Lo US Open si appresta a giungere alle battute finali. Sinner resta l’ultimo italiano superstite dopo aver eliminato nel derby azzurro dei quarti di finale del singolare maschile Lorenzo Musetti. Niente finale, invece, nel doppio femminile per Jasmine Paolini e Sara Errani, eliminate in semifinale dalla coppia numero 3 del seeding composta da Erin Routliffe e Gabriela Dabrowski.
US Open: Sinner fa suo il derby contro Musetti. Ora Auger-Aliassime
Jannik Sinner e Lorenzo Musetti si affrontano nella cornice di Flushing Meadows per i quarti di finale dello US Open. Due tennisti top-10 italiani nel ranking ATP alla ricerca di certezze dopo un periodo di alti e bassi.
Sembravano esserci tutti i presupposti per vedere una partita tirata ed incerta, ma quando Jannik Sinner decide di mettere il piede sull’acceleratore, persino un Musetti in formato gladiatore non può fare altro che sventolare bandiera bianca. 6-1, 6-4, 6-2 è il parziale con cui l’altoatesino campione in carica ha spazzato via il carrarino, ritrovandosi in semifinale per la seconda volta consecutiva.
Musetti aveva definito nel post-partita il tennis praticato da Jannik come “opprimente”. Mai termine fu più azzeccato. Sinner gioca al gatto col topo, chiude il suo avversario all’angolo e colpisce senza pietà e senza possibilità di replica. Il numero di break concessi all’avversario (0) fa capire la determinazione, l’incisività e l’efficacia del suo tennis. Musetti ha provato a giocarsela con le sue carte: fitta varietà di colpi, palle corte, smorzate e dritti sul filo del corridoio, ma Sinner sembrava una piovra e, quando poteva colpire, la sua racchetta assumeva la forma di un cannone navale.
Il primo set è durato un battito di ciglia: 27 minuti in cui Lorenzo ci ha capito poco e nulla, riuscendo a difendersi soltanto una volta al servizio e concedendo tre break all’avversario. Nel secondo set, Musetti cerca di rispondere colpo su colpo migliorando di molto l’efficacia del suo servizio, ma il break concesso a Sinner durante il nono gioco si rivelerà fatale. Nel terzo e ultimo set, Sinner resta saldamente in controllo del servizio (anche se, in almeno un paio di circostanze, Musetti era andato vicino al break) e ottiene i due break decisivi che gli consentono di staccare il pass per la semifinale.
L’ostacolo tra Jannik e la finale è rappresentato dal canadese Félix Auger-Aliassime, a sorpresa vittorioso in cinque set contro l’australiano Alex De Minaur. Poi, in caso di passaggio del turno, uno tra Alcaraz e Djokovic per il gran finale e la difesa definitiva del titolo conquistato lo scorso anno.
Niente impresa per Paolini ed Errani: in finale avanzano Routliffe e Dabrowski
Poteva essere il coronamento di un grande percorso, ma Jasmine Paolini e Sara Errani vedono spegnersi i sogni di gloria in semifinale.
La neozelandese Erin Routliffe e la canadese Garbiela Dabrowski accedono alla finale di doppio femminile degli US Open, annientando la resistenza del duo italiano in due set vinti con i parziali di 6-4, 6-3. La fisicità e l’arcigna difesa a rete del duo neozelandese-canadese ha messo in seria difficoltà le azzurre, le quali hanno provato a rispondere con dritti e rovesci molto potenti, ma spesse volte poco precisi e/o efficaci.
La Routliffe, in special modo, ha saputo far valere le sue lunghe leve soprattutto quando Errani e Paolini provavano a superare la difesa a rete del duo d’oltreoceano. Difesa ermetica, tre break conquistati nell’arco del match e un servizio solido si sono rivelate le armi vincenti per scardinare la resistenza della coppia azzurra. Il torneo sul cemento di Flushing Meadows termina qui per Paolini ed Errani, senza alcun rimpianto.
A giocarsi la finale dello Slam newyorkese saranno Erin Routliffe e Gabriela Dabrowski contro la ceca Katerina Siniakova e la statunitense Taylor Townsend.



















