Non ci sarà l’undicesima finale di Wimbledon per Novak Djokovic, bensì la prima volta di Jannik Sinner. L’altoatesino, l’unico italiano rimasto in gara nelle semifinali dello Slam londinese, batte il serbo in tre set e accede all’ultimo atto del torneo sull’erba. A sfidarlo, per la terza volta negli ultimi tre mesi, sarà lo spagnolo campione in carica Carlos Alcaraz.
Wimbledon: Sinner avrà una nuova rivincita in finale con Alcaraz
L’erba di Londra porta bene a Jannik Sinner. L’infortunio al gomito destro patito nel problematico ottavo di finale vinto per forfait contro Dimitrov è alle spalle e il tennista azzurro, da allora, ha vinto 6 set su 6 giocati. Sì, perché è caduto anche Novak Djokovic, come Ben Shelton prima di lui, in una semifinale senza storia. È la prima volta che un italiano riesce ad avere ragione del serbo sull’erba di Wimbledon.
6-3, 6-3, 6-4 è il parziale con cui l’altoatesino, in 1 ora e 53 minuti, ha spazzato via un’istituzione e un simbolo di questo sport. Facilitato anche dai problemi fisici patiti dal serbo nella partita vinta contro Cobolli, senz’altro, ma che ha dato un’idea della forza mentale di Sinner dopo aver superato un momento difficile come quello della squalifica di tre mesi per il caso Clostebol. Le statistiche della partita spiegano in numeri la prestazione dominante del numero 1 al mondo: 12 ace, il 74% di prime in campo, 36 vincenti con soli 17 errori non forzati, 5 break contro 1 e ben 25 punti in più del rivale.
Il primo set vede Sinner ottenere già due break al terzo e al nono gioco, certificando le difficoltà di Nole nel sostenere i ritmi infernali imposti da Jannik. Al secondo set, l’altoatesino si porta subito sul 3-0 grazie al break ottenuto al secondo gioco e gestisce la situazione chiudendo ancora avanti di tre giochi sull’avversario. Al terzo e ultimo set, Djokovic si gioca il tutto per tutto per tentare un’improbabile rimonta, anche tenendo conto delle condizioni della sua gamba sinistra, e riesce a portarsi sul 3-0 ottenendo il primo (e unico) break della sua partita. La reazione di Sinner è veemente: controbreak e parità subito ristabilita. Il quinto break ottenuto dall’azzurro certifica il sorpasso sul serbo, il quale resiste fino al decimo gioco, dopo aver annullato due match-point al rivale alla battuta. Con questo risultato, Sinner diventa il più giovane tennista ad aver raggiunto quattro finali consecutive agli Slam.
All’ultimo atto sull’erba di Wimbledon contro Sinner ci sarà ancora lui, Carlos Alcaraz, . Lo spagnolo ha battuto in quattro set lo statunitense Taylor Fritz col punteggio di 6-4, 4-7, 6-3, 7-6, ottenendo la possibilità di vincere la sesta finale in stagione dopo Rotterdam, Monte-Carlo, Roma, Parigi e Queen’s. Quello tra Sinner e Alcaraz è il terzo confronto diretto della stagione dopo quelli agli Internazionali di Roma e al Roland Garros. La terra rossa è stata amica del murciano, sull’erba potrebbe essere tutta un’altra storia.



















