Segnali confortanti in vista della trasferta iridata di metà settembre in Giappone: Andy Diaz e Larissa Iapichino hanno vinto la classifica assoluta della Diamond League, che si è conclusa giovedì a Zurigo, in Svizzera.
Diaz e Iapichino in trionfo a Zurigo
Le pedane di Zurigo rilanciano le ambizioni di Andy Diaz e Larissa Iapichino in vista dei campionati del mondo di Tokyo: entrambi hanno aggiunto alle loro bacheche i diamanti assegnati ai vincitori della Diamond League, il massimo circuito dei meeting internazionali di atletica.
Il 29enne italo-cubano – bronzo ai Giochi olimpici di Parigi 2024, nonché campione europeo e mondiale al chiuso – ha dominato il concorso di salto triplo, aggiudicandosi la gara con la misura di 17.56 (-0.3) al quarto tentativo, davanti al portoghese Pedro Pichardo (17.47 m) e all’algerino Yasser Mohammed Triki (17.42 m).
Dopo aver debuttato con un discreto 17.31, l’allievo di Fabrizio Donato ha proseguito con un balzo appena inferiore ai 17 metri (16.95, per l’esattezza) e un nullo. Al quarto tentativo, infine, il guizzo che gli ha regalato il terzo brillante della carriera, che si aggiunge a quelli già vinti nel biennio 2022-2023.
A gara finita, Diaz ha confidato le sue emozioni all’ufficio stampa della FIDAL:
«Le sensazioni erano proprio buone, già dal riscaldamento. Non mi aspettavo una misura così, dato che le ultime due gare non erano andate alla grande. Sono venuto qui per testare la mia forma e ho mostrato di essere ancora tra i migliori. Ringrazio i dottori Billi, Petrucci e Napoli per avermi aiutato in questo percorso. Ora sono pronto per Tokyo, sia fisicamente, sia mentalmente. Zurigo mi è servita tanto, ci portiamo a casa questo diamante e adesso ci vediamo ai Mondiali!».
La figlia d’arte batte Mihambo e conquista il suo secondo diamante
Se è vero che un diamante è per sempre, Larissa Iapichino potrà declinare questo famoso slogan pubblicitario al plurale. Sì, perché la figlia di Fiona May ha ripetuto il successo del 2024, aggiudicandosi la gara di salto in lungo con un ottimo 6,94 m, lasciandosi alle spalle la tedesca Malaika Mihambo (6,93 m) e la francese Hilary Khaptcha (6.75 m).
Partita con un nullo, Iapichino è salita di tono nella seconda serie di salti, piazzando un 6.74 che ha fatto da preludio al 6.93 (-1.3) che le ha regalato la vittoria. Eppure, l’azzurra ha dovuto trepidare fino all’ultimo per festeggiare: la tedesca di origini tanzaniane ha infatti sfiorato il sorpasso all’ultimo tentativo. Se avesse pareggiato la misura di Iapichino, infatti, Mihambo l’avrebbe superata perché avvantaggiata dalla seconda migliore misura (6.81). In ogni caso, l’atleta fiorentina ha scansato il pericolo per un piccolo ma prezioso centimetro.
Queste le sue parole a concorso finito:
«Ho provato una grande emozione in questa atmosfera: Zurigo è uno stadio magico. Sono contenta di essermi confermata in Diamond League: grazie al mio team riesco a farvi divertire. Da domani (oggi, per chi legge, ndr), però il focus va sui Mondiali di Tokyo: è la gara dell’anno che sto aspettando da tanto tempo».






















