La Fiorentina fa quattro su quattro in Conference League, seppur con molta paura. La Viola esce sconfitta dal “Franchi” per 4-2 dopo i tempi supplementari nel ritorno dei play-off contro lo Jagiellonia Bialystok, ma grazie al 3-0 ottenuto in Polonia all’andata è riuscita a staccare il pass per gli ottavi di finale per la quarta volta in altrettante partecipazioni. Nonostante la sconfitta indolore, gli uomini di mister Vanoli non possono ritenersi di certo soddisfatti dello spettacolo offerto, registrando notevoli passi indietro rispetto alle ultime prestazioni.
Conference League: Fagioli e un autogol salvano la Fiorentina ai supplementari
La Fiorentina dilapida un vantaggio di tre gol nei regolamentari, ne segna due nel secondo tempo supplementare rimediando in parte al disastro perpetrato nei 90′ e termina con il brivido subendo il quarto gol a tre giri d’orologio dal triplice fischio. Questo è il riassunto, in breve, della partita persa dalla Viola per 4-2 in casa contro lo Jagiellonia Bialystok.
Una vera e propria odissea quella attraversata dalla Fiorentina in un giovedì che sarebbe dovuto essere, almeno stando alle previsioni, mera formalità. Il 3-0 dell’andata avrebbe potuto far dormire sonni tranquilli qualunque altra squadra, fuorché una Fiorentina ancora evidentemente preda di paura, insicurezze e incertezze nella gestione delle partite.
Rispetto all’andata, Vanoli ha deciso di far rifiatare Ranieri ed Harrison per dare spazio a Pongracic e Dodò. Di contro, il tecnico dei polacchi, Adrian Siemieniec, ha recuperato Romanczuk e Pululu e li ha subito inseriti in luogo di Flach e Bazdar.
Il primo tempo della Viola è un incubo: Abramowicz sventa in avvio le occasioni avute da Piccoli e lo Jagiellonia ne approfitta per costruirsi la rimonta. Al 23′, Romanczuk e Pululu ricamano l’azione che porta al gol del vantaggio siglato dal classe 2007 Bartosz Mazurek con un inserimento centrale chirugico. La Fiorentina va in bambola e, dopo una serie di orrori in fase di impostazione e una serie di difficoltà ad imbastire azioni degne di questo nome, subisce al 45+3′ il raddoppio dello Jagiellonia: Comuzzo stoppa un’incursione di Romanczuk, ma il rimpallo libera al tiro ancora Mazurek, che sigla la sua doppietta grazie alla deviazione di Comuzzo ad ingannare Lezzerini.
Terminato il primo tempo sul risultato di 0-2, la Fiorentina si vede costretta a cambiare l’infortunato Lezzerini con De Gea e ad inserire Harrison al posto di Fortini. Le mosse non sortiscono gli effetti sperati, perché al 49′ lo Jagiellonia completerà la rimonta: cross dalla destra di Pozo, Pululu elude il tentativo di diagonale di Dodò con una sponda raffinata in area per l’accorrente Mazurek che non ha problemi nel battere De Gea. 3-0, tripletta per il giovane centrocampista polacco e Fiorentina che affonda nello psicodramma.
Vanoli si gioca le carte Solomon e Fagioli per Fazzini e Mandragora, ma la solfa non cambia: unica occasione degna di nota, un colpo di testa alto di Piccoli su suggerimento di Gosens. Si va ai supplementari.
La situazione è ancora piuttosto bloccata e farraginosa, ragion per cui Vanoli inserisce anche Kean al posto di Piccoli, mentre Gudmundsson rileva l’infortunato Solomon. La svolta arriverà al 107′: cross di Harrison dalla destra, Romanczuk intercetta di testa e innesca un campanile su cui Abramowicz interviene con un’uscita alta disastrosa, la palla termina sui piedi di Fagioli che indovina il destro al volo dal limite dell’area e fa 3-1.
Il gol sgonfia lo Jagiellonia, che capitolerà nuovamente al 114′: corner di Gudmundsson, la palla sbatte su Fabbian e finisce sui piedi di Kean, girata dell’attaccante italo-ivoriano e deviazione beffarda verso la propria porta di Romanczuk. È il 3-2 che chiude i giochi.
Nel finale, lo Jagiellonia trova quasi per caso il gol dei 4-2 con Imaz, la cui conclusione senza pretese da fuori area viene pasticciata in maniera grossolana da De Gea. Al 118′, il discorso ancora non è chiuso. Almeno fino a quando Bernardo Vital, al 120′, va in escandescenze con l’arbitro per un fallo fischiato in favore della Viola e viene espulso per proteste. Il 4-2 finale permette alla Fiorentina di avanzare agli ottavi di finale di Conference League, dove affronterà un’altra formazione polacca: il Raków Częstochowa.





















