Se la Fiorentina non soffre, praticamente non c’è gusto. La Viola, forte del 3-0 dell’andata, riesce ad archiviare la pratica Polissya Zhytomyr con un 3-2 da infarto sul neutro di Reggio Emilia e ottiene la quarta qualificazione alla fase finale della Conference League. Il primo tempo chiuso sotto di due gol, però, ha destato parecchie perplessità sul valore complessivo dell’organico a disposizione di Stefano Pioli. Alla fine la qualificazione è arrivata, ma ci sarà parecchio da lavorare in vista della partita di campionato di domenica a Torino.
Fiorentina avanti in Conference League: domani i sorteggi
La Fiorentina, forte del 3-0 ottenuto all’andata, prende inizialmente sottogamba l’impegno e rischia la frittata contro gli ucraini del Polissya Zhytomyr, salvo poi ravvedersi e chiudere i conti nella ripresa.
Questo è, grossomodo, il riassunto del match andato di scena al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia valido per il ritorno dei play-off di Conference League. La squadra di Pioli all’andata aveva ottenuto un cospicuo vantaggio e ciò ha portato da un ampio utilizzo delle rotazioni per non perdere energie preziose in vista della seconda giornata del campionato di Serie A. Ecco quindi in campo Viti, Pablo Marí, Parisi, Fazzini, Ndour e Dzeko dall’inizio, tenendo conto anche della squalifica di Kean per l’espulsione rimediata all’andata.
La partenza è scioccante: lancio in profondità di Mykhaylichenko, Comuzzo pasticcia in maniera clamorosa con De Gea fuori dai pali e Nazarenko ne approfitta per realizzare l’1-0 Polissya al 2′. Neanche il tempo di riordinare le idee e il Polissya trova il raddoppio già al 14′: Talles Costa salta con un sombrero di tacco Parisi e mette un cross al centro dalla destra, Pablo Marí allontana centralmente di testa e Andriyevski trova una coordinazione al volo clamorosa che non lascia scampo a De Gea. Siamo sul 2-0 per il Polissya.
Dopo un primo quarto d’ora da incubo, la Fiorentina cerca di limitare il più possibile i danni prima dell’intervallo. Nella ripresa, Pioli inserisce subito Gudmundsson e Gosens al posto di Ndour e Parisi e la partita svolta per il meglio. Al 54′, Fazzini sbatte sul palo dopo una splendida serpentina, mentre al 70′ Gosens scalda i guanti di Kudryk con un colpo di testa troppo debole. Le prove terminano qui, perché al 79′ arriva il gol che restituisce ossigeno alla Viola: Dzeko lavora un buon pallone per Gudmundsson, il quale libera al cross Gosens sulla sinistra, Dodò accorre sul secondo palo per chiudere con il piattone al volo.
L’1-2 restituisce serenità e fa da preludio al ribaltone finale. All’86’, Ranieri, appena subentrato a Viti, trova la zampata del 2-2 sfruttando una sponda di Gosens sul corner battuto da Gudmundsson. All’89’, infine, sempre da calcio d’angolo, Dzeko trova il tap-in vincente dopo la respinta di Kudryk sul colpo di testa di Pablo Marí per il 3-2 definitivo. Domani ai sorteggi si scoprirà il cammino della Fiorentina nella League Phase.
Le magnifiche 36 della League Phase di Conference League: tutte le qualificate
TESTE DI SERIE
Fiorentina (Ita)
Az Alkmaar (Ned)
Shakhtar Donetsk (Ukr)
Slovan Bratislava (Svk)
Rapid Vienna (Aut)
Legia Varsavia (Pol)
SECONDA FASCIA
Sparta Praga (Cze)
Dynamo Kiev (Ukr)
Crystal Palace (Eng)
Lech Poznan (Pol)
Rayo Vallecano (Esp)
Shamrock Rovers (Irl)
TERZA FASCIA
Omonia Nicosia (Cyp)
Mainz 05 (Ger)
Strasburgo (Fra)
Jagiellonia Białystok (Pol)
Celje (Slo)
Rijeka (Cro)
QUARTA FASCIA
Zrijnski Mostar (Bih)
Lincoln Red Imps (Gib)
KuPS (Fin)
AEK Atene (Gre)
Aberdeen (Sco)
Drita (Kos)
QUINTA FASCIA
Breiðablik (Ice)
Sigma Olomouc (Cze)
Samsunspor (Tur)
Raków Częstochowa (Pol)
AEK Larnaca (Cyp)
Shkëndija (Mkd)
SESTA FASCIA
Häcken (Swe)
Losanna (Sui)
Universitatea Craiova (Rom)
Hamrun Spartans (Mlt)
Noah Yerevan (Arm)
Shelbourne (Irl)



















