Il girone d’andata è appena terminato: il Benevento e il Catania guidano la classifica, mentre la Salernitana è al terzo posto, ma distante solo tre lunghezze dal vertice. Pasquale Marino, tecnico granata negli ultimi mesi della scorsa stagione, è intervenuto ai microfoni di SalernoSport24, commentando la prima parte di campionato della Bersagliera.
L’intervista all’ex Salernitana Pasquale Marino
Giocatore e allenatore del Catania, nel corso della scorsa stagione Marino ha guidato i granata, alla ricerca della salvezza, conquistando quattro vittorie che garantirono alla Salernitana l’accesso ai play-off, dove venne poi sconfitta dalla Sampdoria. Quest’oggi ha invece commentato il girone d’andata dei granata e la lotta con Benevento, Catania e Cosenza.
Dopo la retrocessione ha mai pensato di poter proseguire il suo percorso alla guida della Salernitana anche in Serie C? Si aspettava un rinnovo di contratto?
«No, con la società abbiamo solo parlato di raggiungere la salvezza. Non abbiamo mai affrontato l’argomento della retrocessione».
Guardando invece alla stagione attuale, la Salernitana aveva iniziato il campionato in modo brillante, portandosi in testa alla classifica. Con il passare delle settimane sono però arrivati alcuni pareggi e le sconfitte negli scontri diretti con Benevento e Catania. È questo, secondo lei, l’aspetto che ha maggiormente frenato il cammino dei granata?
«Io credo che ci può stare qualche sconfitta, anche con Benevento e Catania, perché secondo me, insieme anche al Cosenza, sono le squadre che lotteranno fino alla fine per il primo posto. C’è però da sottolineare che ora c’è il girone di ritorno e queste gare la Salernitana le giocherà in casa. Sappiamo bene quanto siano importanti il sostegno e l’apporto del pubblico granata».
Nel frattempo Benevento e Catania hanno approfittato di questo rallentamento e sono tornate in vetta alla classifica. Rispetto a qualche settimana fa, cosa è cambiato nella corsa al vertice?
«Io credo che la Salernitana abbia fatto un percorso importante. Ha avuto qualche flessione nel corso della prima parte del campionato, ma è normale, è accaduto anche a Catania e Benevento. Cambiare tutto e lottare fin da subito per vincere il campionato non è cosa da poco. È ancora tutto da giocare: la distanza dal primo posto è solo di tre punti, che è una partita. Si può recuperare».
Nel corso della stagione si è anche parlato di un possibile cambio in panchina. Come valuta il lavoro svolto fin qui da Raffaele e il girone d’andata della Salernitana sotto la sua guida?
«È stato fatto un gran lavoro: riuscire ad assemblare un gruppo completamente nuovo, partire bene e fare tutti questi punti indica che si è fatto un percorso importante. Bisogna essere soddisfatti. Ripeto che la distanza è solo di tre punti, la Salernitana è in piena lotta per il primo posto, quindi ci deve essere entusiasmo, va apprezzato il lavoro fatto».
Ora si apre una fase cruciale come quella del mercato di gennaio. Quanto può incidere sulle sorti del campionato?
«Credo che dipenda tutto da come si muoveranno le squadre, dalle esigenze che hanno. Il Catania, ad esempio, ha perso Cicerelli, un giocatore che ha giocato anche a Salerno e che secondo me, per la categoria, è uno spreco. È un infortunio lungo, quindi magari i rossoazzurri cercheranno un sostituto. Il Catania ha un’organico in cui non si parla di alternative, ma sono tutti titolari. Tra chi gioca dal primo minuto e chi subentra la differenza è poca. Tutto dipenderà anche da come Salernitana, Benevento e Cosenza agiranno sul mercato. Sicuramente faranno le valutazioni necessarie per intervenire, se ritengono che ce ne sia bisogno».
Infine, tra i giocatori visti finora in campionato, c’è qualcuno che a suo avviso sta facendo davvero la differenza e che potrebbe risultare decisivo nella lotta per la promozione?
«Capomaggio secondo me ha fatto molto bene. Anche lui ha avuto magari un periodo non al massimo, ma è uno dei giocatori che, nel momento importante, danno qualcosa in più, come avvenuto sabato che ha siglato due reti e non sono le uniche nel corso della stagione. È il giocatore che in questo momento può aumentare il lato tecnico della Salernitana».


















