Giovedì 26 marzo 2026 è il giorno di Italia-Irlanda del Nord. Oggi inizia la caccia al Mondiale di USA-Messico-Canada 2026 da parte degli azzurri. Il ct Gennaro Gattuso ha diramato la lista dei 23 calciatori che prenderanno parte al match in programma questa sera al New Balance Stadium di Bergamo alle ore 20:45. Ecco tutte le nuove dal pre-partita.
Verso Italia-Irlanda del Nord: Gattuso ne taglia cinque
Siamo giunti al giorno della verità. A Bergamo ci sarà la partita Italia-Irlanda del Nord, valida per le semifinali play-off di qualificazione ai Mondiali di USA-Messico-Canada 2026.
Il ct Gattuso ha fatto le sue ultime scelte sui convocati per la partita che potrebbe valere una buona fetta di qualificazione ai Mondiali dopo otto anni di assenza. Dai 28 iniziali, ben cinque elementi sono stati tagliati per l’elenco finale di stasera: Elia Caprile, Diego Coppola, Andrea Cambiaso, Nicolò Cambiaghi e Gianluca Scamacca. Prevedibili le esclusioni del portiere del Cagliari e del centrale difensivo del Paris FC, quest’ultimo soprattutto in virtù dei recuperi a pieno regime degli acciaccati Alessandro Bastoni, Riccardo Calafiori e Gianluca Mancini. Idem anche per l’infortunato Scamacca, alle prese con una lesione all’adduttore che potrebbe fargli saltare anche l’eventuale finale contro la vincente di Galles-Bosnia.
Sorprendono, invece, le esclusioni del laterale della Juventus e dell’esterno d’attacco del Bologna. Cambiaso a sinistra è chiuso da Federico Dimarco e Leonardo Spinazzola, ma è un giocatore in grado di giocare anche sulla fascia destra e in Nazionale aveva fatto vedere buone cose su quel lato. Gattuso ha preferito non solo puntare sul giovane laterale del Cagliari Marco Palestra, ma anche su Matteo Politano, che si è ben adattato in quel ruolo nel Napoli di Conte.
Escluso anche Cambiaghi, chiamato di fretta e furia per sostituire l’infortunato Federico Chiesa. Nonostante un Giacomo Raspadori non al meglio, Gattuso ha preferito puntare sull’attaccante dell’Atalanta anche per questioni di modulo.
Gattuso in conferenza stampa: “È la partita più importante della mia carriera”
Gennaro Gattuso sente una grossa responsabilità. L’Italia è già reduce dalle mancate qualificazioni di Russia 2018 e di Qatar 2022, quindi, un ulteriore smacco difficilmente verrebbe accettato.
Nella conferenza stampa della vigilia, il ct azzurro ha tenuto a sottolineare questo concetto: «Sono 7 mesi che sento la gente che mi chiede di portarci al Mondiale. Sento che è la gara più importante della mia carriera, anche se è da un po’ che faccio l’allenatore. Mi sono preparato, non sto pensando che possa andare male. Voglio pensare positivo, in grande, poi vediamo».
Gli avversari, l’Irlanda del Nord, sono un una squadra molto fisica e abile nel gioco aereo e il ct ne è consapevole: «Bisogna saper soffrire sulle cose che loro fanno bene, loro buttano palla in area e poi giocano sulle seconde palle. Dobbiamo essere bravi su questo. È da mesi e mesi che ne parliamo, poi i giocatori, evoluti come sono, smanettano, hanno password per vedere partite e sistemi tattici. Sanno tutto bene. Da due giorni facciamo sala video, non deve mancare l’annusare il pericolo. Loro a ogni palla ci credono fortemente e dobbiamo farci trovare pronti».
Il punto di forza degli azzurri, secondo il ct, è lo spirito di squadra e stasera ci sarà modo di dimostrarlo agli italiani: «Non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino. Ci vuole grande tranquillità e la consapevolezza che sfidiamo giocatori che hanno il veleno. Loro dicono che noi non abbiamo identità, ma è giusto che lo dicano. Noi dobbiamo farci trovare pronti».
Infine, per Gattuso è mancata una componente importante negli ultimi due spareggi Mondiali: «La verità è che se Jorginho segna all’Olimpico siamo al Mondiale. La fortuna è una componente importante nel calcio, ma alla fine non andiamo al Mondiale dal 2014. Quello è il passato, pensiamo a domani».
