La festa continua: l’Italia degli sport invernali festeggia la quarta medaglia in poche ore (la settima dall’inizio dell’Olimpiade bianca) per merito di Riccardo Lorello. Il pattinatore milanese sale sull’ultimo gradino del podio nella prova dei 5000 metri.
Pattinaggio velocità, Riccardo Lorello sul podio
Il pattinaggio di velocità su pista lunga si candida a essere una delle locomotive del medagliere azzurro ai Giochi olimpici di MilanoCortina 2026: dopo lo splendido oro sui 3000 metri di Francesca Lollobrigida, ecco il bronzo conquistato da Riccardo Lorello nei 5000 metri.
Serviva una prestazione perfetta per avvicinare i migliori, sebbene il giovane atleta milanese avesse già dimostrato il suo valore ai campionati europei di Tomaszów Mazowiecki, dove aveva conquistato l’argento davanti al compagno di Nazionale Davide Ghiotto. Tuttavia, la medaglia sembrava un obiettivo fuori scala.
Sorteggiato nella terza batteria, Lorello viaggia su un passo competitivo (di poco inferiore ai 29″ al giro) per tutta la prima parte di gara prima di stabilizzarsi intorno ai 29.5″ fin sul rettilineo conclusivo. Il verdetto del cronometro è molto allettante: 6’09″22.
Il ragazzo lombardo non può ancora sapere che la sua prestazione ha il sapore del podio: uno dopo l’altro, tutti gli avversari si accomodano alle sua spalle. Il primo a farsi avanti sul serio è proprio Ghiotto. Il 31enne vicentino – specialista dei 10000 metri, di cui è primatista mondiale – spinge forte per 2/3 di gara, ma cala negli ultimi 2 giri, accomodandosi alle spalle di Lorello per soli 35 centesimi.
Eitrem vince il titolo con il record olimpico
La penultima batteria è la più pericolosa di tutte: in pista ci sono il grande dominatore dell’inverno, il norvegese Sander Eitrem, e il rampante ceco Metoděj Jílek. Fin dall’inizio della loro prova, si intuisce che il trono occupato da Lorello cambierà padrone. E il responso del cronometro non tradisce: il pattinatore scandinavo cancella il primato olimpico detenuto dallo svedese Nils van der Poel e si porta al comando con il tempo di 6’03″950. Seppure battuto nel testa a testa, Jilek occupa il posto d’onore con un ritardo di 2″53.
Non resta che attendere l’ultima coppia per capire se Lorello salverà il podio: più che il veterano olandese (ma di passaporto canadese) Ted-Jan Bloemen, il vero pericolo è il francese Timothy Loubineaud. Che, pur superando l’impasse iniziale, non riesce mai a mettersi nella scia di Lorello: 6’11″150, dice il cronometro, e 5° posto finale alle spalle di Ghiotto (che può ritenersi soddisfatto in vista della sfida sulla distanza doppia).
Alla Fiera di Rho è ancora festa. Forse inaspettata, ma è bella lo stesso.





















