Un Jannik Sinner pragmatico regola uno Jan Lennard Struff molto solido e combattivo e raggiunge le semifinali di Wimbledon. L’altoatesino riesce a risolvere una contesa molto complicata in tre set pur non sfoderando un tennis brillante, facendo affidamento su un servizio a prova di dinamite. La vittoria, tra l’altro, ha consentito a Jannik di avere la certezza aritmetica di prendere parte alle prossime ATP Finals di Torino.
Wimbledon 2026: basta il servizio a Sinner per avere ragione di Struff
Tanti errori col dritto da fondocampo, forma fisica ancora titubante e solidità negli scambi ancora da perfezionare, ma il servizio funziona eccome. Jannik Sinner avanza verso le semifinali affidandosi ad un’arma micidiale che era esattamente il punto di forza del suo avversario: Jan Lennard Struff.
L’italiano è riuscito a prevalere con il punteggio di 7-5, 7-6, 6-3 in 2 ore e 37 minuti, trovando una vittoria autoritaria in un confronto rivelatosi decisamente insidioso. Il tedesco numero 40 al mondo ha fatto sudare le proverbiali sette camicie a Sinner, costringendolo costantemente sulla difensiva negli scambi da fondocampo e dominando il gioco sotto rete. L’altoatesino, però, ha avuto il merito di aver fatto funzionare alla grande il suo servizio: 84% dei punti ottenuti sulla prima di servizio (entrata il 64% delle volte) e resa del 51% sulla seconda, il tutto condito da 16 ace.
Struff ha dimostrato di essere parimenti solido al servizio, ma ha peccato molto al momento del dunque. Il tedesco ha ottenuto un solo break in tutta la partita alla risposta, cedendo alla battuta per tre volte.
Nel primo set, Sinner regge in qualche modo l’urto contro uno Struff propositivo in risposta e spietato al servizio, nonostante diversi dritti sparacchiati via o terminati sul nastro. La svolta del parziale arriva all’undicesimo gioco, quando Jannik piazza il break approfittando di diversi passaggi a vuoto del tedesco. La chiusura al servizio per l’italiano diventa pura formalità.
Il secondo set, invece, vede uno Struff decisamente più combattivo e solido, mentre i passaggi a vuoto di Sinner negli scambi diventano più frequenti. Struff annulla una palla-break al primo gioco ringraziando la pallina cadutagli dalla tasca durante lo scambio. Successivamente, Sinner piazza finalmente il secondo break al terzo gioco con una risposta dominante. Il tedesco, però, trova l’immediato contro-break al quarto gioco che ristabilisce la parità. Struff va in fiducia, mentre Sinner inizia ad avere più difficoltà nel difendere il servizio, tant’è vero che si ritrova costretto ad annullare un set-point al tedesco al decimo gioco. Andati al tie-break, saranno i dettagli a fare la differenza: l’altoatesino non sbaglia nulla al servizio e strappa a Struff il mini-break che vale il 7-4 finale.
Il terzo set diventa, a questo punto, una pura formalità per Jannik. Struff esce progressivamente fuori dalla partita, mentre Sinner ottiene il terzo e ultimo break all’ottavo gioco, chiudendo agilmente il confronto al servizio.
In semifinale, il numero 1 al mondo se la vedrà con il vincitore del match tra il canadese Félix Auger-Aliassime e la leggenda serba Novak Djokovic.






















