Mancava solo l’ufficialità e nel pomeriggio di oggi è arrivata: Silvio Baldini è il nuovo ct dell’Italia Under-21. Il tecnico toscano succede a Carmine Nunziata, il quale ha guidato gli azzurrini agli ultimi Europei giocatisi quest’estate in Romania e conclusi con l’eliminazione ai quarti di finale per mano della Germania. L’obiettivo sarà quello di condurre la Nazionale verso le qualificazioni ai prossimi Europei di categoria e verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Silvio Baldini nuovo ct dell’Under-21: “L’azzurro è un orgoglio”
Il dado è tratto: Silvio Baldini rileva Carmine Nunziata in qualità di ct dell’Italia Under-21.
Il tecnico toscano, fresco di promozione in Serie B con il Pescara attraverso i play-off, sarà affiancato dall’ex difensore di Juventus e Nazionale Andrea Barzagli in questa nuova avventura. Gli obiettivi sono due: qualificazione ai prossimi Europei di categoria in programma nel 2027 in Albania e Serbia e, attraverso essi, qualificazione ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. La qualificazione alle Olimpiadi maschili di calcio manca da Pechino 2008 e il ct era Pierluigi Casiraghi. L’esordio avverrà il 5 settembre a La Spezia nella prima partita delle qualificazioni agli Europei contro il Montenegro.
L’allenatore massese non ha nascosto il suo orgoglio e la sua emozione per l’investitura: «Sono felice ed emozionato. Ringrazio il presidente Gravina per l’opportunità e per la fiducia: sono gratificato che si sia incuriosito del mio percorso e abbia pensato a me per questo ruolo. Vestire l’azzurro è un grande orgoglio, proverò a trasmettere ai ragazzi questo forte senso di identità e di appartenenza. Dal punto di vista tecnico, sono convinto che si possa fare molto bene, ma l’unico modo che conosco per ottenere i risultati è il lavoro e per questo non vedo l’ora di iniziare».
Esprime soddisfazione per l’arrivo del tecnico anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina: «Abbiamo affidato la panchina della Nazionale Under-21 a un ottimo allenatore, una persona di valore e di valori. Baldini ha qualità umane e conoscenze tecniche per far fare un importante salto di qualità agli Azzurrini. Il nostro obiettivo principale è la partecipazione alle Olimpiadi di Los Angeles, per questo ho condiviso con Maurizio Viscidi e Gianluigi Buffon la necessità di affidarci a una guida esperta in grado di costruire un progetto di medio-lungo termine».
Il personaggio: dai risultati in campo alle particolarità extra-calcio
Silvio Baldini viene, spesse volte, ricordato più per quanto fatto in ambito extracalcistico che per i risultati ottenuti in panchina. Una cosa, questa, che non rende giustizia al lavoro svolto dall’esperto tecnico massese in campo, soprattutto per quanto concerne la crescita e la valorizzazione dei giovani.
Baldini si fece conoscere nel grande calcio nella stagione 2001-2002, quando riuscì a condurre un giovane e talentuosissimo Empoli in Serie A dopo tre stagioni di B con un frizzantino 4-2-3-1. In rosa c’erano diversi elementi che avrebbero scritto belle pagine del nostro calcio: si parte da grandi attaccanti come Totò Di Natale e Tommaso Rocchi per passare, poi, a Massimo Maccarone e Francesco Tavano, senza dimenticare gli australiani Vincenzo Grella e Mark Bresciano, il brasiliano Emilson Cribari e il mago delle punizioni Francesco Lodi.
Prima di quel momento, il tecnico toscano aveva avuto altre esperienze importanti tra C e B con Carrarese, Siena, Chievo e Brescia. La grande occasione si presenterà nella stagione 2003-2004, quando il vulcanico presidente Maurizio Zamparini gli affida la panchina del Palermo per tentare la promozione in massima serie. Nonostante la terza posizione in classifica, il suo campionato finisce a gennaio dopo una lite fragorosa con il dirigente friulano.
La nuova occasione si presenta in A con un Parma alle prese con una situazione finanziaria tutt’altro che felice (erano i tempi del crack Parmalat e del Piano Baraldi). La sua esperienza in Emilia finisce a dicembre 2004, con la squadra penultima. La situazione non migliorerà l’anno successivo a Lecce, ancora un esonero a campionato in corso e con la squadra in piena zona retrocessione. Catania, nella stagione 2007-2008, sembra essere l’ultima spiaggia, ma il calcio nel sedere a Mimmo Di Carlo nella partita con il Parma e la conseguente squalifica per 5 giornate fanno da preludio all’esonero. L’avventura all’ombra dell’Etna finisce a marzo, con la squadra in zona retrocessione.
Il tecnico ritorna ad Empoli nella stagione 2008-2009, dove tutto era iniziato, per ritrovare se stesso e riportare i toscani in A, ma i play-off persi con il Brescia sono l’ulteriore mazzata. Baldini decide di fermarsi dopo una breve parentesi col Vicenza nel 2011. Il ritorno, in grande stile, lo farà alla Carrarese, in Serie C, nella stagione 2017-2018. Il suo sfogo con l’amministrazione comunale datata dicembre 2018 per i problemi che attanagliavano lo stadio “Dei Marmi” è ancora scolpito nella memoria. La sua avventura tra i colli Apuani terminerà nel 2021, dopo aver assestato i gialloazzurri ai vertici della Serie C. Il ritorno in auge Baldini lo vivrà la stagione successiva guidando il Palermo verso il ritorno in B tramite i play-off. Uno sfogo colorito a fine partita, davanti alle telecamere, sull’importanza del percorso a scapito delle statistiche lo rende ancora virale sul web.
Dopo due brevi parentesi a Perugia e Crotone, arriva l’impresa firmata col Pescara. Promozione in B, tanti giovani lanciati (Matteo Dagasso, Antonino Di Marco, Brando Moruzzi, Andrea Ferraris, Antonio Arena) e bel gioco a culminare un lavoro straordinario. Lo stesso che la Federazione si aspetta, ora, sulla panchina della Nazionale Under-21, per portare quel “senso di appartenenza” che, a suo dire, ora sembra smarrito nelle nuove generazioni vestite d’azzurro.





















