Terza giornata di Wimbledon che regala agli italiani in gara due qualificazioni al turno successivo: quelle di Flavio Cobolli e Jannik Sinner. Il tennista di Subiaco, dopo l’interruzione del match della sera prima, ha completato il ribaltone contro Mariano Navone vincendo il quarto set. Diverso il discorso per il campione in carica, il quale ha archiviato la pratica Nuno Borges in tre set per guadagnarsi l’accesso al terzo turno.
Wimbledon 2026: Cobolli chiude i conti con Navone e avanza al secondo turno
Avevamo lasciato Flavio Cobolli e Mariano Navone costretti a posticipare la fine delle ostilità a causa della sopraggiunta oscurità. L’italiano stava conducendo il match col punteggio di 1-6, 7-6, 6-3, rimontando un tanto sorprendente quanto largo svantaggio iniziale.
Nel pomeriggio odierno, il finalista del Roland Garros ha chiuso i conti contro l’argentino numero 46 del ranking ATP vincendo il quarto set per 7-6. L’interruzione rischiava di far perdere l’inerzia del match in favore dell’italiano, ma così non è stato grazie alla caparbietà e alla lucidità di Flavio. Navone aveva riordinato le idee ed era sceso in campo credendo nella possibilità del pareggio, il quale si stava quasi concretizzando.
Il punto di svolta arriva proprio alle battute finali: Navone ottiene un break fondamentale all’undicesimo gioco (il settimo totale della partita), ma l’italiano reagisce con veemenza annullando tre set-point e trovando il contro-break immediato. Andati al tie-break, Navone riesce ad allungarsi sul 6-4 e a guadagnare altri due set-point. Cobolli non molla la presa e riesce ad annullarli entrambi. Navone tenta un ultimo allungo andando sull’8-7 e il tennista di Subiaco non solo annulla il sesto set-point all’argentino, ma ribalta la situazione aggiudicandosi la contesa con il 10-8 finale.
Cobolli non avrà tempo per riposare, perché dovrà subito tornare in campo per affrontare al secondo turno l’australiano numero 70 al mondo James Duckworth, giustiziere a sorpresa in quattro set dell’olandese Tallon Griekspoor.
Sinner ancora avanti: regolato un arcigno Borges in tre set
Ancora avanti, e sempre con più fatica del previsto, Jannik Sinner.
Il campione in carica del torneo londinese ha battuto in tre set da 2 ore e 32 minuti il portoghese numero 51 al mondo Nuno Borges col punteggio di 7-6, 7-6, 6-4. Partita che ha nascosto parecchie inside al numero 1 al mondo, costretto agli straordinari da un avversario pimpante e in palla. Entrambi i tennisti hanno fatto molta fatica alla risposta e non è un caso la penuria di break vinti che ha caratterizzato la partita (3 per Sinner, 2 per Borges).
Al servizio, i due tennisti hanno mostrato dati straordinari, soprattutto l’italiano. Jannik ha ottenuto 22 ace, con la prima di servizio entrata il 67% delle volte e che ha fruttato l’82% dei punti, mentre la resa della seconda è stata del 58%. Borges ha risposto con 6 ace, la prima di servizio entrata il 74% delle volte e che ha fruttato il 74% dei punti, con resa della seconda, però, attestatasi su un mediocre 35%. A fare la differenza, però, è stato il dato dei tiri vincenti rapportato agli errori non forzati: 47-29 per Jannik, 30-34 per il portoghese.
Nel primo set, la partenza vede un Borges combattivo che subito annulla tre palle-break a Sinner. Il resto del parziale prosegue in costante equilibrio, dove i due tennisti si ritrovano costretti al tie-break. Dopo un mini-break a testa, Jannik riesce a trovare l’allungo decisivo e a strappare il set con il 7-4 finale.
Il secondo set, invece, si presenta molto più complicato per l’altoatesino. Borges approfitta di una fase di sbandamento di Jannik per piazzare il break vincente al terzo gioco e provare a servire per il set. Riordinate le idee, Sinner riesce ad annullare un set-point e a trovare un salvifico contro-break al decimo gioco, che farà da preludio all’inevitabile tie-break. Qui l’inerzia della partita cambia completamente, perché l’altoatesino prenderà facilmente il largo e porta a casa anche questo set con un roboante 7-2.
La svolta vera e propria avverrà nel terzo set. Sinner e Borges ottengono subito un break a testa nei primi due giochi, ma sarà Jannik a trovare il break decisivo al terzo gioco. L’italiano riuscirà a consolidare agevolmente il vantaggio, anche se Borges annullerà un match-point alla risposta prima della resa finale al deuce.
Un Sinner non ancora brillante, ma se non altro è efficace ed essenziale. Al terzo turno, il numero 1 al mondo se la vedrà con lo statunitense Jenson Brooksby, numero 72 del ranking e reduce dalla vittoria in tre set contro il peruviano Ignacio Buse.





















