Day 3 di Wimbledon per i tennisti azzurri impegnati nel torneo. Il bilancio recita due qualificazioni ed altrettante eliminazioni nei tornei di singolo e di doppio, sia maschili che femminili.
Wimbledon singolo: Bellucci fa il miracolo, delusione per la Paolini
La lieta novella della giornata arriva dal match delle 18:30 di ieri, dove Mattia Bellucci coglie di sorpresa Jiri Lehecka e archivia la pratica in tre set con il risultato di 7-6, 6-1, 7-5.
Il tennista lombardo vince un primo set combattuto deciso da un punto realizzato in volo d’angelo di rovescio, domina nettamente il secondo set e trova il colpo di grazia con tanto di brivido finale nel terzo e decisivo set. La prima qualificazione in carriera al terzo turno di un Grande Slam per il classe 2001 è il coronamento di un momento magico che si spera possa fare da trampolino di lancio. Deludente, dal canto suo, il match del tennista ceco, testa di serie numero 23 e reduce da un’impresa quasi sfiorata nella finale del Queen’s contro Carlos Alcaraz. Lehecka è apparso confuso, distratto e impreciso, con un rapporto colpi vincenti/gratuiti che, impietoso, recita 23/26. Le statistiche sottolineano, inoltre, la maggior vena realizzativa dell’italiano, il quale ha mostrato una certa letalità al servizio: 11 ace, 83% dei punti vinti sul 59% di prime e 54% di punti sulle seconde.
Il prossimo avversario di Bellucci al terzo turno sarà un altro osso duro, il britannico di origini sudafricane Cameron Norrie, numero 61 al mondo e reduce dall’impresa compiuta contro lo statunitense Francis Tiafoe. Sulla carta un avversario più agevole rispetto a Lehecka, ma la vittoria del gallese-scozzese contro il numero 12 del seeding invita alla cautela.
Nulla da fare, invece, per Jasmine Paolini, che ha gettato alle ortiche una partita praticamente in pugno contro Kamila Rakhimova, numero 80 al mondo. La russa riesce a prevalere in tre set col punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, recuperando una partita che sembrava persa al secondo set e trovando il colpo di grazia in un terzo set da lei condotto in maniera magistrale.
La tennista toscana soccombe al servizio micidiale della russa, avendo notevoli difficoltà a creare le palle-break. Dopo aver annullato tre match-point, Jasmine viene costretta alla resa nel deuce. La Paolini, con il risultato ottenuto sull’erba di Londra, si ritroverà con due posizioni in meno nel ranking WTA. In ogni caso, il suo Wimbledon non finirà qui, dato che prenderà parte al torneo di doppio in coppia con Sara Errani.
Doppio: avanti Bolelli e Vavassori, fuori al primo turno la Moratelli
Oltre al torneo singolo, è iniziato Wimbledon anche per il doppio.
Vittoria e qualificazione sofferte per la coppia composta da Simone Bolelli e Andrea Vavassori. I due azzurri la spuntano in due set sul duo formato dal belga Joran Vliegen e dall’uruguaiano Ariel Behar col punteggio di 7-6, 7-6, accedendo al secondo turno.
Ci sono voluti due tie-break per piegare la resistenza del combo belga-uruguaiano, con Vavassori che ha sofferto molto alla risposta (sebbene ci abbia messo la firma sui mini-break decisivi). Il lavoro sotto-rete di Bolelli è risultato fondamentale ai fini della vittoria finale. Al secondo turno, il prossimo avversario degli azzurri sarà il vincente del match Pavlasek/Zielinski-Gonzalez/Krajicek.
Eliminazione cocente e senza appello, invece, per Angelica Moratelli nel doppio femminile. La tennista trentina, in tandem con la statunitense Sabrina Santamaria, crolla sotto i colpi del duo composto dalla rumena Sorana Cirstea e dalla russa Anna Kalinskaja col punteggio di 2-6, 3-6.





















