Missione compiuta per Jannik Sinner in questi ottavi di finale di Wimbledon. L’altoatesino riesce ad avere ragione del giapponese Shintaro Mochizuki e raggiunge, per la quinta volta in carriera, i quarti di finale dello Slam londinese. L’azzurro ancora non ha mostrato la sua forma migliore in questo torneo, ma i risultati al momento gli stanno dando ragione.
Wimbledon: Sinner avanti al piccolo trotto
Jannik Sinner raggiunge per la quinta volta in carriera i quarti di finale di Wimbledon.
L’altoatesino archivia in 2 ore e 26 minuti la pratica Shintaro Mochizuki col punteggio di 6-3, 7-6, 6-3, superando il turno con il minimo sforzo e senza strafare contro il giapponese numero 151 al mondo.
Il tennista nipponico si è dimostrato molto volenteroso, dimostrando in alcuni frangenti della partita che il successo contro Rafa Jódar al turno precedente non è stato frutto del caso. Dal canto suo, l’azzurro ha peccato un po’ di cinismo alla risposta (8 palle-break sciupate) e il dritto non è stato efficace come preventivato. Ha avuto, comunque, il merito di essersi costruito il successo grazie ad un servizio inscalfibile. 71% di prime entrate con resa dell’82% dei punti e seconda con resa del 60%, condito il tutto con 15 ace e 0 break concessi, sono numeri spaziali.
La partita entra subito nel vivo in avvio di primo set, con Sinner che annulla una palla-break al secondo gioco e piazza il break vincente al terzo. Mochizuki ha notevoli problemi nel far entrare la prima di servizio e questo ha agevolato di non molto la zampata dell’altoatesino, il quale è riuscito a gestire il parziale senza patemi e a consolidarlo con il secondo break della partita al nono gioco.
Nel secondo set, Mochizuki parte agguerrito nel tentativo di piazzare il break e consolidare il servizio. Sinner riesce a respingere l’assalto all’arma bianca del giapponese annullando una nuova palla-break al primo gioco, ma peccando di cinismo facendosi annullare a sua volta tre palle-break all’ottavo gioco. Giunti al tie-break, però, l’equilibrio creatosi durante il parziale si sgretola dinanzi ad un monolitico ed inequivocabile 7-0 in favore dell’azzurro.
Al terzo set, Sinner mette subito le cose in chiaro piazzando il terzo break della sua partita al primo gioco. Il momento sliding doors arriva al sesto gioco, con Sinner che annulla tre palle-break a Mochizuki sullo 0-40 e annienta le residue speranze di rimonta del giapponese. L’italiano suggellerà il trionfo ottenendo il quarto e ultimo break al nono gioco, nonostante i tentativi del giapponese di rimanere aggrappato alla partita con le tre palle-break annullate al settimo gioco.
Ai quarti di finale, Sinner se la vedrà con il tedesco numero 40 del ranking ATP Jan Lennard Struff, il quale ha superato lo scoglio rappresentato da Hubert Hurkacz per il forfait del polacco maturato dopo il sesto gioco del quinto set.
Per quanto concerne il doppio misto, si interrompe agli ottavi di finale il cammino di Sara Errani e Andrea Vavassori. Il duo azzurro si è arreso al tandem australiano composto da Storm Hunter e Marc Polmans con il punteggio di 3-6, 7-6, 2-6, dicendo addio ai sogni di gloria.






















