A 37 anni, dopo 20 stagioni di onorata carriera, Danilo Gallinari annuncia il suo ritiro dal basket agonistico. L’ala grande di Sant’Angelo Lodigiano, nella giornata di martedì 2 dicembre, ha detto basta con la pallacanestro attraverso un video pubblicato sui suoi canali social.
Ode a Danilo Gallinari, il campione “fragile” del basket italiano
“Oggi, con il cuore pieno di gratitudine, annuncio il mio ritiro dopo una carriera che ho sempre sognato. Una carriera costruita con il duro lavoro, i sacrifici, le vittorie, le sconfitte, i compagni di squadra diventati fratelli, la guida dei miei allenatori e, naturalmente, la famiglia e gli amici che sono stati con me in ogni passo del cammino. È stato un viaggio incredibile, ricco di ricordi che porterò con me per tutta la vita. A chi ha creduto in me, a tutti quelli che mi hanno sostenuto e a chi ha condiviso i momenti con me: grazie, dal profondo del cuore. Sono entusiasta per il prossimo capitolo!”.
Con queste parole che hanno accompagnato un breve video pubblicato sui suoi canali social, Danilo Gallinari ha annunciato l’addio al basket giocato. La pallacanestro italiana saluta uno dei suoi protagonisti più celebri, uno dei più forti interpreti di questo gioco nati nello Stivale. Una carriera vissuta perlopiù in NBA, dove il suo immenso talento è stato spesso messo alla prova da infortuni durissimi che gli hanno precluso la possibilità di diventare uno dei migliori di sempre nella storia del gioco.
Dagli inizi in Serie B d’Eccellenza con il Casalpusterlengo nella stagione 2004-2005, fino a passare per la A2 con il Pavia e il successivo approdo in A1 con l’Olimpia Milano, all’arrivo in NBA il passo è stato brevissimo. In sole quattro stagioni, Danilo ha bruciato le tappe diventando il miglior giocatore Under-22 di tutta la Serie A1 nella stagione 2006-2007, il miglior realizzatore italiano con 508 punti, mvp del campionato e il vincitore del Rising Star Trophy quale miglior Under-22 dell’Eurolega nella stagione 2007-2008.
Successi individuali che non sono passati inosservati oltreoceano. Il 27 giugno del 2008, i New York Knicks decidono di portarlo in NBA come sesta scelta assoluta del draft. Il coach è una vecchia conoscenza del basket italiano, Mike D’Antoni, che stravede per l’ala grande lodigiana e crede possa essere un valore aggiunto per il roster newyorkese. Nonostante lo scetticismo iniziale del pubblico del Madison Square Garden e i problemi alla schiena che hanno condizionato il suo primo anno negli USA, il numero 8 diventa uno dei giocatori più apprezzati grazie alla sua abilità nel tiro da tre e ad un’intelligenza tattica da predestinato. Il 27 gennaio 2010 prende parte all’All-Star Weekend partecipando all’NBA Rookie Challenge nel Three-point Shootout, in qualità di miglior tiratore da tre dell’NBA.
Il cambio di passo avverrà nella trade che lo porterà, nel febbraio del 2011, a vestire la casacca dei Denver Nuggets. Al The Can, nonostante un gravissimo infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dal parquet per una stagione, Gallinari presenta la sua versione migliore in formato NBA, aumentando il suo career-high di stagione in stagione fino a raggiugere il suo massimo in carriera: 47 punti contro i Dallas Mavericks l’11 aprile 2015. Mai nessun italiano aveva realizzato così tanti punti in una singola partita di NBA.
