La Giovane Italia sbanca Lussemburgo. La squadra sperimentale messa in piedi dal ct ad interim Silvio Baldini piega la formazione del Granducato per 1-0 grazie al gol di Esposito al 49′ e ritrova il sorriso. Un buon punto di partenza questo successo, il quale potrebbe fornire qualche alternativa in più al futuro ct in materia di convocazioni in vista della Nations League.
Lussemburgo-Italia 0-1: basta Esposito. Bene i giovani
L’Italia giovane e sbarazzina riparte da Lussemburgo. Visti i tempi che corrono, esaltarsi per una vittoria a domicilio contro la selezione del piccolo Granducato pare quasi una presa in giro, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
La vittoria di Lussemburgo degli azzurri in formato sperimentale targata Esposito deve rappresentare il punto di partenza per un nuovo corso. La mancata qualificazione ai Mondiali del 2026 è una ferita che difficilmente si rimarginerà con un successo di misura in amichevole, però può fornire spunti interessanti. È stato bello vedere 8 esordienti in Nazionale maggiore schierati dall’inizio, è stato utile constatare la presenza di qualche giovane veramente interessante, è stato rincuorante vedere una squadra di ragazzi esultare al gol e alla vittoria.
Il ct ad interim Silvio Baldini ha cercato di portare entusiasmo e spensieratezza in un ambiente pesante. Missione riuscita in pieno con un’amichevole che, purtroppo, non servirà a prepararci per i prossimi Mondiali, ma che potrebbe porre le basi per qualcosa di molto più grande. La personalità di Fabio Chiarodia, difensore centrale in forza al Borussia Mönchengladbach, è stata una delle sorprese gradite della serata. Positiva anche la vena creativa di Luca Koleosho, giocatore in grado di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica. Da autentici leader le prove di Pisilli ed Esposito, due dei tre giocatori ad avere già un buon pedigree in Nazionale maggiore insieme a capitan Donnarumma. Estremamente importante anche la prova di Ndour, giocatore dalle qualità fisiche e tecniche da tenere sotto controllo.
Buona anche la prova dei due terzini, Costantino Favasuli e Davide Bartesaghi, costantemente a spingere sulle fasce e a fornire palloni insidiosi in area per gli attaccanti. Qualche giocatore ancora è in fase di “svezzamento” (Lipani, Cherubini, Comuzzo, Fortini), ma i segnali positivi per il ct del futuro ci sono stati. Vedremo se questi saranno confermati dalla trasferta di Creta con la Grecia.
Cronaca della partita: gli azzurri escono alla distanza ed Esposito decide la contesa
Lussemburgo e Italia non saranno protagoniste ai prossimi Mondiali, ma vogliono chiudere la stagione calcistica con segnali e risultati positivi in vista degli impegni futuri.
Silvio Baldini schiera la sua Italia sperimentale (la più giovane degli ultimi 114 anni) con un 4-3-3 a trazione anteriore. Davanti ai pali difesi da Donnarumma, linea a quattro composta da Favasuli, Chiarodia, Comuzzo e Bartesaghi. Lipani a fare da frangiflutti davanti alla difesa, affiancato in mediana da Pisilli e Ndour. In attacco, Esposito agisce da punta centrale, con Cherubini e Koleosho a fornire supporto sulle fasce.
Nel primo tempo le emozioni non sono molte. L’Italia attacca a folate, mentre il Lussemburgo non riesce nemmeno ad avvicinarsi alla porta di Donnarumma. Ndour con un tentativo dal limite, Esposito con un colpo di tacco in area e Koleosho con un piattone a rimorchio spaventano Moris. Nella ripresa, gli azzurri diventano più intraprendenti e minacciosi, costringendo il Lussemburgo sulla difensiva.
La partita si sblocca al 49′: corner di Pisilli e stacco aereo vincente di Esposito che vale l’1-0. L’Italia insiste e ha due occasioni colossali per raddoppiare: nella prima, al 59′, Pisilli centra il palo da posizione ravvicinata su invito di Koleosho dalla sinistra; la seconda, su rimessa laterale lunga di Bartesaghi, il subentrante Fini calcia incredibilmente alto da ottima posizione. Anche il subentrante Francesco Camarda (classe 2008), ha avuto la sua occasione per iscriversi nel tabellino dei marcatori, con un colpo di testa a lato sul cross di Bartesaghi al 77′.
Il Lussemburgo prova ad affidarsi ai calci piazzati e al contropiede per fare male alla retroguardia azzurra, ma Donnarumma viene sollecitato perlopiù in uscita alta. L’unico vero tiro in porta Gigio lo ha subito al 64′, con il destro a giro in area tentato da Tomas Cruz e facilmente bloccato dal capitano azzurro.
Buona la prima, come si suol dire. Nella trasferta di Creta contro la Grecia in programma il 7 giugno il livello sarà decisamente più alto. La partita in terra ellenica dirà molto di più su quanto visto in Lussemburgo e sul reale valore della “Giovane Italia”.






















