Una Fiorentina sprecona in avanti e pasticciona in difesa trova la prima sconfitta in questa edizione della Conference League. La Viola, passata momentaneamente in mano a Daniele Galloppa in seguito all’esonero di Stefano Pioli, perde per 2-1 sul campo del Mainz e cede il primato in classifica proprio ai tedeschi, oltre che al Celje e al Samsunspor.
Conference League: Sohm illude la Viola e il Mainz completa la rimonta al 95′
La Fiorentina, dopo l’ultimo posto in Serie A e il terremoto in panchina con il problematico esonero di Stefano Pioli, trova anche la sua prima sconfitta in Conference League.
La squadra di Galloppa cade per 2-1 nello scontro al vertice della “Mewa Arena” di Magonza contro il Mainz, pagando a caro prezzo la mancanza di cinismo in proiezione offensiva e una gestione del risultato piuttosto problematica. Diversi sono stati gli errori della Viola e i tedeschi ne hanno approfittato completando la rimonta in extremis, riuscendo così a proteggere la prima piazza in concomitanza con Celje e Samsunspor.
A dispetto della partita di domenica persa in casa contro il Lecce, Galloppa, privo dell’infortunato Gosens e di Gudmundsson, ha rinunciato a De Gea, Comuzzo, Fagioli, Kean e Dzeko, schierando dall’inizio l’esordiente Martinelli, Pablo Marí, Sohm, Fazzini e Piccoli, con Fortini ad agire a tutta fascia sulla sinistra. Dall’altra parte, Henriksen pure ha rivoluzionato gran parte dell’undici iniziale rispetto al pari interno di sabato con il Werder Brema: fuori Hanche-Olsen, Widmer, Sano, Lee Jae-sung e Hollerbach, dentro dall’inizio Da Costa, Potulski, Kawasaki, Sieb e Weiper.
La prima occasione della partita è di marca Mainz al 10′: cross dalla destra di Sieb e colpo di testa di Weiper bloccato da Martinelli in presa sicura. La risposta della Fiorentina al 16′ sarà, però, letale: Nicolussi Caviglia intercetta un pallone giocato male da Da Costa e lo cede a Piccoli, il quale prepara la sponda per la conclusione vincente in area di Sohm che vale l’1-0 Viola. L’inerzia della partita cambia e la Fiorentina prova a chiuderla già nel primo tempo con le occasioni di Piccoli e Fazzini che, da pochi passi, non inquadrano la porta.
Nella ripresa, il Mainz si gioca subito gli ingressi dalla panchina di Widmer, Sano, Lee Jae-sung e Hollerbach per poter ribaltare la partita. Galloppa, dal canto suo, risponde con gli ingressi di Mandragora e Kean. Al 55′, Sohm prova a restituire il favore del primo tempo a Piccoli, ma l’ex Lecce allarga troppo il diagonale. Al 68′, la Viola fa il patatrac: Ranieri perde palla sulla pressione di Hollerbach, il quale scambia con Lee e conclude in maniera vincente a tu per tu con Martinelli per l’1-1.
La Fiorentina, nonostante il pari beffardo, non vuole uscire dalla partita e con Kean ha due buone opportunità per il nuovo vantaggio: la prima, al 77′, di testa schiaccia sul fondo da posizione ravvicinata; la seconda, all’82’, sembra quella buona, ma l’arbitro annulla la segnatura per fuorigioco. Nel recupero, il Mainz semina i germogli che varranno il ribaltone: al 94′, Martinelli tiene in piedi i suoi respingendo il colpo di testa ravvicinato di Weiper, ma non può nulla sul successivo colpo di testa Lee Jae-sung al 95′ che vale il 2-1 finale per i tedeschi.
La Viola avrà l’occasione di riscattarsi e di difendere il piazzamento qualificazione nel prossimo turno in casa contro l’AEK Atene.






