Il 6 luglio 2017, forte del 24.2 punti di media, Danilo approda negli ambiziosi Los Angeles Clippers, diventando lo sportivo italiano più pagato al mondo con un contratto da 65 milioni di dollari spalmato in tre stagioni. Nella città degli angeli, l’ala grande lombarda riesce a trascinare a suon di punti la franchigia californiana ai play-off, persi poi contro Golden State. La sua carriera riesce a mantenersi ad alti livelli anche nelle successive esperienze con gli Oklahoma City Thunders e gli Atlanta Hawks, dove, da protagonista, riesce a contribuire alla qualificazione ai play-off di entrambe le franchigie mantenendosi tra i 18 e i 15 punti di media, al netto di un menisco scricchiolante.
La mazzata definitiva arriverà nel luglio 2022, dove l’ennesimo infortunio al ginocchio (questa volta al legamento crociato anteriore sinistro) accusato in Nazionale gli fa saltare tutta la stagione 2022-2023 con i Boston Celtics. Il Gallo prova a rimettersi in gioco nelle successive esperienze con Washington Wizards, Detroit Pistons e Milwaukee Bucks, senza riuscire mai a trovare continuità di rendimento e spazio sul parquet (solo 49 presenze totali, di cui una manciata da titolare).
L’italiano lascerà l’NBA il 22 gennaio 2025, dopo 17 stagioni (l’italiano più longevo nella storia del basket a stelle e strisce) 777 partite di regular season, 51 dei play-off e una media punti complessiva di 14.9, per chiudere la carriera a Porto Rico con i Vaqueros de Bayamón da mvp del torneo e da vincitore del campionato.
Un addio da vincitore dopo una carriera passata a dividersi tra il parquet e l’infermeria, dove gli infortuni non gli hanno di certo impedito di imporsi nel miglior campionato di basket del mondo. La decisione dell’addio, arrivata il 2 dicembre 2025, diversi mesi dopo la sua ultima partita ufficiale (datata 7 luglio 2025, Italia-Slovenia 77-84 agli ultimi Europei), è stata sicuramente sofferta, ma ponderata da un fisico che gli diceva a più riprese di fermarsi. Nessun rimpianto, ma tanta sfortuna per un campione che avrebbe meritato molto di più.
Il Gallo in Nazionale: tra rimpianti e rinunce
Il rapporto tra Danilo Gallinari e l’Italbasket è stato certamente tribolato, ma non per questo meno intenso e ricco di soddisfazioni.
1129 punti in 83 presenze con la casacca azzurra sono numeri tutt’altro che banali (ventiquattresimo miglior marcatore di sempre), ma i numerosi infortuni hanno limitato un contributo che sarebbe potuto essere degno dei più grandi di questo sport. Nella sua carriera, il Gallo ha dovuto rinunciare per tre volte a prendere parte alla fase finale degli Europei (2007, 2017 e 2022). Senza contare il periodo di “allontanamento forzato” dalla Nazionale per quattro anni tra il 2007 e il 2011 a causa di problemi fisici di varia natura.
Da dicembre 2006 a luglio 2025, Gallinari ha preso parte a tre fasi finali degli Europei nel 2011, nel 2015 e nel 2025 (dove il massimo risultato raggiunto sono stati i quarti di finale del 2015 persi ai supplementari contro la Lituania tra mille rimpianti), a una fase finale dei Mondiali nel 2019 in Cina (eliminazione al secondo turno per mano di Spagna e Porto Rico) e a una fase finale del torneo olimpico a Tokyo 2020 (eliminazione ai quarti di finale contro la Francia).
Insieme a Marco Belinelli, Andrea Bargnani, Daniel Hackett, Luigi Datome e Nicolò Melli, il Gallo ha fatto parte di una generazione d’oro del basket italiano che ha ottenuto molto meno di quanto indicavano numeri e talento. Lo step back memorabile contro la Germania nel 2015 a Berlino, le prestazioni da veterano agli ultimi Europei conclusisi con l’eliminazione agli ottavi contro la Slovenia di Luka Doncic, l’aver riportato l’Italbasket maschile protagonista alle Olimpiadi dopo 17 anni di assenza restano imprese ancora scolpite nella memoria collettiva.






















