Roberto Mancini ha diramato le convocazioni dell’Italia in occasione delle prime uscite della Nations League 2026-2027. Il tecnico marchigiano, fresco di ritorno sulla panchina azzurra, ha presentato diverse novità e graditi ritorni nella lista dei magnifici 34 che saranno impegnati tra il 25 settembre e il 5 ottobre contro Belgio, Turchia e Francia. Ecco quali sono.
Convocazioni Italia: nove prime volte
Il ct azzurro Roberto Mancini ha voluto fare le cose in grande per il suo secondo mandato sulla panchina della Nazionale.
34 giocatori convocati per le 4 partite distribuite tra il 25 settembre e il 5 ottobre contro Belgio, Turchia (sia andata che ritorno) e Francia. Un girone di Nations League veramente duro che deve fare da palestra per la selezione che verrà dopo il mancato approdo ai Mondiali di USA-Messico-Canada 2026.
Si parte dalle novità: nove giocatori alla loro prima convocazione. Si parte dal giovane portiere del Bologna Massimo Pessina (classe 2007), già campione d’Europa Under-17 con la Nazionale nel 2024 e fresco d’esordio in campionato. In difesa, prima volta assoluta Daniele Ghilardi, Eddy Kouadio e Michael Kayode. Il centrale difensivo della Roma ha visto premiata la sua crescita e la capacità di ritagliarsi un proprio spazio in un ambiente competitivo come quello giallorosso. Discorso differente per Kouadio e Kayode, entrambi scuola Fiorentina, ma esplosi lontano da Firenze. Il primo, jolly difensivo classe 2006 di origini ivoriane, ha ben impressionato nelle sue prime uscite col Monza. Il secondo, terzino destro classe 2004 di origini nigeriane, ha visto il coronamento di un percorso di crescita costante vissuto indossando la maglia del Brentford in Premier League.
A centrocampo, la prima volta è per due gioielli di indiscusso valore: Alessandro Romano e Issa Doumbia. Il primo, regista classe 2006 nato in Svizzera, è fresco di cambio di casacca dopo aver militato nelle selezioni giovanili elvetiche. Di proprietà della Roma, il giovane centrocampista si è messo in luce con il Cagliari in queste prime uscite ufficiali, dove è riuscito a segnare il suo primo gol in Serie A. Percorso inverso, invece quello di Doumbia, mezz’ala di origine ivoriana classe 2003 scuola Albinoleffe che, dopo aver ottenuto la promozione in Serie A con il Venezia, ha fatto il grande salto in Portogallo allo Sporting Lisbona. Ad oggi, il centrocampista di Treviglio è uno degli intoccabili della mediana dei Leões.
Le maggiori e grandi novità arrivano perlopiù dall’attacco. Mohamed Alì Zoma, Sebastiano Esposito e Antonio Vergara trovano la prima convocazione in azzurro. Zoma, classe 2003, è una seconda punta di origini ivoriane e burkinabé. Scuola Albinoleffe, il nostro si è fatto conoscere in Zweite Bundesliga (serie cadetta del calcio tedesco) con il Norimberga. Sotto la sapiente guida dell’ex gloria di Lazio e Bayern Monaco Miroslav Klose, l’attaccante lombardo ha messo a ferro e fuoco le difese avversarie realizzando 14 gol e 5 assist nella scorsa stagione e 5 gol nella stagione entrante.
Ben più conosciuti i percorsi di Esposito e Vergara. Il mezzano dei fratelli Esposito, classe 2002, viene da stagioni importanti con la maglia del Cagliari e quest’anno ha ben cominciato la sua avventura al Sassuolo. Prima volta sorprendente per il fantasista del Napoli classe 2003 che, dopo aver incantato i tifosi partenopei nella scorsa stagione, quest’anno sta cercando di ritagliarsi un suo spazio con Allegri. Ad oggi, messi a referto 1 gol e 1 assist in 4 partite.
Tre grandi ritorni, diverse conferme e tante assenze
Ad essersi presi la scena non sono stati solo i nove volti nuovi, ma anche tre ritorni attesi a lungo: quelli di Rolando Mandragora, Nicolò Zaniolo e Nicolò Fagioli.
Il centrocampista del Torino classe ’97, fuori dal giro dal 2018 e da sempre stimato dal ct Mancini, sembra aver trovato la continuità di prestazione che gli è sempre mancata per fare il salto di qualità. Vista anche l’assenza per infortunio di Manuel Locatelli, l’ex Fiorentina e Udinese ha una grande occasione per riprendersi le chiavi del centrocampo azzurro.
