Una giornata dai mille colori: c’è l’oro splendente della statunitense Breezy Johnson, già campionessa in carica di discesa libera, che doma l’Olympia delle Tofane e sale sul podio più alto. C’è la soddisfazione – mista a un pizzico di rammarico – di Sofia Goggia, che completa la collezione di medaglie con un bronzo dopo l’oro di PyeongChang 2018 e l’argento di Pechino 2022. Infine, c’è il nero che avvolge per quasi mezz’ora l’intero mondo dello sci alpino per il grave incidente di cui è stata vittima Lindsey Vonn, regolarmente in gara nonostante un legamento crociato rotto nell’ultima discesa preolimpica di Crans Montana.
Sofia è sempre Sofia: Goggia vince il bronzo a Cortina
Una discesa esigente, impegnativa e spettacolare: l’Olympia delle Tofane di Cortina d’Ampezzo ha fatto la sua parte. Lo stesso si può dire delle protagoniste della discesa libera che ha assegnato le medaglie olimpiche. Prima di parlare della vincitrice Breezy Johnson e di coloro che sono salite sul podio (la tedesca Emma Aicher e l’azzurra Sofia Goggia), però, bisogna parlare di ciò che è accaduto alla grande stella dello sci alpino, la statunitense Lindsey Vonn.
Grande spavento per Lindsey Vonn
Rientrata in questa stagione per cullare il sogno olimpico, la 42enne del Minnesota aveva ampiamente dimostrato di essere da corsa per l’alloro più ambito: due successi in Coppa del Mondo e una condizione brillante per tutto l’inverno. Fino all’incidente di cui è stata vittima sulla pista di Crans Montana nell’ultima discesa (poi annullata) prima dei Giochi.
Benché la sentenza fosse stata impietosa – rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro – l’olimpionica di Vancouver 2010 aveva annunciato in conferenza stampa di voler comunque gareggiare. Neppure il tempo di uscire dal cancelletto di partenza e di affrontare la prima traversa che Vonn è stata vittima di un terribile incidente: dopo aver inforcato una porta con il braccio destro, la terza atleta più vincente della storia dello sci alpino è andata in rotazione prima di battere la schiena contro la neve.
Un attimo dopo l’impatto, un urlo di dolore è rimbalzato dalla pista agli schermi di tutto il mondo. E le immagini sono state altrettanto impietose: una delle regine degli sport invernali – assistita dal personale medico – riversa a terra. Benché cosciente, è parso subito evidente che Vonn avesse subito un infortunio grave, al punto che è stato necessario l’intervento dell’elicottero per trasportarla fuori dalla pista e, successivamente, in ospedale.
Al momento di chiudere questo articolo, non si conoscono le condizioni della veterana d’Oltreoceano. Che, a questo punto, potrebbe aver salutato per sempre il mondo dell’agonismo.
Breezy Johnson campionessa olimpica
Prima di questa caduta, la discesa libera dei Giochi di MilanoCortina è stata densa di emozioni. In una giornata comunque dolorosa per la delegazione statunitense, Breezy Johnson si è regalata la seconda vittoria della carriera: la campionessa del mondo in carica è stata sensazionale dallo Schuss delle Tofane in avanti, interpretando al meglio anche la parte più tecnica della pista. La 30enne del Wyoming vince la medaglia d’oro con il crono di 1’36″10, 4 centesimi meglio di un’ottima Emma Aicher (forse la migliore nel tratto tecnico), che può rammaricarsi per il terreno perso nel penultimo settore.
Ultima ma non ultima, c’è Sofia Goggia. Cosa dire della 33enne bergamasca, sempre sul podio nelle tre discese olimpiche disputate? L’olimpionica di PyeongChang – che ha dovuto attendere oltre mezz’ora per prendere il via, complice la caduta di Vonn – aveva dato persino l’impressione di poter competere alla pari con Johnson, ma un errore all’ingresso nello Schuss delle Tofane le ha tolto la velocità necessaria per affrontare il tratto più scorrevole della pista. Un’ulteriore sbavatura nei pressi dello Scarpadonne le ha impedito di restare nella scia della nuova campionessa a cinque cerchi. Comunque sia, il cronometro le dà ragione: 59 centesimi di ritardo da Johnson, ma 27 di margine sull’altra statunitense Jacqueline Wiles, anch’ella tradita dal penultimo settore.
Le altre italiane
Goggia a parte, le italiane escono a testa alta dalla prima delle due prove veloci: una brava Laura Pirovano è 6ª a 94 centesimi da Johnson, con il rammarico di aver perso tanto terreno nell’ultima traversa in contropendenza. Al di là del 10° posto finale (a 1″19), Federica Brignone – che non aveva mai corso in discesa dal suo rientro – può essere contenta per aver trovato un ottimo feeling con l’Olympia delle Tofane: la valdostana sarà da corsa per il super-g.
Appena fuori dalla top-10, infine, Nadia Delago: la bolzanina paga a caro prezzo un errore nella parte alta del tracciato e si accomoda all’undicesimo posto, con un ritardo di 1″55 dalla vincitrice.





















