L’Italia della pallavolo femminile sa soltanto vincere. Dopo l’oro olimpico di Parigi 2024, per le ragazze di Julio Velasco arriva anche il trionfo nella Volley Nations League. Nella finalissima andata di scena all’Atlas Arena di Lodz, le azzurre hanno battuto in rimonta per 3-1 il Brasile e si confermano campionesse della competizione dopo il successo dello scorso anno a Bangkok.
L’Italia femminile di pallavolo è un rullo compressore: cammino netto
Un’Italia da record quella di Julio Velasco. Le azzurre della pallavolo femminile hanno ottenuto la Volley Nations League dopo aver vinto 29 partite consecutive, di cui 15 solo in questa edizione del torneo. Esattamente, 15, perché l’Italia ha fatto bottino pieno nel corso della competizione, non lasciando nemmeno le briciole alle avversarie.
Un cammino che, prima della trionfale finale di Lodz con il Brasile, aveva visto l’Italia ottenere il primo posto a punteggio pieno nella League Phase. Da Rio de Janeiro a Hong Kong, fino a passare per Adalia e infine Lodz nella fase finale, l’Italia femminile della pallavolo è stata un rullo compressore. Prima sono arrivate le vittorie nella prima fase contro Stati Uniti, Germania, Corea del Sud, e Brasile; poi quelle della seconda fase contro Bulgaria, Thailandia, Giappone e Cina; ancora nella terza fase con Belgio, Serbia, Turchia e Olanda; infine, le vittorie decisive della fase ad eliminazione diretta contro Stati Uniti, Polonia e Brasile. Il bottino finale è qualcosa di strepitoso: 45 set vinti contro solamente 7 persi in tutto il torneo.
La squadra di Velasco è una macchina perfetta, alimentata dai punti di una Paola Egonu inarrestabile (che ha trovato in Ekaterina Antropova una valida scudiera insieme a Gaia Giovannini e Stella Nervini), dalla difesa ferrea di Myriam Sylla, Monica De Gennaro, Alice Degradi e Anna Gray, dai muri eretti da Sarah Fahr e Anna Danesi, dalle alzate geniali di Alessia Orro e Carlotta Cambi. Una macchina che, da 29 partite e tre tornei circa a questa parte, sa soltanto vincere.
Cronaca della partita: vittoria di rimonta con Antropova decisiva
L’Italia parte in sordina nel primo set andando sotto sul 4-7, ma riesce a reagire e a portarsi comunque sul 19-15. Sul time-out di Ze Roberto, però, il Brasile inverte la rotta e porta a casa il set con il parziale di 25-22 grazie alle giocate decisive di Roberta e Gabi.
Nel secondo set, Sylla e Danesi salgono in cattedra e l’Italia inizia a prendere il pallino del gioco portandosi sul 13-5. Nel frattempo, dopo aver subito un muro da Bergman sul punteggio di 14-10, Degradi cade male e s’infortuna al ginocchio. La schiacciatrice del Chieri è costretta a lasciare il campo. Le verdeoro cercano di rifarsi sotto, ma Fahr, Nervini e Antropova spengono ogni velleità di rimonta e permettono all’Italia di vincere il set per 25-18.
A parità ristabilita, il terzo set vede prevalere un sostanziale equilibrio. Velasco sostituisce una Egonu non in formissima (solo 12 punti per lei) con Antropova e lei, insieme a Sylla e a una sorprendente Nervini, riesce a contrastare le folate di Diana, Bergman e Gabi. Il parziale si chiude sul 25-22 per le azzurre, con il Brasile che era riuscito ad annullare due set-point.
Il quarto set, a questo punto, diventa decisivo per l’Italia, ora avanti per 2-1. Dopo una buona partenza targata Nervini, il Brasile si rifà sotto grazie a Julia e Bergman e si porta sul 6-5. Velasco si gioca la carta Cambi per Orro e l’alzatrice della Gorgonzola Novara diventa decisiva in tandem con la Nervini per contrastare Gabi e Julia in stato di grazia. Fahr, Sylla e Antropova chiudono il discorso portando il set sul 25-22.
Sarà proprio la Antropova, dopo due match-point annullati, a trovare la schiacciata decisiva che permette all’Italia di confermarsi campione della Volley Nations League per la terza volta in sette edizioni.



















