Le ATP Finals 2025 del torneo singolare non regalano particolari sorprese nelle gare inaugurali dei due italiani in gara, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner. Il tennista toscano soccombe contro Taylor Fritz in quello che era probabilmente il match più importante da vincere in chiave qualificazione. L’altoatesino, invece, non ha avuto particolari problemi nell’archiviare la pratica Auger-Aliassime.
ATP Finals: un Musetti stanco viene abbattuto dal rovescio di Fritz
Niente da fare per Lorenzo Musetti nel match d’esordio nel raggruppamento Jimmy Connors contro lo statunitense Taylor Fritz.
L’italiano numero 9 al mondo soccombe contro il numero 6 in due set con i parziali di 3-6, 4-6, perdendo un match chiave per la qualificazione alle semifinali delle ATP Finals. Le fatiche di Atene si sono fatte sentire (il torneo si è concluso appena tre giorni fa) e il carrarino non è riuscito a far funzionare il suo stile di gioco tecnico e variegato. A determinare la sconfitta di Musetti è stata l’inefficacia del suo servizio: 2 break concessi, 5 doppi falli, 40% dei punti con la seconda di servizio e solo 5 ace realizzati.
Di contro, Fritz ha controllato la partita grazie alla maggiore potenza e precisione dei suoi colpi. Il californiano ha messo a segno 13 ace, 33% dei punti giocati in attacco e difesa di Musetti da fondocampo perforata con un rovescio spaziale (9% dei punti realizzati). Mai Fritz aveva fatto funzionare così bene questo colpo in carriera.
Già i primi due giochi del primo set avevano lasciato presagire che tipo di partita sarebbe stata: Musetti che fa una fatica infernale per imporsi alla battuta, Fritz, invece, che perfora le difese dell’avversario giocando sul velluto al servizio. L’inevitabile break del californiano arriva al quarto gioco, con il carrarino che perde il servizio facendosi rimontare sul 40-15. Dopo un paio di turni alla battuta retti con fatica, Musetti è costretto a cedere il set al nono gioco, manifestando una difficoltà palese nel rispondere al potente servizio di Fritz.
Il secondo set prosegue sulla falsariga del primo: Musetti che fa una fatica enorme a reggere il servizio e la fisicità di Fritz a gestire le sorti dell’incontro. Il break vincente di Fritz arriverà al terzo gioco, con il carrarino che, ancora una volta, si fa rimontare un parziale di 40-15 con l’aggravante di due doppi falli commessi.
A questo punto, il californiano gestisce l’incontro alla battuta, sfiorando a più riprese il terzo break. Alla fine, il match-point Fritz lo otterrà alla battuta nel decimo gioco, sfruttandolo con uno schiaffo da manuale dopo l’ennesima risposta difettosa dell’italiano. Ora a Musetti servirebbe un miracolo per la qualificazione alle semifinali: battere De Minaur e Alcaraz e poi incrociare le dita.
Sinner non sbaglia all’esordio: liquidato Auger-Aliassime in due set
La riedizione della finale del Masters 1000 Parigi-Bercy ancora non sorride a Félix Auger-Aliassime.
Jannik Sinner prevale sul canadese numero 8 al mondo col parziale di 7-5, 6-1, aumentando ancora la sua striscia positiva nell’indoor (27 vittorie consecutive) e piazzando un mattoncino importantissimo per la corsa al primo posto del ranking ATP. L’altoatesino vince e convince nel suo match d’esordio nel raggruppamento Björn Borg delle ATP Finals, avendo la meglio sul canadese dopo un primo set molto equilibrato e un secondo set completamente a senso unico.
Auger-Aliassime aveva provato a tenere testa al numero 2 al mondo cercando di sfruttare il servizio (9 ace per il canadese al termine della contesa) e la scarsa brillantezza dell’altoatesino nel primo set. Il problema, però, si è palesato nel secondo, quando Jannik ha iniziato ad aumentare i giri del motore e quando il polpaccio del canadese ha iniziato a scricchiolare. Sinner la porta a casa con 3 break ottenuti, 3 ace e 0 break concessi all’avversario.
Nel primo set, probabilmente Auger-Aliassime gioca il suo miglior tennis: difesa strenua a fondocampo, aggressività sotto rete, servizio ficcante e passanti potenti e precisi. Sinner, però, riesce a trovare pertugi dove altri non ne trovano e inizia a mettere in fila una serie di dritti da urlo tra fondocampo e corridoio, senza mai cedere al servizio. La svolta arriva al dodicesimo gioco: Sinner si divora maldestramente una palla break sul 40-30, ma rimedia risolvendola al deuce sfruttando anche un errore non forzato di Auger-Aliassime.
Il secondo set, dopo la guerra del primo, praticamente, si trasforma in formalità per Jannik. Sinner ottiene subito il secondo break al secondo gioco, sfruttando anche la scarsa brillantezza del suo avversario, e riesce a portare il risultato a casa senza particolari affanni ottenendo il terzo break al sesto gioco.
Nella seconda giornata del girone, Sinner dovrà vedersela con il tedesco numero 3 al mondo Alexander Zverev, già affrontato sia a Vienna in finale che a Parigi-Bercy in semifinale. Un match che potrebbe già valere il primato nel girone.






















