Il dominio nella gara sprint e nelle prove ufficiali del sabato lasciava poche speranze ai rivali di Andrea Kimi Antonelli. Tuttavia, le corse si vincono in pista. E il circuito di Silverstone, l’università del motorsport, ha contraddetto i pronostici, rilanciando nientemeno che Charles Leclerc. Dopo un inizio di stagione pressoché disastroso, il 29enne monegasco ha conquistato con pieno merito il GP di Gran Bretagna, nona prova del Mondiale di Formula 1, movimentata nel finale da una lunga sequenza di colpi di scena.
Charles Leclerc rinasce a Silverstone
Non se l’aspettava nessuno, vero? Anche da queste pagine, il giudizio sul conto di Charles Leclerc era stato netto e impietoso: il fu Predestinato aveva fin qui perso (e nettamente) la sfida in casa Ferrari con il 41enne Lewis Hamilton. La fiducia accordatagli dai vertici del Cavallino Rampante, che gli hanno rinnovato il contratto a fine maggio, non è servita a nascondere l’evidente crisi tecnica in cui era piombato il pilota monegasco. Che, tuttavia, ha una grande e indiscussa qualità: rialzare la testa nei momenti difficili. E la vittoria ottenuta a Silverstone gli ha restituito quella fiducia e quella sicurezza che sembravano compromesse dopo i risultati di inizio 2026.
Ad ogni modo, non si è trattato di un successo casuale: partito dalla prima fila, Leclerc ha letteralmente bruciato al via un letargico Kimi Antonelli, prendendosi di forza il comando della corsa. Non un cedimento, non un passaggio a vuoto nella giornata del ferrarista, che ha guidato in maniera esemplare dall’inizio alla fine.
Tuttavia, la fortuna è stata alleata di Leclerc che, dopo aver montato le gomme dure, sembrava ormai rassegnato al prepotente ritorno del leader del Mondiale. Tuttavia, un passaggio troppo brusco su un cordolo ha compromesso la stabilità della Mercedes di Antonelli quando mancavano 13 giri alla bandiera a scacchi: passaggio obbligato ai box per sostituire l’ala danneggiata e rientro in 6ª posizione, a distanza siderale dal podio.
Antonelli fuori dai punti, Russell (2°) guadagna ancora in classifica
Dal momento che le sventure non vengono mai da sole, il rientro in pista del 19enne bolognese è vieppiù tormentato: la sua macchina è inguidabile, complice un problema alla sospensione dell’anteriore sinistra. Le continue divagazioni fuori traiettoria costano anche una penalità di 5″: una buona ragione per imboccare la via dei box e fermarsi. Ciononostante, Antonelli decide di proseguire, con la speranza di guadagnare almeno un punto nella classifica iridata. Tuttavia, la sua speranza viene frustrata nel corso della quintultima tornata dall’incidente (senza conseguenze) dell’olandese Max Verstappen (Red Bull), che aveva beneficiato delle disgrazie di Antonelli per conquistare l’ultimo posto sul podio. Risultato: il 9° posto in pista si trasforma in un’anonima 16ª piazza, che equivale a uno zero pesantissimo nella sfida per il titolo.
I coup de theatre, però, non sono ancora finiti: dopo una gara vissuta nel più totale anonimato, il britannico George Russell si ritrova incredibilmente sul podio a quattro giri dal termine. L’ingresso della safety car per rimuovere l’auto di Verstappen induce Russell e Lewis Hamilton (nel frattempo risalito al 2° posto) a cambiare le gomme per una ripartenza che, in realtà, non ci sarà. Tanto basta per rimescolare ancora le carte: il veterano della Ferrari – che ha tardato di un giro la sua sosta – subisce il sorpasso del connazionale, che conserverà il posto d’onore fino alla fine. A dispetto della prestazione oltremodo deludente, un risultato che conferma l’ottima vena di Russell nella rincorsa alla vetta del campionato.
Hamilton completa il podio
Per com’erano andate le cose, una doppietta della Ferrari non sarebbe stata così clamorosa. Tuttavia, il gioco delle soste – sommato all’incidente del pilota della Red Bull – ha penalizzato Hamilton dopo una difficile rincorsa al podio, complicata dalla penalità per aver anticipato la partenza dalla terza casella della griglia. Benché sopravanzato da Antonelli dopo 12 giri, Hamilton è comunque rimasto nel vivo della corsa, duellando senza risparmiarsi prima con Russell, poi con Verstappen. La vittoria del compagno di squadra non può certo oscurare la solida prestazione del britannico, che avrebbe meritato un’ultima chance nel finale di corsa, se solo la safety car non avesse congelato le posizioni.
Domenica 19 luglio si corre a Spa-Francorchamps
Di sorpresa in sorpresa, il Mondiale piloti è più aperto che mai: Antonelli al comando con 179 punti, seguito da Russell (154 p.) e Hamilton (147 p.). Leclerc sale al 4° posto con 108 punti. Nonostante il passaggio a vuoto del teen-ager emiliano, la Mercedes è saldamente padrona del Mondiale costruttori: 333 punti per le Frecce d’Argento contro i 255 p. della Rossa di Maranello e i 179 p. della McLaren.
La campagna europea del Circus proseguirà su una delle piste più belle al mondo, Spa-Francorchamps, in Belgio. Appuntamento dal 17 al 19 luglio.





















