L’Italia del volley femminile avanza alle Final Eight di Nations League. Le ragazze di Julio Velasco chiudono le tre pool della fase preliminare del torneo col secondo posto finale in classifica alle spalle degli USA, garantendosi il biglietto per la fase finale di Macao in Cina. Le azzurre dovranno difendere il titolo conquistato nelle ultime due annate in Thailandia e Polonia.
VNL, l’Italia del volley femminile alle Final Eight: il cammino delle azzurre
L’Italia del volley femminile continua a volare verso uno storico tris in Nations League. Le azzurre di Julio Velasco ottengono la qualificazione per le Final Eight da seconde classificate (-1 dagli USA) e potranno difendere il titolo nella cornice dell’East Asian Games Dome di Macao, Cina.
Un cammino sicuramente più tortuoso rispetto a quello della scorsa stagione, ma non per questo privo di soddisfazioni per le azzurre. La vera notizia arrivata da questa fase preliminare è quella relativa alla fine della striscia di imbattibilità della azzurre. La sconfitta per 3-2 nella prima pool di Brasilia contro il Brasile ha interrotto a 39 la serie di vittorie consecutive delle ragazze di mister Velasco. Ironia della sorte, proprio le verdeoro di Zé Roberto erano state le ultime a sconfiggere le azzurre nella Nations League del 2024. Un buon auspicio, dato che in quell’edizione fu proprio l’Italia a sollevare il trofeo alla fine. Al di là del passo falso col Brasile, l’Italia riuscirà comunque a concludere brillantemente la prima settimana grazie alle vittorie nei turni precedenti con Bulgaria (3-0), Olanda (3-0) e Turchia (3-1).
Nella seconda settimana giocatasi a Pasig (Filippine) le azzurre sono incappate in una nuova sconfitta contro gli USA per 3-0. Nelle altre tre partite, le ragazze di Velasco hanno sconfitto più o meno agilmente Repubblica Ceca (3-0), Serbia (3-2) e Giappone (3-0). Cammino netto, invece, nella terza settimana giocatasi ad Hong Kong (Cina), dove le azzurre hanno fatto un bel 4 su 4 sconfiggendo Ucraina (3-1), Belgio (3-0), Canada (3-2) e Cina (3-2). Proprio con la vittoria contro le canadesi era arrivata la certezza aritmetica della qualificazione, mentre la vittoria finale con le cinesi aveva consolidato il piazzamento in classifica con lo score finale di 10 vittorie e 2 sconfitte.
Lo stato di forma dell’Italia e il prossimo avversario alle Final Eight
In una fase del torneo dove Paola Egonu (111 punti nonostante il turnover), Alessia Orro e la capitana Anna Danesi hanno svolto perlopiù un ruolo da comprimarie, non poteva che essere Ekaterina Antropova la protagonista principale.
L’opposto di origini russe, con i suoi 202 punti in 12 partite, è la miglior realizzatrice non solo dell’Italia, ma anche di tutto il torneo. Alle sue spalle non è mancato il supporto di giocatrici di ormai comprovata solidità come Sarah Fahr e Gaia Giovannini, già decisive agli ultimi Mondiali in Thailandia. La grande sorpresa di questa fase, però, è stata Loveth Omoruyi. La schiacciatrice classe 2002 della Megavolley di Vallefoglia ha approfittato della fiducia infusagli dal ct Velasco in questa fase del torneo per far valere tutte le sue doti realizzative, arrivando ad essere la terza miglior realizzatrice della squadra con 140 punti.
Questa potenza di fuoco può essere un vantaggio nelle rotazioni durante la fase ad eliminazione diretta, dove il cammino sarà tutt’altro che semplice. Ai quarti del 23 luglio, l’avversario delle azzurre sarà l’Olanda, settima forza del torneo già affrontata e sconfitta nella prima settimana a Brasilia. I pericoli numeri uno saranno rappresentati da volti noti del volley italiano: Jolien Knollema, Nika Daalderop ed Elles Dambrink. Squadra giovane e pericolosa in proiezione offensiva, ma con una difesa un po’ fragile che potrebbe fare il gioco dell’attacco azzurro.
In caso di qualificazione alle semifinali, l’avversario sarà la vincente del confronto tra il Giappone e il Brasile. Una possibilità di rivincita con le verdeoro darebbe un’importante iniezione di fiducia in vista della finale, ma bisognerà procedere per gradi. Il cammino verso la finale del 26 luglio è irto di insidie.






















