Tre medaglie in tre giorni: niente male per il nostro ciclismo, da tempo a corto di campioni e risultati. Dopo gli argenti di Filippo Ganna e Nicolas Milesi nelle cronometro individuali Elite e Under-23, l’Italia conquista con pieno merito il titolo mondiale della staffetta mista a squadre, disputata nel primo pomeriggio (ora italiana) a Montreal, Canada.
Ciclismo, Italia campione a Montreal nella staffetta
È l’ultima arrivata nel programma dei campionati del mondo di ciclismo. Eppure, la staffetta mista è una specialità tanto spettacolare quanto rappresentativa dello stato di salute di un movimento. Una volta tanto, non siamo stati spettatori dei successi altrui: l’Italia si è aggiudicata la medaglia d’oro per merito di Mattia Cattaneo, Filippo Ganna, Matteo Sobrero, Vittoria Guazzini, Elisa Longo Borghini e Monica Trinca Colonel.
Le assenze della Gran Bretagna e del Belgio – che avrebbe potuto schierare due fuoriclasse delle cronometro come Remco Evenepoel e Wout van Aert, ma ha stranamente disertato la prova a squadre – hanno ristretto il campo delle favorite a non più di 4-5 formazioni. Tra di esse, c’era anche il sestetto azzurro allestito da Marco Villa, il più equilibrato e completo del lotto per solidità e qualità degli interpreti.
Che la giornata fosse propizia si era già intuito nella prima parte di gara (40,8 chilometri equamente ripartiti tra uomini e donne): Cattaneo, Ganna e Sobrero restano a contatto con la Francia e l’Australia per poi accelerare con decisione negli ultimi 10 chilometri della loro frazione, lasciando alle colleghe Guazzini, Longo Borghini e Trinca Colonel poco meno di mezzo minuto di margine sulle rivali. Le azzurre viaggiano spedite per 2/3 della crono prima di subire il ritorno delle transalpine che, tuttavia, non riescono a completare la rimonta: Italia campione del mondo con 8″ di margine sui bleus, che precedono a loro volta il sestetto della Svizzera (a 19″), capace di riscattare le difficoltà accusate nella frazione maschile – complice un problema meccanico al più forte del terzetto, Stefan Küng – grazie a un’eccelsa Marlen Reusser, dominatrice della crono individuale due giorni fa. Giù dal podio i campioni in carica dell’Australia.
Terza medaglia per la spedizione italiana
Se Filippo Ganna ha sostanzialmente replicato la performance della domenica, trascinando anche i compagni di squadra, spicca nuovamente la prestazione di Longo Borghini, sbarcata a Montreal in eccellenti condizioni di forma in fondo a una stagione particolarmente complicata. Un altro punto a favore della piemontese in vista della prova in linea di sabato.
Prima del trionfo in Québec, l’Italia aveva collezionato un argento (Wollongong 2022) e due bronzi (Leuven 2021 e Zurigo 2024) nella mixed relay.






















