchina del Napoli. I partenopei terminano la stagione al secondo posto con il successo per 1-0 contro una delle grandi sorprese di questo campionato: l’Udinese di Kosta Runjaic, decima forza del campionato. Oltre a quella di Conte, è terminata anche l’avventura nella nostra Serie A di Pedro Rodriguez. L’asso della Lazio saluta il popolo biancoceleste dell’Olimpico segnando il suo ultimo gol nella vittoria per 2-1 in rimonta contro il Pisa retrocesso. Maurizio Sarri ancora non sa se chiudere o meno la sua esperienza bis nella Capitale, vista la mancata qualificazione alle coppe europee per la seconda stagione consecutiva.
Un altro allenatore al passo d’addio sembra essere Carlos Cuesta. L’allenatore spagnolo del Parma, dopo aver condotto i ducali ad una salvezza tranquilla, ha chiuso il campionato con la vittoria per 1-0 sul Sassuolo di Fabio Grosso, altro allenatore non sicuro della permanenza. Entrambe le squadre hanno raggiunto il loro obiettivo stagionale, ma potrebbero ritrovarsi con la panchina vacante.





















