Il perimetro dello slittino internazionale – seppure con alcune eccezioni, che non sono mancate neppure ai Giochi – è ben definito. E la conferma è arrivata dal risultato della staffetta a squadre, ultima prova del programma olimpico, che ha regalato all’Italia la prima medaglia di sempre in questa specialità: bronzo alle spalle degli imprendibili tedeschi e dell’Austria.
Slittino, bronzo in staffetta per l’Italia
Se non fosse stato per l’esito della gara femminile – in cui le italiane hanno occupato i posti a ridosso del podio – lo slittino azzurro avrebbe fatto l’en plein di medaglie. Comunque sia, va bene anche così: quattro allori (due ori e due bronzi, il secondo dei quali nella staffetta che ha chiuso il programma di gare olimpiche) possono andare bene.
Il risultato del duro lavoro svolto dal direttore tecnico della Nazionale, Armin Zöggeler, che ha scelto di privilegiare la preparazione per i Giochi di MilanoCortina a scapito di traguardi senz’altro ambiziosi, ma meno nobili di una medaglia a cinque cerchi.
L’ottimo percorso delle slitte azzurre si è concluso con il 3° posto nella prova a squadre: Verena Hofer, Emanuel Rieder/Simon Kainzwaldner, Dominik Fischnaller e l’altro doppio formato da Andrea Vötter e Marion Oberhofer hanno vinto in maniera tutto sommato limpida il testa a testa con la Lettonia (Elina Bota, Martins Bots/Robert Blume, Kristers Aparjods, Marta Robezniece/Kitija Bogdanova), precedendola di 228 millesimi di secondo.
Non una prestazione senza macchia, intendiamoci: dopo una buona partenza con Hofer, l’Italia perde terreno dall’Austria sia nella manche del doppio maschile, sia con Fischnaller, che sporcano le rispettive performance con qualche imprecisione. Dunque, tocca alle olimpioniche del doppio femminile tenere sotto controllo i baltici e sigillare un’Olimpiade a dir poco trionfale.
Germania imbattibile, Austria d’argento
Com’era nelle previsioni, la sfida per il titolo si è conclusa con la netta vittoria della Germania (Julia Taubitz, Tobias Wendl/Tobias Artl, Max Langenhan, Dajana Eitberger/Magdalena Matschina), che ha anche ritoccato il record della pista (3’41″672). Medaglia d’argento per l’Austria (Lisa Schulte, Thomas Steu/Wolfgang Kindl, Jonas Müller, Sandra Egle/Lara Michaela Kipp), distante più di mezzo secondo dai dirimpettai, che hanno peraltro prolungato la striscia vincente aperta da Soči 2014.





















