Tutto facile per la Fiorentina nell’andata dei play-off di Conference League. La Viola ha battuto per 3-0 in trasferta, sul neutro di Presov (Slovacchia), gli ucraini del Polissya Zhytomyr e hanno praticamente archiviato il passaggio alla League Phase. I gol di Kean, Gosens e Gudmundsson hanno contribuito a rendere il ritorno a Firenze quasi una formalità, anche se l’espulsione di Kean al 44′ per un fallo di reazione è un neo non da poco.
Fiorentina travolgente col Polissya: League Phase vicinissima
La nuova Fiorentina targata Stefano Pioli esordisce in Conference League con gli ucraini del Polissya Zhytomyr nella cornice della “Tatran Arena” di Presov.
Il tecnico parmigiano decide di schierare il miglior undici possibile per archiviare quanto prima la pratica qualificazione alla League Phase e concentrarsi sulla prima di campionato di domenica a Cagliari. Il Polissya, allenato dall’ex gloria del calcio ucraino Ruslan Rotan, non è esattamente un avversario irresistibile, ma è reduce da due semifinali di Coppa d’Ucraina ed è una formazione emergente e piena d’entusiasmo. L’impatto con la Conference League per gli esordienti ucraini, finora, era stato positivo, con due qualificazioni ottenute contro gli andorrani del Santa Coloma e gli ungheresi del Paks. Affrontare la Viola, però, è un’altra cosa e, infatti l’equilibrio dura soltanto 8′.
Kean riceve palla sulla sinistra e, giunto al limite dell’area dopo aver saltato secco Babenko, fa partire un destro secco all’angolino che s’infila in rete dopo le deviazioni del palo prima e del portiere Kudryk poi. Il Polissya cerca di ricomporsi e, al 23′, ha la grande occasione del pari con il colpo di testa di Filippov, ma De Gea compie un balzo prodigioso e toglie la palla dall’angolino destro della porta. La Fiorentina resta in gara e perviene al raddoppio al 32′: Kean scende sulla destra e serve un cioccolatino a Gosens che, raccolta palla sul secondo palo, la scaraventa sotto la traversa da posizione ravvicinata.
Il primo tempo si conclude con l’enorme ingenuità di un Kean, fino a quel momento, devastante. L’attaccante italo-ivoriano, al 44′, subisce una tirata di capelli da Sarapiy e lui reagisce con una gomitata scomposta sulla spalla del difensore ucraino. L’arbitro, l’azero Aghayev, espelle l’attaccante e grazia il difensore.
L’inferiorità numerica non scompone più di tanto la Viola, la quale riesce a calare il tris al 69′ con Gudmundsson. L’ex Genoa, ricevuta palla in profondità da Ndour, resiste alla carica di Chobotenko e batte Kudryk con un rasoterra passato sotto le gambe del portiere ucraino. Il Polissya cerca di rendere meno amara la sconfitta e ha l’occasione buona per accorciare le distanze all’88’ con un altro colpo di testa, questa volta di Gayduchyk, ma è ancora una volta monumentale De Gea con i riflessi. Il 3-0 di Presov permette alla Viola di pensare al match di ritorno di giovedì prossimo al “Franchi” con maggiore serenità.



















