Lo US Open è giunto quasi alle battute finali e, quindi, nella fase calda del torneo. Jannik Sinner e Lorenzo Musetti hanno raggiunto i quarti di finale nel torneo singolare maschile dove si affronteranno da avversari, mentre Sara Errani e Jasmine Paolini sono approdate in semifinale nel doppio femminile. Flushing Meadows può tingersi ulteriormente d’azzurro dopo il successo nel doppio misto.
US Open, Sinner e Musetti contro ai quarti: il percorso di Jannik
Jannik Sinner e Lorenzo Musetti possono ancora portare a casa lo US Open.
Gli unici superstiti del tabellone maschile nel singolare a Flushing Meadows, però, saranno costretti ad affrontarsi ai quarti di finale dopo un percorso quasi netto. L’altoatesino, dopo aver rinunciato al doppio misto e aver esordito al fulmicotone con una vittoria netta contro Vit Kopriva, ha avuto un cammino tutt’altro che semplice. Al secondo turno, il suo avversario è stato l’australiano Alex Popyrin, numero 36 al mondo. Una partita che poteva riservare insidie, ma che l’italiano è riuscito a regolare in tre set con il punteggio di 6-3, 6-2, 6-2.
Successivamente, Sinner ha dovuto affrontare un altro osso duro, il canadese numero 29 al mondo ed ex top-10 Denis Shapovalov, uno degli specialisti nelle superfici veloci e giustiziere in quattro set del francese Valentin Royer. Durante la partita, infatti, Jannik attraversa diverse difficoltà, soprattutto nel domare il potente servizio del canadese. La partita finisce con una faticosa vittoria dell’italiano in quattro set per 5-7, 6-4, 6-3, 6-3. Una partita che ha mostrato tutta l’umanità di un cyborg del calibro di Sinner, il quale ha sofferto decisamente la fisicità di Shapovalov e ha rischiato di concedere più di un set all’avversario (vedi break del 2-3 al terzo set, con possibilità concreta di Denis di arrivare all’1-4).
Superato l’ostacolo Shapovalov al terzo turno, agli ottavi è stata la volta del kazako Aleksandr Bublik, numero 23 al mondo e reduce da una dura battaglia vinta in cinque set contro lo statunitense Tommy Paul. Sebbene nell’ultimo precedente il kazako fosse riuscito ad eliminare Jannik dal torneo di Halle, questa volta l’esito è differente: l’altoatesino è travolgente e porta a casa la posta con il punteggio di 6-1, 6-1, 6-1.
Il cammino di Musetti: la rinascita dopo un periodo difficile
Percorso differente, ma non meno insidioso per Musetti. Il carrarino, reduce da una serie di tornei e risultati tutt’altro che indimenticabili, sta trovando il pronto riscatto sul cemento newyorkese.
Dopo aver eliminato al primo turno Giovanni Mpetshi Perricard, Lorenzo ha proseguito la sua marcia di avvicinamento ai quarti di finale eliminando il belga numero 70 al mondo Daniel Goffin con il punteggio di 6-4, 6-0, 6-2. Al terzo turno, dinanzi a Musetti si staglia un avversario tutt’altro che comodo: il connazionale numero 26 al mondo Flavio Cobolli, reduce dalla maratona di cinque set con lo statunitense Jenson Brooksby. Ci si aspettava un derby combattuto e tirato, ma le condizioni fisiche tutt’altro che brillanti del tennista di Subiaco hanno portato ad un finale tronco, con la partita terminata 6-3, 6-2, 2-0 per il carrarino.
Superato lo scoglio Cobolli, per Musetti arriva lo spagnolo numero 44 al mondo Jaume Munar, una delle più piacevoli sorprese del torneo e giustiziere del belga Zizou Bergs in tre set. La partita è un manifesto della rinascita di Musetti: colpi spaziali, serenità mentale da campione ritrovato e cinismo degno dei grandi campioni. Munar non riesce in alcun modo ad arginare il carrarino ed è costretto a cedere con un eloquente 3-6, 0-6, 1-6.
Ora il grande derby con Jannik: in palio, la semifinale contro il vincente del match tra il canadese Félix Auger-Aliassime e l’australiano Alex De Minaur, rispettivamente numeri 27 e 8 del ranking ATP. I pronostici, ovviamente, sono tutti per Sinner, ma mai dire mai in questi casi. Il Musetti visto finora a Flushing Meadows venderà cara la pelle.
Paolini-Errani scatenate: è semifinale nel doppio femminile
Archiviata l’eliminazione nel singolare femminile per mano della ceca Marketa Vondrousova al terzo turno, Jasmine Paolini si è gettata a capofitto nel doppio femminile con l’inseparabile Sara Errani, reduce dalla vittoria nel doppio misto.
Riscattare l’eliminazione al secondo turno della scorsa edizione dello US Open non è cosa facile, anche perché la coppia azzurra sta vivendo un momento di appannamento fisiologico dopo il trionfo al Roland Garros. Le prime prove tecniche arrivano al primo turno contro la coppia composta dalla francese Loïs Boisson e dalla tedesca Tatjana Maria. Il successo per 6-3, 7-5 sembra riaccendere l’entusiasmo e rimettere in carreggiata il duo azzurro.
Al secondo turno, lo scoglio da superare è quello composto dalle statunitensi Peyton Stearns e McCartney Kessler, reduci dalla vittoria contro la rumena Sorana Cirstea e la russa Anna Kalinskaya. Le idole di casa non riescono ad arginare la furia delle italiane, le quali riescono ad imporsi per 6-4, 6-1. Il cammino finora è stato netto, ma le prime difficoltà iniziano ad affacciarsi al terzo turno, contro il tandem formato dalla ungherese Fanny Stollar e dalla taiwanese Wuh Fang-Hsien, vittoriose a loro volta in due set contro la giapponese Miyu Kato e la messicana Renata Zarazua. Ci saranno bisogno di tre set per la coppia italiana per riuscire ad avere la meglio, con la vittoria arrivata col punteggio di 6-1, 2-6, 6-3.
Superati i primi tre turni, ai quarti di finale arriva la coppia numero 7 del seeding composta dalla statunitense Asia Muhammad e dall’olandese Demi Schuurs, reduci dalla vittoria in tre set contro la coppia numero 9 WTA composta dalla kazaka Anna Danilina e dalla serba Aleksandra Krunic. La partita va ben oltre le più rosee previsioni: vittoria in due set con il punteggio di 6-1, 7-6 e qualificazione in semifinale in ghiaccio. L’ostacolo tra il duo Paolini-Errani e la finale è rappresentato dalla neozelandese Erin Routliffe e dalla canadese Gabriela Dabrowski, coppia numero 3 del seeding e uscita vittoriosa ai quarti in tre set contro la coppia composta dalla brasiliana Luisa Stefani e dalla ungherese Timea Babos.
La coppia azzurra è pronta a riconfermarsi ai vertici del tennis mondiale: in palio c’è la finale contro una coppia tra Katerina Siniakova/Taylor Townsend e Veronika Kudermetova/Elise Mertens e l’occasione è di quelle importanti.






















