Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Poche storie: per com’erano andate le cose fin dalle prove libere, Andrea Kimi Antonelli può ritenersi soddisfatto della sua campagna olandese: il 2° posto sul circuito di Zandvoort alle spalle di Lando Norris gli ha consentito di ristabilire le distanze su George Russell, che gli aveva recuperato tre punti dopo il successo nella sprint del sabato.
GP Olanda, Kimi Antonelli alle spalle di Norris
I risultati della gara sprint e delle prove ufficiali – entrambe concluse al 4° posto – sembravano aver compromesso i piani di Kimi Antonelli in vista del Gran Premio d’Olanda, 13ª prova del campionato del mondo di Formula 1. Tuttavia, il 20enne bolognese è stato ancora una volta capace di trasformarsi in gara, sfiorando persino una vittoria che sembrava fuori portata tra le dune della pista affacciata sul Mare del Nord.
Bravura e fortuna: due fattori che, in una stagione ancora molto lunga e intensa, possono essere decisivi. Il pilota della Mercedes è impeccabile al via: scattato dalla terza casella, Antonelli scavalca subito il compagno di scuderia Russell – azzoppato da una partenza horror – e si accoda al poleman Lando Norris su McLaren. La caccia al campione del mondo in carica si interrompe alla fine del primo giro: corsa interrotta dopo l’incidente all’ultima curva del padrone di casa Max Verstappen (Red Bull), tradito (anche) dall’asfalto bagnato per la pioggia caduta poco prima del semaforo verde.
Dopo oltre mezz’ora di stop, le auto si accodano alla safety car per una nuova partenza da fermo, ulteriormente ritardata dalla rimozione della Haas di Oliver Bearman, rimasto a piedi durante il giro di formazione. Una volta ripartiti, Antonelli fulmina Norris e si porta al comando del GP.
Il britannico si aggiudica la corsa grazie a una VSC
Su un tracciato così angusto, i sorpassi sono merce rara. E così, al netto della solita giostra dei pit stop, il leader del campionato rimane al comando per più di 2/3 di gara, seppure con un distacco minimo su Norris. La fortuna gli volta le spalle quando mancano 17 giri alla bandiera a scacchi: la direzione di corsa chiama la virtual safety car per spostare l’altra Haas di Esteban Ocon. Il timore di arrivare a fine corsa con le gomme in affanno spinge Antonelli a rientrare ai box per montare un set di morbide. Di contro, Norris decide di tirare dritto, assicurandosi un buon margine sul rimontante Russell e su Antonelli.
La vecchia e cara ragion di Stato (e di classifica) suggerisce al muretto della Mercedes di invertire le posizioni: Russell non la prende benissimo, ma concede il via libera al pilota emiliano. Ad ogni modo, la sfida per la vittoria è chiusa: Norris completa la doppietta di mezza estate dopo il blitz all’Hungaroring.
Ferrari in chiaroscuro: Hamilton 4°, Leclerc 5°
Sensazioni contrastanti dalle parti del Cavallino Rampante: la bella prova di Leclerc nella sprint race – chiusa al posto d’onore – aveva alimentato non poche aspettative in vista delle qualifiche e della gara domenicale. E invece, le Ferrari non hanno mantenuto appieno le promesse, fermandosi ai margini del podio su un tracciato che, in ogni caso, non è mai stato troppo gradito alle Rosse. Certo che le strategie continuano a essere un bell’enigma per gli uomini di Frédéric Vasseur: il veterano britannico ha dimostrato anche stavolta di averne abbastanza per salire sul podio. Peccato che il muretto abbia scelto di indugiare, ritardando oltremodo il rientro ai box di uno svagato Leclerc.
Facile comprendere, dunque, la frustrazione di Hamilton durante e dopo la gara: non il miglior viatico per affrontare la lunga vigilia del Gran Premio d’Italia, a cui la Ferrari si presenterà con i nervi ben tesi. E dire che l’estate era cominciata con tutt’altro umore…
Le classifiche
Come detto in apertura, Antonelli si conferma in vetta al campionato con 242 punti. Vantaggio di 57 lunghezze su Russell e Hamilton, appaiati a quota 183 p. Norris sale al quarto posto con 159 p., 4 in più di Leclerc. Classifica costruttori: Frecce d’Argento al comando con 425 punti, seguita dalla Ferrari (338 p.) e dalla McLaren (263 p.).
La campagna estiva della Formula 1 si concluderà tra due settimane a Monza: tutti sul circuito brianzolo dal 4 al 6 settembre.





















