Settima giornata della fase campionato di Europa League che ha delineato ulteriormente la classifica ad una giornata dalla fine. Chi ha potuto sorridere tra le due italiane in gara è stata sicuramente la Roma, vittoriosa in casa per 2-0 contro lo Stoccarda nonostante un ampio turnover e ora vicinissima alla qualificazione diretta agli ottavi di finale. Si complica la vita il Bologna, che manca una clamorosa occasione per finire in top-8 con il pareggio in rimonta per 2-2 in casa contro un Celtic che ha giocato per 56′ in inferiorità numerica. Se non altro, la qualificazione almeno per i play-off è archiviata.
Europa League, il Bologna si mangia le mani: 2-2 in casa col Celtic
Un Bologna sprecone e distratto spreca una grandissima occasione per centrare la zona qualificazione diretta agli ottavi di finale di Europa League e si fa fermare in casa sul 2-2 dal Celtic Glasgow.
La squadra di Italiano, tra turnover e assenze pesanti (soprattutto in attacco), regala letteralmente un tempo agli avversari, prima di rimediare con una ripresa arrembante che ha portato in dote almeno 1 punto fondamentale in chiave play-off. Gli errori clamorosi che hanno portato alle due segnature degli scozzesi e l’incapacità di sfruttare appieno la superiorità numerica maturata al 34′ per l’ingenua espulsione di Hatate hanno determinato il risultato finale. Un pari che sta stretto al Bologna, ma da cui avrà molto da imparare in vista dell’ultima giornata.
Italiano ha preparato la partita facendo di necessità virtù per le assenze in attacco di Immobile e Castro. Rispetto alla gara di campionato persa in casa contro la Fiorentina, il tecnico siciliano ha rilanciato Skorupski titolare in porta e inserito Zortea, Moro, Ferguson, Rowe, Benja Dominguez e Dallinga al posto di Ravaglia, Holm, Freuler, Odgaard, Cambiaghi, Orsolini e Castro. Il tecnico degli scozzesi, Martin O’Neill, ha reinserito la formazione-tipo dopo l’ampio turnover utilizzato domenica in Coppa di Scozia.
Dopo 5′, il Celtic già riesce a sbloccare la partita: pasticcio di Skorupski con i piedi, pallone regalato a Maeda che non ha problemi a servire ad Hatate, il quale realizza comodamente il gol dell’1-0. Il Bologna è ancora sotto shock e il Celtic prova ad approfittarne 1′ più tardi con il tentativo di Yang Hyun-jun sul primo palo su cui Skorupski riesce a porvi rimedio. I felsinei si scuotono e prendono d’assalto la porta di Schmeichel senza, però, riuscire a trovare un varco nella difesa biancoverde.
Al 34′, l’espulsione di Hatate per un colpo a palla lontana ai danni di Miranda sembra far cambiare l’inerzia della partita, ma il Celtic non si scompone e troverà addirittura il raddoppio al 40′ con Trusty, abile nel ribadire oltre la linea di porta il corner di Donovan prolungato sul secondo palo da Engels.
Andati al riposo sullo 0-2, il Bologna inizia a scuotersi e inizia a far tremare per davvero la retroguardia scozzese. Schmeichel è sontuoso sui tentativi di Pobega e Casale, mentre la traversa stoppa Benja Dominguez sul più bello. Il gol che riapre la partita arriverà al 58′: cross dalla destra di Moro, Odgaard (subentrato a Pobega) prolunga di testa sul secondo palo per il tuffo vincente di Dallinga che vale l’1-2. I rossoblù credono nel pari e il gol arriverà al 72′ con la violenta sassata di Rowe dal limite dell’area che lascia Schmeichel pietrificato.
Italiano si gioca anche le carte Cambiaghi e Orsolini e saranno proprio loro ad avere le occasioni per il match-ball: il primo, all’86’, si vede respingere la volée in area da Schmeichel con un intervento di puro istinto; il secondo, al 94′, mette alto sopra la traversa un colpo di testa molto promettente.
Il 2-2 finale permette al Bologna di ottenere la qualificazione aritmetica per i play-off, ma avrà comunque modo di giocarsi un’ultima possibilità per gli ottavi in trasferta sul campo del Maccabi Tel Aviv già eliminato.
La Roma non sbaglia nonostante il turnover: Stoccarda battuto 2-0 e ottavi di finale più vicini
La Roma non fallisce la grande opportunità di allungare in classifica nello scontro diretto contro lo Stoccarda e si inserisce in top-8 per il passaggio diretto agli ottavi di finale di Europa League.
Il 2-0 con cui i giallorossi di Gasperini si sono imposti sulla formazione tedesca ha lanciato un segnale importante. Nonostante l’ampio turnover e le diverse indisponibilità maturate recentemente, la squadra risponde comunque presente e ha mandato un messaggio incisivo al Milan in vista del big-match di campionato. Certo, Svilar è stato più che decisivo soprattutto nella ripresa e c’è voluto l’ingresso di Dybala per chiudere la contesa, ma ciò non toglie nulla allo spessore della prova di chi è stato utilizzato meno nel corso della stagione, soprattutto da parte di Niccolò Pisilli, autore di una doppietta da sogno. Unica nota stonata: l’infortunio occorso a Mancini nel finale di partita.
Rispetto alla vittoria di Torino, il Gasp ha provato a sfruttare tutta l’ampiezza della rosa a disposizione per fare turnover e gestire le forze: fuori Mancini, Ndicka, Hermoso (infortunato), Cristante, Wesley, Dybala e Malen (non in lista UEFA), dentro Ghilardi, Ziolkowski, Celik, Tsimikas, Pisilli, Soulé e Ferguson. Il tecnico dello Stoccarda, Sebastian Hoeness, risponde cambiando pochissimo rispetto al pari interno con l’Union Berlino: fuori Vagnoman, Stiller e Nartey, dentro Assignon, Jeltsch e Andres.
Dopo una partenza molto bloccata, la prima vera palla-gol della partita capita al 33′ sul piede di Leweling, la cui girata dal limite viene ben sventata in allungo da Svilar. La risposta della Roma, però, è letale: filtrante immaginifico di Soulé a premiare l’inserimento di Pisilli, il quale, entrato in area, trova il destro vincente a superare Nubel per l’1-0 al 40′. Nel finale di tempo, i giallorossi hanno la grande occasione per poter raddoppiare in contropiede con Pellegrini, ma Nubel questa volta chiude la porta.
Nella ripresa, è lo Stoccarda a partire con maggiore intraprendenza per cercare il pareggio immediato. Svilar è molto bravo a chiudere la porta ad Undav in uscita al 47′, ma è fortunato quando, al 58′, l’attaccante di origini curde, da pochi passi, spara in curva. La Roma non resta a guardare, con Soulé che calcia troppo largo un diagonale da posizione ottimale e con Wesley che schiaccia troppo la conclusione su assist di Rensch. La grande occasione per il pari, però, lo Stoccarda l’avrà al 79′, con Svilar ancora decisivo in uscita sulla conclusione a botta sicura di Demirovic. La Roma troverà il colpo del KO al 93′: Ferguson lavora un buon pallone sulla destra e lo scarica verso Rensch, il quale serve l’accorrente Dybala che, a sua volta, premia il nuovo inserimento di Pisilli, abile a infilare il pallone sotto la traversa per il 2-0 finale.
La Roma, ora, ha la grande opportunità per chiudere il discorso qualificazione diretta agli ottavi di Europa League nella trasferta in Grecia con il Panathinaikos.






















