Inizia bene il cammino dell’Atalanta nella fase campionato di Conference League. Gli orobici hanno vita facile in casa contro i ciprioti del Pafos, sconfitto 3-1 con le tre segnature tutte realizzate nel primo tempo. Sarri può rallegrarsi per risultato e prestazione, ma l’infortunio occorso a Raspadori in occasione del gol del raddoppio preoccupa il tecnico toscano.
Conference League: buona la prima per l’Atalanta
L’Atalanta esordisce con una vittoria nella fase campionato di Conference League. Alla New Balance Arena di Bergamo, la Dea ha avuto la meglio per 3-1 sul Pafos, inaugurando questo inedito percorso europeo con tre punti importanti in chiave qualificazione agli ottavi di finale.
Primo tempo dove i nerazzurri hanno fatto pura accademia, archiviando la pratica con 45′ di altissimo livello e un secondo tempo di pura gestione. Il Pafos si è dimostrato decisamente poca cosa per gli orobici, anche se nel finale è riuscito a trovare almeno il gol della bandiera. Altro neo della partita dell’Atalanta è risultato essere gli infortunio di Raspadori, unitosi ad una già folta lista di indisponibili (Bellanova, Hien, Scalvini, Kossounou e Sulemana).
Maurizio Sarri ha affrontato questa partita operando diverse modifiche al suo 4-2-3-1 rispetto alla vittoriosa gara di lunedì in casa contro il Venezia. Bernasconi e Kolasinac prendono il posto degli infortunati Bellanova e Scalvini, mentre rifiatano Ederson, Kessie (fuori lista), Rowe, De Ketelaere e Krstovic per fare spazio a Pasalic, Gaetano, Raspadori, Zalewski e Scamacca. Il tecnico del Pafos, il portoghese Ricardo Sá Pinto, non rinuncia al suo 4-3-3, confermando buona parte degli undici che in campionato hanno battuto l’Anorthosis Famagosta. L’unica eccezione è l’inserimento di Bruno Felipe nel ruolo di terzino destro al posto di Zague. Confermati David Luiz al centro della difesa, l’ex Sampdoria e Como Ioannou in difesa a sinistra, l’ex perugino Dragomir a centrocampo e l’ex meteora dell’Udinese Domingos Quina in attacco. Solo panchina per Ken Sema.
La partenza dell’Atalanta è razzo, tant’è vero che basteranno 46″ per sbloccare la partita: spunto di Raspadori sulla destra, cross basso al centro, velo di Scamacca e piattone vincente di Elmas che vale l’1-0.
La Dea non si ferma e pregusta il raddoppio. Prima, al 15′, Raspadori sfiora il palo con una girata spettacolare dal limite dell’area; poi, sigla il raddoppio direttamente da calcio di rigore al 18′ (massima punizione procurata da Zalewski). Nella realizzazione, l’ex Napoli accusa un risentimento muscolare, venendo sostituito da De Ketelaere.
Il Pafos prova a dare segni di vita e, al 24′, quasi riesce a riaprire la contesa con Lele ben servito da Biel, ma la conclusione del brasiliano non inquadra la porta di un niente. Piove sul bagnato per i ciprioti quando David Luiz è costretto al cambio per infortunio, venendo sostituito da Sema. L’Atalanta, invece, non si fa pregare due volte per chiudere la contesa al 44′: bello spunto centrale di De Ketelaere e filtrante illuminante a premiare Scamacca che, elusa la trappola del fuorigioco, non ha problemi nel battere Majecki per il 3-0.
Nella ripresa, l’Atalanta gestisce senza patemi particolare, sfiorando a più riprese il quarto gol. Zalewski, Gaetano, De Ketelaere e Kristensen fanno tremare Majecki con tentativi fuori di un soffio. Alla fine, il Pafos riuscirà almeno a trovare il gol della bandiera all’87’ con Biel, ben liberato al tiro in area dalla sponda di Anderson Silva. Nel finale ci sarà giusto il tempo per il palo dell’Atalanta colpito da Samardzic prima del triplice fischio.
La Dea esulta per i primi tre punti di questa fase campionato di Conference League. Il prossimo impegno sarà di quelli complicati: la trasferta di Amsterdam contro l’Ajax.






















