Non comincia con il piede giusto la Conference League dell’Atalanta. La squadra di Sarri non va oltre lo 0-0 casalingo nell’andata dei play-off contro l’Hapoel Tel Aviv e ora sarà costretta a centrare l’impresa nel ritorno in Ungheria. Decisivo nell’economia della partita il portiere dei biancorossi Assaf Tzur, autore di almeno tre parate decisive.
Conference League: Atalanta troppo imballata e Hapoel solido
Esordio ufficiale tutt’altro che memorabile per Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta. La Dea viene stoppata in casa sullo 0-0 da un solido Hapoel Tel Aviv e ora dovrà ottenere la qualificazione con una vittoria in territorio “ostile”.
L’andata dei play-off di Conference League si sono rivelati una trappola per gli orobici, ancora troppo imballati nella corsa e poco lucidi col pallone tra i piedi. I ritmi lenti e la scarsa brillantezza nel possesso-palla hanno favorito la tattica attendista del team israeliano, il quale era anche andato vicino a siglare il colpaccio. Soltanto nel finale si sono visti sprazzi dell’Atalanta che verrà, con il portiere israeliano Tzur a suggellare il pari finale con un doppio intervento salvifico nei minuti di recupero.
Sarri ha puntato sul suo classico 4-3-3, con Bellanova, Kossounou, Scalvini e Bernasconi a comporre il quartetto difensivo davanti a Carnesecchi. Il neo-acquisto Gaetano va a completare il trio di centrocampo con Ederson e Samardzic, con Scamacca a fare il vertice dell’attacco supportato da Raspadori e Zalewski. Inizio di partita non semplice per la Dea, con l’unico squillo in avvio di partita arrivato attraverso una volée di Zalewski al 19′. L’ennesimo infortunio di Scalvini dopo 24′ non ha migliorato la situazione, anche se ciò ha portato all’esordio in nerazzurro del danese Kristensen. Poco prima, al 22′, l’Hapoel aveva avuto anche una grandissima occasione per sbloccare la partita in contropiede con Boateng, fermato in uscita da un miracolo di Carnesecchi.
Il primo tempo anonimo dell’Atalanta si conclude con un paio di acuti in area di Scamacca e Raspadori ben neutralizzati da un sicuro Tzur.
Nella ripresa, Sarri si gioca la carta Krstovic al posto di Scamacca e l’Atalanta inizia ad essere più pericolosa. Il montenegrino fa tremare Tzur al 67′ con una conclusione dalla distanza a sfiorare il palo. L’ex Lecce è ancora pericoloso all’88’, con una girata in area che s’infrange sull’esterno della rete. Tzur diventerà protagonista al 91′ quando, con un doppio miracolo su Krstovic e Raspadori, nega agli orobici il gol della vittoria.
Discorso qualificazione rimandato per entrambe al 27 agosto, giorno del match di ritorno in programma al DVTK Stadium di Miskolc (Ungheria).






















