Stefano Pioli non sarà il nuovo CT della Nazionale Italiana di calcio. L’ex allenatore del Milan ha scelto di tornare alla Fiorentina, dove riprenderà il suo percorso in panchina dopo sei anni. Dopo il rifiuto di Claudio Ranieri, la FIGC si trova ora di fronte a un bivio cruciale: decidere in tempi brevi il nome del successore di Luciano Spalletti.
Incertezza per il nuovo CT della nazionale
La Federcalcio si è data 48 ore per scegliere il nuovo CT. L’identikit del profilo ideale è chiaro: un allenatore pragmatico, non ossessionato dalla tattica, in grado di portare equilibrio e normalità. Un vero e proprio “normalizzatore”, capace di gestire uno spogliatoio e riportare serenità. Tuttavia, trovare un nome credibile non è semplice.
Le opzioni più solide, Carlo Ancelotti e Massimiliano Allegri, sono già occupate: il primo continuerà al Real Madrid, mentre il secondo si è appena separato dalla Juventus ma non è considerato disponibile per la panchina azzurra.
Una candidatura che sta tornando d’attualità è quella di Roberto Mancini. L’ex CT campione d’Europa a Euro 2020 ha recentemente ammesso di essersi pentito dell’addio alla Nazionale, lasciata nell’agosto 2023. Mancini si è praticamente auto-candidato, e il suo ritorno sarebbe gradito a molti dirigenti federali. Tuttavia, i rapporti personali tesi con il presidente Gabriele Gravina rappresentano un ostacolo difficile da superare.
Con il tempo che stringe, restano in corsa due nomi forti: Daniele De Rossi e Gennaro Gattuso. Entrambi campioni del mondo nel 2006, rappresentano una scelta giovane ma di grande valore simbolico e tecnico. De Rossi ha ancora poca esperienza come allenatore, ma ha fatto parte dello staff tecnico che ha vinto l’Europeo del 2021. Gattuso, invece, vanta già esperienze importanti in Serie A con Milan e Napoli, oltre ad avventure all’estero.
La scelta del nuovo CT della Nazionale Italiana potrebbe arrivare nelle prossime ore, e tutto lascia pensare che sarà uno tra De Rossi e Gattuso a raccogliere l’eredità di Spalletti.






















