Dopo gli eccellenti risultati nei tuffi tradizionali e dalle grandi altezze, senza trascurare il buon bottino di medaglie nelle (scadenti) acque della Senna, gli Europei degli sport acquatici di Parigi proseguono con le competizioni natatorie nella piscina dei Giochi olimpici di due anni fa. E l’inizio per la Nazionale italiana è stato comunque soddisfacente per merito di Alberto Razzetti, argento nei 400 misti.
Alberto Razzetti a medaglia nei 400 misti
Una certezza del movimento italiano: Alberto Razzetti ancora sul podio ai campionati europei di nuoto. A quattro anni di distanza dal trionfo continentale al Foro Italico, il 27enne ligure è medaglia d’argento negli amati 400 misti alle spalle del russo autorizzato Ilya Borodin che – dopo aver raggiunto l’azzurro nella frazione a farfalla – è scappato via nella seconda parte di gara, vincendo il titolo con il nuovo primato dei campionati (4’08″17). Dal canto suo, Razzetti (4’10″40) ha interpretato l’intera finale in maniera equilibrata, blindando senza ansie il posto d’onore. Bronzo per il britannico Max Litchfield.
A dispetto dell’unica medaglia iscritta a bilancio, l’Italia ha avuto ottimi riscontri da alcuni dei suoi annunciati protagonisti. In prima pagina c’è senza dubbio Sara Curtis: la 19enne piemontese ha dominato la scena nelle semifinali dei 100 stile libero, avanzando la sua candidatura per una medaglia. 52’93” il verdetto del cronometro: meglio di lei soltanto la primatista del mondo, l’olandese Marrit Steenbergen. Eliminata l’altra azzurra Emma Virginia Menicucci.
Molto bene Martinenghi nei 100 rana
L’Olympic Aquatic Centre è stato il teatro dei sogni di Nicolò Martinenghi, che diventò in questa vasca il campione olimpico dei 100 rana. A distanza di due anni, il bresciano ritrova il tocco magico, vincendo la sua semifinale con il tempo di 58″26: nessuno come lui. Martinenghi sarà scortato in finale dal campione iridato dei 50 rana Simone Cerasuolo, che ha strappato un posto in finale con l’ultimo crono disponibile: 59″29.
Qualche brivido anche per un altro degli olimpionici di Parigi: Thomas Ceccon conquista la finale dei 50 dorso con il quinto riscontro cronometrico (22″71). In una finale densa di fenomeni – su tutti il russo autorizzato Egor Kornev e il francese Maxime Grousset – Ceccon dovrà migliorare il suo record italiano per avvicinare la medaglia. E, considerati i tanti impegni ravvicinati della sua campagna parigina, non sarà semplice affrontare questa gara. Fuori nell’altra semifinale Lorenzo Gargani. Stessa sorte nei 200 dorso per Federica Toma e Alessia Bianchi.
Gli altri risultati della giornata
La prima giornata tra le corsie ha assegnato altre due medaglie nelle staffette: Gran Bretagna vittoriosa nella 4X200 stile libero donne davanti a Ungheria e atlete neutrali russe. 5° posto per il quartetto azzurro formato da Alessandra Mao, Simona Quadarella, Matilde Biagiotti e Bianca Nannucci in fondo a una gara dignitosa – nuotata in 7’54″25 – ma senza squilli.
Dal canto loro, gli azzurri della 4X200 sl (7’02″82) hanno disputato una finale di altissimo livello tecnico, ancorché non siano riusciti a centrare la medaglia. In primissimo piano l’eccellente prestazione di Carlos D’Ambrosio, che ha stampato in prima frazione il nuovo record italiano: 1’44″72, quasi mezzo secondo in meno del precedente primato che già gli apparteneva. Malgrado una frazione poco brillante di Marco De Tullio, gli altri due azzurri (Jacopo Barbotti e Filippo Megli) sono stati all’altezza di una gara stellare, vinta dalla Gran Bretagna davanti ai padroni di casa – che hanno schierato il fenomeno Leon Marchand – e la Germania.






















