Finalmente è tornata la Serie A. Il massimo campionato italiano di calcio è partito con il botto, regalando diverse sorprese e curiosità, oltre che aneddoti particolari. C’è stato il debutto dell’annuncio del VAR e c’è stato modo di vedere le nuove rose all’opera. Ecco cosa ci ha detto la prima giornata di campionato.
Serie A: i risultati e le curiosità della prima giornata di campionato
La Serie A è stata inaugurata dall’anticipo del sabato delle 18:30 del “Mapei Stadium” tra il neopromosso Sassuolo e il Napoli campione d’Italia, oltre che dal contemporaneo confronto di Marassi tra Genoa e Lecce.
A Reggio Emilia, il Napoli di Conte fa ancora la voce grossa e comincia così come aveva concluso la scorsa stagione. La vittoria per 2-0 sui neroverdi ha visto le firme del solito Scott McTominay e di Kevin De Bruyne. Il belga ex Manchester City, con il calcio di punizione che ha portato al raddoppio delle marcature al 57′, ha firmato così il suo primo gol in Italia.
Per quanto concerne, invece, il primo gol in A per il baby prodigio Francesco Camarda bisognerà aspettare. Il Lecce non riesce ad andare oltre lo 0-0 contro il Genoa e deve anche ringraziare il proprio portiere, Wladimiro Falcone, autore di due interventi salva-risultato su Carboni e Aaron Martin.
La prima grande sorpresa arriva da San Siro, dove la neopromossa Cremonese di mister Nicola sorprende il Milan con un 2-1 d’altri tempi. L’Allegri bis nella sponda rossonera di Milano inizia come peggio non avrebbe potuto, riprendendo il filo della scorsa disastrosa stagione targata Fonseca-Conceição. La stessa fragilità difensiva mostrata nella scorsa stagione, con la stessa tipologia di errori (Baschirotto e Bonazzoli fin troppo liberi di colpire) e un’incredibile sterilità offensiva (gol di Pavlovic a parte, tanti errori sotto porta) stanno facendo preoccupare non poco Allegri e tifosi. Il mancato arrivo di Boniface e l’operazione Harder in stand-by non giocano a favore del Diavolo, come anche l’infortunio di Leao.
Inizia bene, invece, la Roma di Gasperini. La vittoria dell’Olimpico per 1-0 contro il Bologna porta la firma di un volto nuovo: quello di Wesley França. Il terzino brasiliano ex Flamengo ha approfittato di una dormita colossale di Lucumí per trafiggere Skorupski con un diagonale sporco da tre punti. Italiano ha molto di cui preoccuparsi: dal lungo stop di Immobile fino al mercato ancora aperto, il quale vede protagonista proprio il difensore colombiano Lucumí. Il centrale difensivo preme per trasferirsi in Premier League nel neopromosso Sunderland, ma i tempi per trovare un sostituto sono fin troppo ristretti. L’allenatore siciliano lamenta proprio questo tipo di situazioni che influenzano, sul lungo andare, i campionati, richiedendo la chiusura del mercato prima dell’inizio delle competizioni.
L’esordio dell’annuncio VAR e il nuovo corso di Juric all’Atalanta
La domenica di Serie A è stata inaugurata da un confronto molto atteso: quello tra Como e Lazio. I lariani, rinforzatisi ulteriormente col mercato, affronta una Lazio che, invece, non ha potuto usufruire della sessione estiva per rimpolpare l’organico.
La partita non solo ha visto il Como trionfare per 2-0 ed esultare ulteriormente per il talento cristallino dell’argentino Nico Paz (autore di un assist per il gol di Douvikas e di un meraviglioso gol su punizione), ma anche l’esordio dell’annuncio VAR. L’arbitro Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo, tramite VAR, annulla il gol del pari laziale di Castellanos per fuorigioco. Fin qui tutto bene, ma l’annuncio per spiegare la decisione al pubblico del “Sinigaglia” viene caratterizzato da un eccesso di enfasi tale da scatenare l’ilarità del web con diversi meme che richiamavano il Ventennio. Strumento sicuramente utile per poter dare maggiore trasparenza alle decisioni arbitrali, ma che deve essere perfezionato.
Contemporaneamente, la Fiorentina esordisce in campionato a Cagliari, ma deve ancora smaltire le scorie della trasferta di giovedì in Conference League. La Viola non va oltre l’1-1, facendosi raggiungere dopo il vantaggio di Mandragora da un gol nel recupero siglato da Luperto. Il Pioli bis a Firenze, quindi, inizia con un pareggio beffardo.
In serata, c’è stato l’esordio della nuova Atalanta targata Ivan Juric contro il neopromosso Pisa. La Dea non riesce ad andare oltre l’1-1, pareggiando l’autogol di Hien con una prodezza del rientrante Scamacca. Una buona notizia per Juric quella del ritorno al gol del bomber romano, un po’ meno la mancata vittoria dinanzi al proprio pubblico con una squadra ancora in fase di costruzione. Bene, invece, la Juventus, che riesce a battere per 2-0 il Parma tra le mura amiche con il primo gol in Italia di Jonathan David e la firma di un Dusan Vlahovic sempre più lontano da Torino. Unico neo per Tudor è l’espulsione di Cambiaso per una manata ai danni di Lovik che è costata al laterale ex Genoa una squalifica di due giornate.
L’Inter di Chivu riparte da un Thuram in più. Pari per Udinese e Verona
Il lunedì calcistico riparte da Udinese-Hellas Verona. Il match del “Bluenergy Stadium” vede le due compagini non andare oltre l’1-1, con il gol del vantaggio friulano di Kristensen pareggiato dall’acuto di Serdar. A fare scalpore, però, è il computo dei legni: ben tre (Giovane per l’Hellas, Zarraga e Kamara per l’Udinese). Nonostante la mancata vittoria, trapela ottimismo in casa Verona, con i prossimi arrivi di Bella-Kotchap e Orban ad infiammare la piazza.
Inizio col botto, invece, per la nuova Inter targata Christian Chivu. L’ex tecnico del Parma e della Primavera nerazzurra esordisce con un roboante 5-0 casalingo contro l’ambizioso Torino di Marco Baroni. In cattedra è salito Marcus Thuram: autore di una doppietta, l’attaccante francese ha spento sul nascere tutti i malumori trapelati dopo il Mondiale per Club e messo da parte i guai fisici che hanno condizionato la seconda parte della scorsa stagione. A segno anche Bastoni, Lautaro Martinez e Bonny, al suo primo gol in nerazzurro.
In casa Torino ci sarà ancora da lavorare, nonostante gli arrivi imminenti di Asllani e Simeone.






