Dopo la rinascita della scorsa stagione con la maglia dell’Udinese, era solo questione di tempo il ritorno in azzurro di Nicolò Zaniolo. Il fantasista classe ’99 è stato uno dei più grandi rimpianti della triste serata di Zenica. Ora, dopo due anni di assenza, ha l’occasione per riconquistarsi un posto da titolare nello scacchiere azzurro e diventare uno dei leader tecnici della squadra.
Convocazione che sa di riscatto anche per Nicolò Fagioli. Il regista della Fiorentina classe 2001, completamente ignorato da Gattuso durante il suo mandato da ct, torna a vestire l’azzurro a distanza di due anni dall’ultima volta. Ironia della sorte, fu proprio una partita di Nations League l’ultima disputata dal metronomo viola in Nazionale, vinta peraltro per 4-1 a Udine contro Israele. Sulla panchina azzurra sedeva Luciano Spalletti.
Interessanti anche alcune conferme arrivate dopo il breve interregno di Silvio Baldini. Il difensore Honest Ahanor e il fantasista Samuele Inacio sono gli unici “sopravvissuti” di quell’Italia sperimentale (insieme alle vecchie conoscenze Francesco Pio Esposito e Gianluigi Donnarumma) che tanto bene fece nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. Momentaneamente “retrocessi” in Under-21, invece, giocatori che speravano in una chiamata tra i grandi come Lorenzo Palmisani, Costantino Favasuli, Niccolò Pisilli, Cher Ndour, Luca Koleosho e Alphadjo Cisse. Sorprendono le chiamate di Daniel Maldini e Nicolò Cambiaghi.
Oltre a Locatelli, sarà assente per infortunio anche Marco Palestra. L’ex laterale di Atalanta e Cagliari ancora non è riuscito ad esordire ufficialmente con la maglia del Chelsea a causa dei problemi fisici che stanno condizionando il suo inizio di stagione.
Restano a casa anche Federico Gatti e Leonardo Spinazzola, oltre che ai vari Riccardo Orsolini, Mattia Zaccagni, Matteo Politano e, soprattutto, Mateo Retegui. L’attaccante italo-argentino era stato portato in azzurro per la prima volta proprio dall’attuale ct in occasione delle qualificazioni per Euro 2024, quando questi vestiva ancora la maglia del Tigre e non aveva mai messo piede su un campo da calcio italiano. 7 gol nelle prime 9 partite con l’Al-Qadsiah non sono bastati per convincere Mancini.
AGGIORNAMENTO – Federico Dimarco e Bryan Cristante hanno rinunciato alla convocazione per infortunio. Il terzino sinistro dell’Inter ha accusato un altro problema fisico dopo la lieve distorsione al ginocchio sinistro di qualche giorno fa, mentre il centrocampista della Roma è out per una lombalgia. Al loro posto, sono stati convocati il terzino sinistro dell’Aston Villa Matteo Ruggeri e il centrocampista del Como Samuele Ricci.
L’elenco dei convocati di Mancini
Di seguito, ecco i 34 giocatori convocati dal ct Roberto Mancini per le partite di UEFA Nations League contro Belgio (25 settembre a Roma), Turchia (28 settembre a Bursa e 5 ottobre a Bologna) e Francia (2 ottobre a Saint-Denis):
PORTIERI: Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Guglielmo Vicario (Juventus), Marco Carnesecchi (Atalanta), Massimo Pessina (Bologna).
DIFENSORI: Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Alessandro Bastoni (Inter), Matteo Ruggeri (Aston Villa), Gianluca Mancini (Roma), Riccardo Calafiori (Arsenal), Giorgio Scalvini (Atalanta), Honest Ahanor (Crystal Palace), Diego Coppola (Paris FC), Daniele Ghilardi (Roma), Eddy Kouadio (Monza), Michael Kayode (Brentford).
CENTROCAMPISTI: Nicolò Barella (Inter), Samuele Ricci (Como), Davide Frattesi (Lazio), Sandro Tonali (Tottenham Hotspur), Nicolò Fagioli (Fiorentina), Rolando Mandragora (Torino), Issa Doumbia (Sporting Lisbona), Alessandro Romano (Cagliari).
ATTACCANTI: Giacomo Raspadori (Atalanta), Moise Kean (Como), Gianluca Scamacca (Atalanta), Nicolò Zaniolo (Udinese), Francesco Pio Esposito (Inter), Daniel Maldini (Cagliari), Nicolò Cambiaghi (Bologna), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Mohamed Alì Zoma (Norimberga), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Antonio Vergara (Napoli).
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