Qualcuno si ostina a chiamarli ancora paisà, come se il legame con l’Italia fosse solo una questione di passaporti e alberi genealogici. Fatto sta che un intero paese si è affezionato alla Nazionale che sta dominando la scena del World Baseball Classic, il campionato del mondo del «batti e corri». A maggior ragione dopo aver battuto due superpotenze come Stati Uniti e Messico.
L’Italia ai quarti di finale del World Baseball Classic
L’hanno ribattezzata la «Nazionale della moka». Sì, perché gli azzurri del baseball festeggiano ogni fuoricampo con un sorso di caffè e due baci sulle guance. Questione di puro folklore? Non fermatevi alle apparenze: l’Italia del baseball sta vivendo i suoi giorni più belli nella più importante competizione al mondo, il World Baseball Classic, che ha appena designato le 8 squadre qualificate per la fase a eliminazione diretta.
Alla vigilia della trasferta americana, l’umore della truppa allenata dal venezuelano Francisco Cervelli era decisamente buono. Certo: le avversarie più credibili per il passaggio del turno, Messico e Stati Uniti, incutevano timore e rispetto. Tuttavia, una squadra formata da eccellenti giocatori della Major League e del Triplo A (la serie cadetta del baseball professionistico) non poteva certo essere relegata al ruolo di rincalzo.
Superati di slancio i primi due avversari del lotto – il Brasile (sconfitto per 8-0) e la Gran Bretagna (7-4) – gli italiani hanno scritto una pagina leggendaria del nostro sport, imponendosi a Houston sui padroni di casa con il risultato di 8-6. Ad onor del vero, la Nazionale aveva già sconfitto in tre occasioni la selezione a stelle e strisce, ma questa volta ha piegato i professionisti. Quelli veri, quelli che vantano titoli su titoli e contratti a nove zeri.
La prestazione magistrale contro gli States – che hanno sbloccato il tabellone soltanto nella parte bassa del 7° inning – è stata la premessa per un’altra, magnifica prova di forza contro il Messico. Prima della partita, vecchi e nuovi appassionati compulsavano statistiche e combinazioni utili per passare il turno, anche in caso di sconfitta. Fatica superflua: l’Italia si è sbarazzata dei centroamericani con una prestazione perfetta sia in attacco, sia in difesa. 9-1 e passaggio ai quarti senza l’ombra di una sconfitta.
Ora la sfida senza ritorno contro Porto Rico
Qualità, profondità, sostanza: i punti di forza della selezione azzurra, che ha trovato nel pitcher Michael Lorenzen un eccellente punto di riferimento sul monte di lancio. Non l’unico, però: Cervelli ha concesso fiducia a tre italiani di nascita e formazione come Samuel Aldegheri (all’esordio assoluto con gli azzurri) Gabriele Quattrini – bravissimo nella parte centrale della sfida contro gli americani – e Claudio Scotti, molto incisivo nei suoi turni di lancio contro i battitori messicani.
Notte dopo notte, abbiamo imparato a prendere confidenza con un manipolo di bomber dallo swing potente e preciso: Dante Nori e Dominic Canzone (protagonisti all’esordio con il Brasile), Andrew Fischer e J.J. D’Orazio – a segno contro i britannici – hanno tirato la volata ai 23enni Sam Antonacci e Jac Caglianone che, in cordata con il catcher Kyle Teel, sono stati artefici della sensazionale vittoria contro gli americani. A loro si è aggiunto Vinnie Pasquantino, battitore principe dei Kansas City Royals, che ha piazzato tre fuoricampo nell’ultima gara del girone eliminatorio.
Con queste premesse, è lecito puntare in alto: un posto tra le migliori quattro del mondo è alla portata di questa Nazionale, che sfiderà nei quarti Porto Rico. Appuntamento a sabato sera (ore 20 italiane, diretta su Sky Sport Max e Rai Sport HD) sul diamante di Houston per continuare a battere e correre verso la gloria. A proposito: la moka è già pronta.




















