Prima sconfitta in Conference League per l’Atalanta di Maurizio Sarri. La Dea cade nella complicata trasferta di Amsterdam per 2-0 contro l’Ajax, cedendo di schianto soltanto negli ultimi minuti di partita. Ci sarà molto da lavorare per il tecnico aretino, soprattutto perché gli orobici sono apparsi decisamente poco brillanti soprattutto in proiezione offensiva.
Conference League: Arokodare e Ouazane piegano la Dea nel finale
L’Atalanta esce con le ossa rotte dalla trasferta di Amsterdam. Il 2-0 con cui l’Ajax si è imposto nella seconda giornata della fase campionato di Conference League ha costretto la Dea alla prima sconfitta stagionale in Europa.
A livello offensivo nell’Atalanta non ha funzionato niente di niente. Il dato inquietante sui tiri nello specchio (1 solo in tutta la partita) è emblematico. Di contro, I lancieri sono stati un tamburo battente per tutti i 90′, vedendo premiati gli sforzi soltanto nei minuti finali del match. Carnesecchi ha retto la baracca finché ha potuto, anche perché le assenze in difesa sono diventate tante e i segnali di risveglio sono stati troppo timidi per poter produrre un risultato positivo.
Rispetto alla sconfitta in campionato contro il Milan, Sarri aveva impostato l’Atalanta con un passaggio dal classico 4-3-3 ad un 4-2-3-1 più accorto. Il turnover ha prodotto gli ingressi in campo di Obric (esordio europeo assoluto per lo sloveno classe 2006), Zappacosta, Gaetano, Elmas, Zalewski e Scamacca in luogo di Kolasinac (infortunato), Bernasconi, Samardzic, Pasalic, Rowe e Krstovic. Il tecnico spagnolo Michel, invece, ha mantenuto intatto il 4-2-3-1 della vittoriosa trasferta di Groninga, con l’unico cambio di Baas al centro della difesa al posto di Janse.
L’Ajax fa capire le proprie intenzioni già al 6′, con la conclusione di Lucas Rosa che sbatte sul palo dopo la deviazione di Elmas. La risposta dell’Atalanta arriva al 13′, con il tentativo in area di Scamacca deviato provvidenzialmente in angolo da Mokio. Lo stesso Mokio, al 28′, guida il nuovo attacco dei lancieri con una bordata dal limite ben respinta in volo da Carnesecchi. L’Ajax insiste, mancando una clamorosa occasione al 31′ con Marcos Leonardo, che non inquadra lo specchio della porta di pochissimo, e con Gloukh al 44′, stoppato da Carnesecchi.
Terminato il primo tempo a reti inviolate, l’Ajax riprende subito il filo del discorso. Al 47′, Brandt, su imbeccata di Gloukh, sbatte contro Carnesecchi sul più bello. Il fantasista tedesco ci riproverà al 50′ di testa su cross da destra di Lucas Rosa, mancando di pochissimo il bersaglio. Al 54′, il terzino brasiliano si mette in proprio e tenta il rasoterra in area, trovando ancora la pronta opposizione del portiere orobico. L’assalto non sta producendo effetti, ragion per cui Michel rimpolpa il reparto offensivo con gli ingressi di Arokodare, Ouazane e Tsygankov per Marcos Leonardo, Gloukh e Klaassen.
Sarri risponde a questa dichiarazione di intenti con gli ingressi di Samardzic e Krstovic per De Ketelaere e Scamacca, in modo da rinforzare la mediana e avere più fisicità in attacco. A rendersi pericoloso, però, sarà ancora l’Ajax al 77′ con Arokodare, la cui conclusione in area finisce alta sopra la traversa. L’Atalanta avrà finalmente modo di rispondere agli attacchi soltanto all’85’, con Zalewski ben imbeccato da Samardzic in contropiede che mette fuori un’occasione d’oro.
Sarri si gioca anche le carte Pasalic e Rowe, ma a passare in vantaggio sarà l’Ajax all’87’: lancio in profondità di Bouwman, Arokodare vince il duello fisico con Obric e si lancia indisturbato verso la porta, freddando Carnesecchi in uscita. Il gol dell’attaccante nigeriano sgonfia gli orobici, i quali capitoleranno nuovamente al 93′ con la splendida azione personale di Ouazane, conclusasi con una staffilata mancina corretta in rete dalla traversa.
L’Atalanta esce meritatamente sconfitta dalla “Johan Cruijff ArenA”, rimanendo a quota 3 punti in classifica. Il pronto riscatto è atteso nella prossima uscita casalinga contro i kazaki del Kairat Almaty.






















