L’ottava giornata inaugura la seconda settimana del torneo di Wimbledon. Negli ottavi di finale andati di scena sull’erba di Londra, l’Italia porta ben due tennisti ai quarti di finale del singolare maschile. Cobolli riesce a cavarsela con Cilic, Sonego è stato costretto alla resa dal più quotato Shelton, mentre Sinner tira un sospiro di sollievo contro Dimitrov.
Wimbledon: Cobolli fa la voce grossa con Cilic e va ai quarti contro Djokovic
Gli ottavi di finale di Wimbledon hanno regalato ulteriori emozioni e sorprese.
Flavio Cobolli si conferma bestia nera per Marin Cilic. Il tennista di Subiaco ha battuto, per la terza volta in altrettanti incroci, il croato numero 83 al mondo col punteggio di 6-4, 6-4, 6-7, 7-6 e si regala, per la prima volta in carriera, il quarto di finale di un Grande Slam, oltre che l’ingresso ufficiale nella top-20 del circuito ATP. Un cammino quasi netto quello di Cobolli, il quale, in quattro turni giocati, ha perso solamente 1 set su 13 complessivi.
Cilic è stato un osso veramente duro per il giovane italiano classe 2002: efficace al servizio (ben 18 ace) e molto solido in difesa, il croato ha cercato di evitare di mettere la gara sul piano della corsa, con il chiaro intento di trarre vantaggio dalle difficoltà di Cobolli in ricezione e di rallentare continuamente il ritmo-partita. Dal canto suo, Cobolli ha saputo ben gestire i momenti di maggiore di difficoltà della gara, soprattutto sfruttando i numerosi errori di Cilic durante gli scambi (17 errori non forzati) e la sua solidità al servizio (solamente 1 break concesso contro i 3 ottenuti dall’italiano).
Cobolli ha gestito bene i primi due set sfruttando gli unici break concessi da Cilic e la sua efficacia al servizio, mentre nel terzo, dopo un continuo botta e risposta, ha dovuto cedere al tie-break dopo diversi errori negli scambi. La mancanza di lucidità del laziale ha ringalluzzito il croato, il quale riesce pure a vincere il primo break della partita che sembra poter dare il via alla rimonta. Cobolli, però, ha dimostrato nel corso del torneo di avere risorse infinite e, non solo trova l’immediato controbreak, ma riesce a trascinare la gara fino al tie-break, dove la sua maggiore qualità viene fuori, e chiude la contesa in maniera piuttosto agevole con un 7-3.
Ai quarti di finale, l’avversario di Cobolli è di quelli proibitivi: il numero 3 al mondo Novak Djokovic. Il serbo, 7 volte campione iridato sull’erba londinese, agli ottavi ha eliminato in rimonta e in 4 set l’australiano Alex De Minaur.
Sinner ringrazia la sorte: l’infortunio di Dimitrov premia l’altoatesino con i quarti di finale
A fare maggiormente scalpore nella giornata di ieri è stata sicuramente la rocambolesca qualificazione ai quarti di Jannik Sinner.
Il numero 1 al mondo, sotto di due set (3-6, 5-7) contro Grigor Dimitrov, riesce a scampare all’eliminazione grazie ad un grave infortunio occorso al bulgaro nel terzo set. Dimitrov, dopo aver realizzato l’ace vincente che gli è valso il 2-2, sente una forte fitta al pettorale destro e si accascia al suolo dolorante. Intuendo un possibile strappo al muscolo, il bulgaro viene costretto al forfait in quella che, probabilmente, era una delle migliori performance della sua carriera. Il 34enne di Haskovo vede sfuggirsi un’enorme opportunità ancora a causa della sua fragilità fisica.
Fino al fattaccio, Sinner aveva avuto enormi difficoltà a gestire i cambi di ritmo imposti da Dimitrov, il quale ha condotto il primo set arrivando al parziale di 3-0 e ha gestito in maniera magistrale il risultato alla battuta. Nel secondo set, Jannik ha provato una reazione, ma la difesa del bulgaro si è rivelata solidissima soprattutto a rete. I tiri di Sinner sono poco potenti ed efficaci e il bulgaro riesce a portarsi, seppur con fatica, sul 2-0. Nel terzo set si stava mantenendo un certo equilibrio prima dell’infortunio del bulgaro.
Sinner ha poco da sorridere non solo per le modalità della qualificazione, ma anche per i suoi problemi fisici: una caduta al primo gioco del primo set gli ha causato un infortunio al gomito destro che lo ha messo in dubbio per i quarti di finale da giocare contro l’americano Ben Shelton. Il tennista italiano ha prenotato un campo di allenamento ad Aorangi Park per le ore 16 inglesi per verificare le condizioni dell’articolazione. Gli esami strumentali svolti in mattinata hanno dato esiti rassicuranti, ma il campione di Sesto Pusteria vuole comunque esserne certo con l’allenamento odierno.
Sonego saluta Londra a testa alta: sarà Shelton l’avversario di Sinner ai quarti
Niente derby italiano ai quarti di finale di Wimbledon.
Lorenzo Sonego accarezza per un set la possibilità di affrontare il numero 1 al mondo Jannik Sinner, ma Ben Shelton chiude la rimonta in quattro set col punteggio di 3-6, 6-1, 7-6, 7-5 e pone fine ai sogni di gloria del piemontese.
Sonego prova a puntare tutto sul serve and volley per mettere in difficoltà l’arcigna difesa dello statunitense e, almeno nel primo set, la strategia sembra portare i suoi frutti. L’italiano annulla, nell’ultimo gioco, due palle break a Shelton e fa suo il primo set della contesa. Dal secondo in poi, la musica cambia radicalmente: nonostante le difficoltà al rovescio, Shelton fa valere le sue maggiori doti atletiche e nella corsa e crea diversi varchi nella difesa di un impotente Sonego. Il secondo set stravinto dallo statunitense numero 10 al mondo dà il via alla rimonta: il terzo si risolve al tie-break con l’eloquente parziale di 7-1, mentre il quarto viene chiuso dal break decisivo all’ultimo gioco dell’americano che ha cancellato le speranze per un nuovo tie-break.
Sonego lascia Wimbledon a testa alta e con maggiori certezze: l’ottimo cammino nel torneo gli è valso il rientro nella top-40 del circuito ATP. Per Shelton, invece, c’è il confronto con Sinner ai quarti.



















