A partire da quest’oggi, ItaliaSport24 aggiornerà in tempo più o meno reale i risultati delle gare di MilanoCortina 2026. Dopo la spettacolare discesa libera sulla “Stelvio” e il titolo olimpico di Francesca Lollobrigida nei 3000 metri, riassumiamo nel nostro notiziario olimpico tutto ciò che è accaduto fin qui.
Il notiziario olimpico di MilanoCortina 2026
Sci di fondo, sci freestyle, pattinaggio di figura e salto con gli sci in primo piano nel nostro notiziario olimpico.
Sci di fondo, Skiathlon donne – Il programma olimpico delle donne si è aperto a Tesero, in Val di Fiemme, con lo skiathlon: 10 km in tecnica classica, altri 10 in tecnica libera. Sfida annunciata tra la statunitense Jessica Diggins e le svedesi – capitanate da Ila Moar ed Ebba Andersson – che hanno dominato la stagione. La neve pesante impone una selezione nettissima tra le migliori. E la prima a pagare dazio è proprio la statunitense, che perde inesorabilmente contatto nel corso del primo giro in classico. Stessa sorte per le norvegesi Kristin Austgulen Fosnæs e Karoline Simpson-Larsen e per l’austriaca Teresa Stadlober.
Il passo deciso imposto da Andersson e dalla connazionale Frida Karlsson riduce ulteriormente la platea delle battistrada: con loro ci sono soltanto la terza delle svedesi, Jonna Sundling, e la norvegese Astrid Oeyre Slind. Il quartetto procede compatto fino a ridosso del cambio dei materiali: Sundling cede di schianto e finisce inevitabilmente nelle retrovie. La spia della riserva si accende anche nel serbatoio di Slind, staccata all’inizio della seconda parte di gara.
Weng torna sul podio nello skiathlon dopo 12 anni
A quel punto, l’affare per la vittoria è ormai ristretto ad Andersson e Karlsson. La sensazione è che la più brillante delle due sia proprio quest’ultima, che stacca la compagna di squadra sulla prima delle due salite dell’impegnativo circuito di Tesero e si invola verso il primo oro olimpico della sua carriera. Alle spalle delle due scandinave, la sfida per il bronzo si risolve in favore della norvegese Heidi Weng, che raggiunge e stacca Slind all’inizio del penultimo giro per poi difendersi dal ritorno della svizzera Nadja Kaelin e della finlandese Kerttu Niskanen, che si classificheranno nell’ordine.
Le italiane sono state poco più che comparse: 28ª Martina Di Centa, 36ª Anna Comarella, 48ª Maria Gismondi.
Miro Tabanelli eliminato dalla finale dello slopestyle
Sci freestyle, slopestyle uomini – Una caduta alla fine della prima serie è costata al 21enne emiliano Miro Tabanelli la qualificazione alla finale dello slopestyle maschile, la specialità più giovane del programma olimpico del freestyle. Il fratello d’arte si è classificato 17° nell’eliminatoria con il punteggio di 51.93, ben distante dal 64.10 dello svizzero Kim Gubser, che ha conservato fino alla fine l’ultimo posto utile per la finale a 12.
Come detto poc’anzi, Tabanelli aveva interpretato in maniera pressoché impeccabile la prima manche sul percorso del Livigno Snow Park, ma una caduta subito dopo l’ultimo salto lo ha relegato nelle retrovie della classifica. La prova d’appello – seppure tecnicamente dignitosa – non è stata premiata dai giudici, che hanno penalizzato alcune imperfezioni di Tabanelli.
Gasslitter conquista un posto tra le migliori 12 dello slopestyle
Sci freestyle, slopestyle donne – La ribalta olimpica non ha spaventato la 19enne altoatesina Maria Gasslitter, che ha centrato al primo colpo la finale dello slopestyle donne. Un traguardo raggiunto per un’incollatura: 16 centesimi hanno infatti separato la teen-ager bolzanina dalla prima delle escluse, la svizzera Sarah Hoefflin: 54.66 per l’azzurra – che ha ottenuto questo risultato nel corso della serie inaugurale – contro i 54.50 della dirimpettaia. Nel complesso, una prova di qualità per Gasslitter, che ha interpretato in maniera efficace le strutture e i salti del Livigno Snow Park.
L’azzurra si presenterà alla finale di lunedì con l’obiettivo di avvicinare la top-10. Con tutta probabilità, la sfida per l’oro opporrà la svizzera Mathilde Gremaud – che ha primeggiato in qualificazione – alla campionessa olimpica in carica, la cinese di origini statunitensi Gu Eileen.
Matteoli a 6 punti dalla medaglia nel Big Air
Snowboard, Big Air uomini – Ha sognato a lungo una medaglia, Ian Matteoli, ma il 5° posto finale resta pur sempre un risultato di assoluto prestigio. Il 20enne piemontese ha chiuso la finale con il punteggio di 162,50, a 6 punti dalla medaglia di bronzo aggiudicata al cinese Siming Yu.
La sua prima finale olimpica non era iniziata bene: pur avendo eseguito alla perfezione il salto, Matteoli non riesce a controllare l’atterraggio e finisce a terra. Il punteggio è per forza di cose modesto: tutto rimandato alle due successive prove. Sia nella seconda, sia nella terza manche, Matteoli esegue le rotazioni con grande sicurezza, ma non è perfetto in fase di atterraggio. La giuria adotta un metro particolarmente severo, assegnandogli 80,25 punti e 82,25 punti.
