La guerra dei canestri è ufficialmente cominciata: a partire dal 2027, NBA e FIBA (la federazione mondiale di basket, per intenderci) lanceranno una competizione alternativa all’Eurolega. Si chiamerà NBA Europe e mobiliterà 12 città europee.
Tutti i dettagli del progetto NBA Europe
Se ne parlava da mesi, ma i tempi sembrano maturi per la nascita di NBA Europe, la nuova lega cestistica che debutterà ufficialmente nell’ottobre 2027.
La notizia è stata comunicata ufficialmente dal regista di questa operazione, George Aivazoglou, nel corso di un incontro all’Università Bocconi di Milano. Il referente per l’Europa e il Medio Oriente della massima lega professionistica del pianeta ha spiegato ai partecipanti al Football Business Forum che il nuovo campionato includerà 16 squadre, 12 delle quali avranno una licenza vitalizia. Tra le città coinvolte nel progetto spiccano alcune grandi capitali come Atene, Berlino, Londra e Roma, senza dimenticare altre metropoli strategiche nei piani della NBA: Istanbul, Lione, Manchester, Milano e Monaco di Baviera.
In ciascuna di queste città, la National Basketball Association ha già avviato una serie di contatti per la nascita di vere e proprie franchigie sul modello statunitense. Ne consegue che nessuna delle attuali protagoniste dell’Eurolega – la massima rassegna continentale per club – aderirà a questo progetto.
A questo punto, sarà interessante capire chi e come si muoverà per allestire le due squadre italiane: in un primo momento, si erano rincorse le voci di un possibile coinvolgimento di Inter e Milan nella realizzazione del nuovo soggetto. Dalle parti della Capitale, invece, l’ipotesi più accreditata è il ritorno in grande stile della Virtus, sparita definitivamente dalla carta geografica del nostro basket nel dicembre 2020.
Sfida aperta all’Eurolega
Che questo sia il tentativo di scardinare le già fragili fondamenta dell’Eurolega – oberata dai debiti nonostante gli ottimi riscontri nei palazzetti e i sempre più ricchi contratti televisivi – non è una sorpresa: la lega europea dell’NBA è apertamente sostenuta dalla FIBA, da anni in guerra con ECA (il consorzio dei club che partecipano alla più seguita coppa europea) su più fronti, a cominciare dalle sovrapposizioni tra le gare della stagione regolare di Eurolega e le finestre dedicate alle Nazionali.
La stessa formula di NBA Europe potrebbe incoraggiare proprio i club che vivono all’ombra dell’Eurolega: Aivazoglou ha infatti annunciato che il nuovo torneo includerà la vincitrice della Basketball Champions League (la coppa istituita nel 2016 proprio dalla FIBA) e i vincitori di tre campionati nazionali. Un modo come un altro per premiare quel merito sportivo sostanzialmente bandito dall’Eurolega, una sorta di circolo esclusivo che si basa soltanto sul rilascio di licenze pluriennali.
Come finirà questa sfida sotto canestro? In questo momento, non ha molto senso formulare vaticini, anche se la corazzata NBA ha un potere d’attrazione che non appartiene e non apparterrà mai a questa Eurolega. Eppure, non è detto che l’istituzione di un altro torneo internazionale – per quanto accattivante – possa necessariamente incontrare il favore degli appassionati. E la crisi del sistema NBA – che sconta un diffuso calo degli ascolti, al quale si è aggiunto il recente scandalo scommesse – non fa certo il gioco del nuovo progetto.





















