La Feldi Eboli incorona un weekend di futsal di altissimo livello e alza la Supercoppa Italiana al termine di una finale imprevedibile, decisa ai rigori contro il Meta Catania.
Supercoppa 2025: il trionfo della Feldi Eboli
La Feldi porta a casa — anzi, lascia a casa — il quarto trofeo in quattro stagioni, conquistando la sua seconda Supercoppa e spezzando nello stesso colpo il tentativo di doppietta del Meta Catania. Una vittoria costruita riportando in campo la loro versione migliore: quella dell’inizio di campionato, veloce, coordinata e affamata. Tre volte avanti, tre volte ripresi, ma senza mai uscire dalla partita. E nei momenti che contanto, più lucida.
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Il volto della Supercoppa è quello di Gui Gaio: suo il gol dell’ultimo minuto in semifinale, suo la prima rete della serata, suo il 2-3 che riapre una partita che sembrava scivolare via e suo l’ultimo rigore, quello che consegna il trofeo alla Feldi Eboli davanti ad un Palasele gremito e in festa. Perché vincere è bellissimo, ma farlo in casa lo è ancora di più.
Primo tempo: vince chi corre
Ritmo serratissimo fin dal primo secondo. La linfa giovane della Feldi ci prova già al 5’: Lavrendi stop di petto, in scivolata serve il compagno Felipinho, che però spreca un gol già fatto. A sbloccare il risultato ci pensa l’esperienza: Selucio si smarca e trova Gui sulla destra, che buca la porta con scioltezza. 0-1 Feldi.
I tentativi del Catania si infrangono sul muro rossoblù guidato da Venancio, mentre il portiere siciliano risale il campo per esercitare pressione numerica. Il buco arriva al 10’, su rimessa fino a metà campo di Timm, che serve Musumeci, bravo poi a trovare l’assist per Saccon: 1-1.
Dalcin prova a replicare con la stessa tattica e risale dalla propria porta fino a quella catanese, servendo Mateus: il tiro si scontra però sullo stinco di Timm. Non demorde: stavolta assist per Calderolli, che la rimbalza senza stop a Mateus, e il piedino di Lavrendi sulla linea di porta firma il 1-2.
Il Catania sembra poco equipaggiato alla velocità e al movimento della Feldi, e le loro occasioni da gol arrivano soprattutto da tiri di punizione e dalla distanza. La beffa arriva sul fischio finale del primo tempo: il tiro che varca Dalcin arriva proprio quando l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
Secondo tempo: due volte avanti, due volte raggiunta
Occasione mancata per la Feldi a 30 secondi dalla ripresa: Felipinho serve Gui che, nonostante il tiro potente, trova solo il ginocchio di Siqueria con la porta sguarnita. Ma il Catania non sbaglia: Turmena dalla fascia laterale trova i pugni di Dalcin, la ribattuta diventa assist perfetto per Pulvirenti, che segna il 2-2.
L’inizio del secondo tempo è più disordinato, meno preciso nei tiri in porta, e la Feldi soffre con Siqueria in versione Superman che non lascia passare nulla. Venancio colpisce i pali esterni senza fortuna, ma poi c’è Gui: al 33’ si porta in posizione centrale e con un tiro perfetto trafigge la porta, 2-3.
Il match perde ritmo per gli animi che si scaldano e i falli che fioccano, con l’aggressività a dominare la scena. Al 36’ la Feldi commette un fallo che regala un rigore al Catania: Turmena non sbaglia dal dischetto e riporta il punteggio sul 3-3. Al 38’ Felipinho spreca un’occasione clamorosa, spedendo alto sopra la traversa; al 39’ Gui cerca la tripletta con un’azione specchio dell’ultimo gol, ma questa volta il palo dice no. Si va ai supplementari.
Tempi supplementari e rigori
La calma abbandona il campo: cinque falli per squadra e la spada di Damocle del rigore che può decidere tutto. A 31’’ dalla fine del primo supplementare, il sesto fallo lo commette il Catania, ma Venancio sbaglia dal dischetto. Nella seconda frazione, nessuna rete e tanta stanchezza: tutto si decide ai rigori.
Il primo a sbagliare è il numero 16 catanese sul terzo tiro. Poi Siqueria intercetta il tiro di Selucio e pareggia, 2-2. Dalcin blocca il destro di Brunelli; Calderolli non sbaglia e porta la Feldi 2-3. Il Catania va a rete, ma l’ultimo tiro è della Feldi: sul dischetto va l’MVP della Supercoppa, Gui, che chiude il risultato sul 3-4. Il PalaSele esplode e la Feldi Eboli conquista la seconda Supercoppa della sua storia.
Tabellino del match
Covei Meta Catania: 2 Podda, 4 Musumeci G., 6 Pulvirenti, 11 Brunelli, 14 Bocao, 16 Drahovsky, 17 Turmena, 18 Timm (P), 20 Sacon, 22 Musumeci C., 28 Siqueira (P), 74 Musumeci M. All.:Juanra
Feldi Eboli: 3 Dal Cin (P), 4 Gattarelli, 5 Venancio, 7 Caponigro, 8 Lavrendi,10 Gui, 11 Calderolli, 15 Echevarria, 16 Mateus, 22 Felipinho, 25 Di Stanio (P), 77, Selucio. All.: L. Antonelli
Marcatori: 7’Gui (F), 10′ Brunelli (MC), 15′ Lavrendi (F), 22′ Pulvirenti (MC), 33′ Gui (F), 36′ Turmena (MC)
Ammoniti: Turmena (MC), Mateus (F), Bocao (MC), Brunelli (MC), Venancio (F), Felipinho (F), Timm(MC) dalla panchina


