Il possibile XI anti-Irlanda del Nord: Bastoni può partire dall’inizio, attacco con Kean e Retegui
Gattuso sembra aver già scelto l’undici iniziale per il suo 3-5-2 con cui l’Italia affronterà l’Irlanda del Nord al New Balance Stadium.
La porta sarà affidata a Gigio Donnarumma, reduce dalla vittoria della Carabao Cup con il Manchester City. In difesa, Bastoni dovrebbe partire dall’inizio, così come anche Mancini e Calafiori. Gatti, Buongiorno e Scalvini saranno pronti in caso di forfait.
Sulle fasce, a destra c’è il ballottaggio Palestra-Politano, con il napoletano che partirebbe con i favori del pronostico. A sinistra, invece, partirà sicuramente Dimarco dall’inizio. A centrocampo, ballottaggio davanti alla difesa tra Locatelli e Cristante con lo juventino in leggero vantaggio, mentre le mezzali saranno il recuperato Sandro Tonali (uscito malconcio in Champions League contro il Barcellona) e un Nicolò Barella in cerca di certezze dopo un periodo di forma poco brillante.
In attacco, viste le defezioni di Chiesa e Scamacca, non ci sono dubbi sulla ricomposizione del tandem Kean-Retegui che tanto bene ha fatto in queste qualificazioni. L’italo-ivoriano è reduce da diversi acciacchi che gli hanno condizionato il rendimento nelle ultime uscite con la Fiorentina, mentre l’italo-argentino è arrivato a quota 18 gol stagionali nella sua esperienza in Arabia Saudita. Scalpita in panchina Pio Esposito.
L’Irlanda del Nord: il possibile XI iniziale e le assenze
L’Irlanda del Nord che si presenterà a Bergamo contro l’Italia è una squadra che non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.
Ripescati agli spareggi grazie alla vittoria del proprio raggruppamento della Lega C di Nations League, i Norn Irons del ct Michael O’Neill si presenteranno con la solita voglia di battagliare su ogni pallone, grazie a mezzi fisici ed atletici importanti. Per loro sfortuna, dovranno farlo senza tre giocatori cardine: Conor Bradley, Jamal Lewis e Daniel Ballard.
Il giocatore del Liverpool è reduce da una rottura del crociato, il laterale mancino del Preston North End ha anche lui un problema al ginocchio, mentre il centrale difensivo del Sunderland soffre di un problema muscolare alla coscia. Il ct è stato costretto a reinventarsi difesa, trequarti e fascia sinistra per cercare di concepire il miglior undici possibile.
Nel 3-4-2-1 pensato dal tecnico nordirlandese, a difendere la porta ci sarà Pierce Charles, giovane portiere classe 2005 dello Sheffield Wednesday fresco di retrocessione in League One, preferito allo storico titolare Bailey Peacock-Farrell (Blackpool). Nella difesa a tre agiranno Trai Hume (difensore del Sunderland dei miracoli), Paddy McNair (esperto centrale difensivo con un passato nel Manchester United) e Ruairi McConville (giovane difensore in forza al Norwich City), con quest’ultimo che prenderà il posto di Ballard.
A centrocampo, a tutta fascia agiranno Brodie Spencer dell’Oxford United (in ballottaggio con Terry Devlin del Portsmouth) a destra e a sinistra, invece, verrà sacrificato Justin Devenny, talentuoso fantasista di origini scozzesi in forza al Crystal Palace. A comporre la linea mediana saranno Ali McCann del Preston North End (in vantaggio su George Saville del Luton Town) e Shea Charles del Southampton, quest’ultimo fratello maggiore del portiere Pierce. Sulla trequarti, il posto di Bradley verrà preso da Ethan Galbraith, centrocampista dello Swansea City, il quale affiancherà Isaac Price del WBA alle spalle dell’unica punta: Jamie Donley dell’Oxford United, preferito al più esperto Josh Magennis.
Un undici iniziale che vede diversi giocatori protagonisti nelle serie inferiori inglesi (in special modo la Championship, la serie cadetta). Il che fa capire la differenza di caratura con l’Italia, ma nasconde molto bene le insidie della partita. È un appuntamento che gli azzurri non possono fallire.



