A quel punto, l’azzurro resta in attesa dei rivali per il bronzo: tutti sbagliano l’ultimo tentativo, con l’eccezione di Yu e dello statunitense Oliver Martin, che scavalca Matteoli in classifica per mezzo punto. Meglio quinti che quarti? La risposta è superflua. Ad ogni modo, una prestazione da ricordare nel giorno della doppietta giapponese: oro a Kimura Kira (179,50 punti), argento a Kimata Ryoma (171,50 punti).
Slittino, Fischnaller in piena corsa per il bronzo
Slittino, singolo uomini – Due discese di grande qualità e la speranza di fare altrettanto nelle due manches decisive: il 33enne altoatesino Dominik Fischnaller sogna la replica del bronzo vinto a Pechino 2022 sulla “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo, dove si è aperto il programma degli sport da budello.
Il carabiniere di Bressanone occupa la terza casella della classifica con il crono complessivo di 1’46″124, alle spalle del tedesco Max Langenhan (1’45″826) e dell’austriaco Jonas Mueller (1’45″988). Per quello che si è visto nella prima parte della gara, attaccare il podio più alto sembra impossibile: il vincitore dell’ultima Coppa del Mondo ha migliorato per due volte il record della pista. Quanto a Mueller, i 132 millesimi di vantaggio su Fischnaller sono un buon bottino in vista delle ultime due discese, ma gli imprevisti sono dietro l’angolo. Ne sa qualcosa il campionissimo tedesco Felix Loch, che ha compromesso la sua rincorsa alle medaglie con un grave errore in fase di spinta all’inizio della prima manche.
Ad ogni modo, è bene guardarsi alle spalle: il più autorevole rivale di Fischnaller è il lettone Kristers Aparjods, attualmente 4° a 210 millesimi dall’azzurro, seguito dall’altro italiano Leon Felderer, staccato di 765 millesimi da Langenhan. 18° posto per il terzo degli azzurri in gara, Alex Gufler: se non dovesse scalare la classifica, non potrà disputare l’ultima prova, riservata ai migliori 15.
Pattinaggio di figura, Italia al 3° posto
Pattinaggio di figura, prova a squadre – Fino a questo momento, tutto è andato per il verso giusto: alla vigilia dell’ultima serata di gara, la Nazionale italiana di pattinaggio di figura è in piena corsa per una medaglia nella gara a squadre. Il team azzurro – formato da Daniel Grassl, Lara Naki Gutmann e dalle coppie Sara Conti/Niccolò Macii e Charlene Guignard/Marco Fabbri – ha chiuso i primi 2/3 di gara al 3° posto con 37 punti.
Dopo un programma corto di grande qualità, in cui gli azzurri (compresa l’esordiente Gutmann) si sono espressi ad alto livello, anche il primo atto del programma libero – di cui sono stati protagonisti Guignard e Fabbri, battuti soltanto dagli statunitensi Chock/Bates – ha confermato la squadra italiana davanti alle grandi avversarie per il bronzo: il Canada (4° con 35 punti) e la Georgia (5ª a 32 punti).
Il testa a testa per il titolo olimpico metterà di fronte gli Stati Uniti – attualmente al comando con 44 punti – e il Giappone, staccato di 5 lunghezze.
Hockey, la Nazionale femminile battuta dalla Svezia
Hockey ghiaccio, torneo femminile – Non c’era da aspettarsi altro: a prescindere dal successo sulla Francia, l’Italia dell’hockey ghiaccio ha ancora tanto da imparare. La dimostrazione si è avuta nel match contro la Svezia, vittoriosa per 6-1 al termine di una partita che ha avuto storia soltanto nei primi 20′ di gioco. Lo 0-1 maturato alla fine del 1° quarto (rete di Hjalmarsson) si amplia nella frazione centrale: Lundin e Hjalmarsson ampliano le distanze prima dell’unico gol italiano di Stocker.
Le svedesi non fanno una piega e ristabiliscono le distanze con Olsson: 4-1 al secondo e ultimo intervallo. Nonostante l’ottimo lavoro del portiere Durante – subentrata nel finale a Fedel – arrivano altre due reti di Johansson nell’ultimo quarto d’ora.
Il girone delle azzurre proseguirà lunedì con il match contro il Giappone: una vittoria avvicinerebbe l’Italia ai quarti di finale.
Salto donne, la norvegese Strøm batte di un soffio la slovena Prevc
Salto con gli sci donne, trampolino piccolo – Subito una sfida sul filo dei punti a Predazzo, la località della Val di Fiemme che ospiterà le gare di salto con gli sci. Il via con la gara femminile sul trampolino piccolo, che si è conclusa con il successo della norvegese Anna Odine Strøm. In testa dopo la prima manche, la scandinava ha rintuzzato il tentativo di rimonta della slovena Nika Prevc, grande favorita della vigilia, a cui non è bastato un salto di 100 metri per scalzare la scandinava.
Un punto e un decimo: la differenza tra Strøm (267,3 punti) e la sorella d’arte (266,2), che si sono accomodate sul podio assieme alla giapponese Maruyama Nozomi, 3ª con 261,8.
L’unica italiana a superare lo scoglio della prima serie è stata l’ex combinatista Annika Sieff, che ha concluso la sua gara al 19° posto. Nelle retrovie della classifica le altre azzurre: Martina Zanitzer, Jessica Malsiner e Martina Ambrosi.




















