Il play-out di Serie B ha emesso i suoi verdetti: il Sudtirol scampa alla retrocessione, mentre il Bari è costretto a ritornare in Serie C dopo 4 stagioni in cadetteria. Dopo lo 0-0 del “San Nicola”, il risultato non si schioda nemmeno nel ritorno del “Druso” e, grazie al miglior piazzamento in classifica, gli altoatesini riescono a mantenere la categoria. È tempo delle riflessioni in casa Bari, dove si è consumato un epilogo tragico, ma giusto per il campionato disputato.
Play-out Serie B: il doppio 0-0 premia la squadra di Castori
Sudtirol salvo e Bari retrocesso in Serie C. Questo il verdetto al termine del doppio play-out di Serie B.
La squadra di Castori impone un nuovo 0-0 ai biancorossi allenati da Moreno Longo e riesce a mantenere la categoria grazie al miglior piazzamento in classifica, nonostante gli altoatesini non abbiano vinto nessuna delle ultime 12 partite disputate. Il Bari, invece, dopo aver acchiappato il play-out per i capelli, non è riuscito a sfruttare questa seconda chance per ottenere la salvezza, ritornando in terza serie dopo sole 4 stagioni.
Un epilogo incredibile per i biancorossi che, nella stagione 2022-2023, erano a pochi secondi dalla promozione in Serie A e ora, dopo aver scampato per una volta alla retrocessione nel play-out vinto con la Ternana, si ritrovano a dover fare i conti con la Serie C. La squadra costruita quest’anno avrebbe dovuto disputare un campionato tranquillo come quello dell’anno scorso, ma tre cambi di allenatore e un ambiente sempre più insofferente alla multiproprietà non hanno aiutato a trovare la serenità necessaria per raggiungere l’obiettivo.
Nel computo del doppio confronto, inoltre, il Sudtirol ha ampiamente meritato la permanenza in Serie B. La squadra di Castori non aveva l’assillo della vittoria a tutti i costi, eppure è stata la squadra ad essere andata più vicina tra le due ad ottenere il bottino pieno. Un finale di stagione in cui, quindi, gli altoatesini hanno legittimato questa salvezza dopo un finale di regular season a dir poco drammatico. Nelle ultime 10 partite di campionato, infatti, la squadra aveva raccolto 4 pareggi e 6 sconfitte, passando dal sogno play-off all’incubo dei play-out. Mister Castori ha avuto il merito di non far disunire la squadra in un momento così difficile e di aver infuso il coraggio necessario per poter affrontare questo doppio spareggio salvezza.
La cronaca della partita: Bari fermato da Adamonis, il Sudtirol consolida la salvezza con autorità
Castori e Longo affrontano il match di ritorno in maniera quasi simile a come fatto all’andata. Il tecnico marchigiano decide di confermare in blocco gli stessi undici usciti indenni dalla trasferta del “San Nicola, mentre il trainer piemontese attua un solo cambiamento a centrocampo: Braunöder dall’inizio al posto di Esteves.
L’inizio della partita è molto bloccato, con il Sudtirol in completo controllo delle operazioni e il Bari che fa fatica a rendersi pericoloso dalle parti di Adamonis. La prima occasione della partita arriva al 34′ ed è di marca Sudtirol: Molina riceve palla dalla sinistra, salta secco Piscopo e, accentratosi, colpisce il palo interno col mancino. Il Bari prova a reagire al 43′ con una volée dal limite di Piscopo che sfiora il palo alla destra di Adamonis.
Terminato sullo 0-0 un primo tempo teso e bloccato, nella ripresa i ritmi diventano più alti e, di conseguenza, aumentano anche le emozioni. Al 62′, il Sudtirol sembra aver sbloccato la partita con il contropiede mortifero rifinito da Merkaj e finalizzato da Pecorino. L’arbitro Federico La Penna, richiamato dal VAR, ravvisa una spallata fallosa in principio di azione proprio di Pecorino sul neo-entrato Dickmann e annulla la segnatura. Decisione alquanto dubbia.
Il Sudtirol non demorde e, al 71′, ha una tripla occasione importante: Frigerio impegna Cerofolini in una parata complicata con un rasoterra dal limite e, sulla ribattuta, il portiere chiude la porta sia sul tentativo di tap-in di Pecorino che sul quasi autogol di Dickmann. Il Bari resta in piedi e, al 73′, ha l’occasione del colpaccio capitata sul piede del neo-entrato Gytkjær sul tiro-cross di Dickmann, ma Adamonis si salva in angolo con un grande colpo di reni. La serata del portiere lituano non è finita qui perché, all’89’, sarà ancora lui a salvare i suoi con un grande intervento in allungo sulla volée da fuori area di Artioli.
Al triplice fischio, il “Druso” di Bolzano può esultare per la salvezza del Sudtirol. Per quanto concerne il Bari, una delle realtà di provincia più importanti del panorama calcistico italiano, l’incubo della retrocessione in Serie C si è infine materializzato.





















